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Voto 10 alla sfida Ronaldo-Ibrahimovic. Lo scorso Pagellone lo avevamo chiamato, e Ibra ha risposto presente, sfoderando una prestazione da campione vero, trascinando i suoi connazionali con una doppietta e con una prestazione mostruosa da campione vero. Peccato per lui che dall’altra parte del campo ha dettato legge un certo Cristiano Ronaldo, autore della tripletta che ha steso gli scandinavi e regalato al Portogallo il pass per il Brasile. Più che il rammarico per non poter vedere Ibra al mondiale (la sua Svezia è poca roba e non avrebbe fatto comunque molta strada) di questa sfida ci resta la consapevolezza di avere assistito ad una partita tra titani. Perché raramente come in questo caso le squadre hanno contato così poco, sono stati i due fenomeni i veri protagonisti della sfida: 6 gol totali in due partite ad esclusiva firma dei due attaccanti, qualcosa che in uno sport di squadra come il calcio è una rarità assoluta. Due campioni in grado di catalizzare a tal punto le attenzioni mediatiche da trasformare la sfida tra le proprie nazionali in una sfida personale per la supremazia, un remake postmoderno della sfida tra Achille ed Ettore. Un tale livello non si è mai visto neppure nelle sfide tra Barcellona e Real, quando la contesa tra Messi e CR7 era stemperata da altri fattori (due corazzate, due stili di gioco, due modi di concepire il calcio, Mourinho vs Guardiola, ecc…). Svezia-Portogallo è stata Ibra-Ronaldo, uno spettacolo di rara potenza.

download (1)Voto 9 a Rogerio Ceni. Dopo aver siglato il record di portiere che ha realizzato più reti al mondo, ben 113, Rogerio Ceni in settimana ha raggiunto un nuovo e incredibile record. L’ormai 40enne estremo difensore del San Paolo, in occasione della semifinale di andata di Coppa Sudamericana contro il Ponte Preta, persa 3-1, ha difeso i pali della propria squadra per la 1116esima volta, eguagliando il primato di Pelé, che deteneva con la maglia del Santos. Il veterano ha quindi la possibilità di oltrepassare il record di “O Rey”, dato che il suo contratto con il club paulista scadrà il 31 dicembre. La dirigenza ha comunque già dato piena disponibilità per il rinnovo del giocatore; da quelle parti il rispetto per una grande leggenda del calcio c’è ancora.

Voto 8 al Latina. E con questa sono dodici. Con la incredibile vittoria in rimonta su quello che è probabilmente il campo più difficile della Serie B, il Renzo Barbera di Palermo, la neopromossa Latina del tecnico Breda sale a quota 23 punti in classifica e allunga la striscia positiva a dodici gare senza sconfitta. Il mister, subentrato ad Auteri, esonerato dopo che aveva raccolto un punto nelle prime quattro giornate, è ancora imbattuto, visti i sette pareggi e le cinque vittorie ottenute in dodici partite disputate. Quello che sorprende di più di questa squadra è sicuramente il carattere e la grinta che mette in campo, trascinata dai suoi leader Cottafava e Morrone, e dai suoi bomber Jonathas e Ghezzal.

Voto 7 a Laurent Koscielny. Il difensore francese in forze all’Arsenal di Wenger può a pieno diritto essere considerato tra i fattori che hanno consentito alla Francia di Deschamp di strappare un pass per il mondiale brasiliano dopo il 2-0 rimediato in Ucraina. Grazie infatti alla sua espulsione nel finale della gara di andata, il difensore titolare dei blues ha infatti “costretto” il proprio allenatore a schierare il giovane centrale Sakho che ha ripagato la “fiducia” concessagli con una bella doppietta che ha distrutto i sogni di gloria della squadra est europea. Sarebbe stata una bella storia a lieto fine quella della umile Ucraina che sconfigge gli spocchiosi transalpini, ma un mondiale senza Pogba e Ribery sarebbe stato oggettivamente un peccato.

wbresizeVoto 6 a Vitaly Kutuzov. Lo ricorderete tutti l’ex attaccante di Milan, Avellino, Sampdoria, Parma, Pisa e Bari. 33 anni compiuti a marzo, 3 anni e 6 mesi di squalifica per calcioscommesse per illecito sportivo in relazione alla partita Salernitana-Bari 3-2 del 23 maggio 2009. Ebbene sì, pure lui immischiato in una storia in cui ancora oggi è difficile capire la verità. L’ex calciatore bielorusso, però, di fare ricorso non ne ha alcuna intenzione, quasi voglia ammettere le sue colpe, e così ha deciso di cimentarsi in una passione che ha sempre avuto, l’hockey su ghiaccio. A calcio faceva l’attaccante e il suo ruolo era segnare, ora fa il goalie, e il suo ruolo è parare i dischetti.

Voto 5 a Julio Baptista. In Brasile regna il caos dopo l’ultima bravata fatta da La Bestia. Durante la sfida di campionato tra Cruzeiro e Vasco Da Gama le telecamere della tv brasiliana hanno infatti colto un sospetto dialogo tra l’attaccante dei neocampioni del Cruzeiro e il difensore avversario Cris. Stando al labbiale si intuirebbe che l’attaccante ex Real Madrid e Roma avrebbe chiesto al difensore di segnare il terzo gol. Il Vasco Da Gama, impelagato nella lotta salvezza, era infatti avanti per 2-0 ma temeva una rimonta del Cruzeiro (la partita si è poi conclusa in un assedio dei neocampioni che ha però portato solo al 2-1). Come è facile immaginare si è scatenato un polverone, con le altre pretendenti alla salvezza che hanno subito sentito odore di marcio in tutto ciò.

Voto 4 a Luigi De Canio. Subentrato all’esonerato Rolando Maran, sembrava che le cose per il Catania potessero cambiare in meglio, ma la squadra pare non aver ricevuto quella scossa necessaria per migliorare gioco e risultati. I problemi del Catania di quest’anno sono legati anche all’involuzione estiva: la mancanza di nuovi innesti, la cessione del Papu Gomez e i continui infortuni di inizio stagione hanno cancellato i ricordi del bel gioco offerto nelle precedenti annate. Con il tecnico di Matera sono arrivati solamente 4 punti in cinque partite, con le 4 reti subite a Torino che suonano molto più che un semplice campanello d’allarme. Gli etnei sono in ultima posizione, raggiunti anche dal Chievo vincitore nel derby contro il Verona, e la prossima gara affronteranno in casa il Milan, in una sfida da si salvi chi può.

download (2)Voto 3 al derby di Verona. Erano ben 11 anni che non si giocava il derby veronese tra l’Hellas Verona e il Chievo. Non che nella città veneta l’attesa fosse alle stelle (per i tifosi scaligeri i veri derby sono quelli contro Vicenza e Padova, per i tifosi del Chievo… non sapremmo), ma era comunque un evento storico, una gloria per un piccola città come Verona che al pari delle grandi metropoli italiane (Torino, Milano, Roma, Genova) riesce ad avere una propria stracittadina nella massima serie. Le due squadre venivano da momenti diametralmente opposti: da una parte un Chievo in piena crisi di gioco e risultati, dall’altra parte la squadra di Mandorlini si stava ergendo a vera sorpresa del calcio italiano, grazie ad un mix di giovani talenti ed esperienza che le ha permesso di mettere in fila molte delle grandi potenze della Serie A. Il derby si è però rivelato una partitaccia  inguardabile, con tanto agonismo da entrambe le parti ma poco gioco e assolutamente zero emozioni.

Voto 2 a Mohamed Zidan. L’ex giocatore del Borussia Dortmund e della nazionale egiziana è stato condannato a 6 anni di reclusione da un tribunale del suo paese. Zidan è accusato di truffa ai danni di una società immobiliare che ha sporto denuncia per l’emissione di tre assegni irregolari. Per l’ex calciatore è arrivata la condanna in primo grado: ricorrerà in appello e per ora eviterà la galera, anche perché, stando a quanto dicono le autorità, è a piede libero e probabilmente all’estero. Vincitore di ben due Coppe d’Africa da protagonista, l’attaccante è senza squadra da inizio 2013 e cono ogni probabilità, anche se non dovesse essere confermata la sentenza di primo grado, questa notizia non lo aiuterà a tornare ad alti livelli.

Voto 1 al caso Mutu. Il calciatore rumeno ne ha combinata un’altra delle sue. Dopo l’esclusione dalla sfida della sua nazionale contro la Grecia nella partita di ritorno valida per i playoff per i Mondiali 2014, il calciatore ha deciso di postare su Facebook un fotomontaggio del ct della nazionale Victor Piturca con la faccia di Mr. Bean, personaggio comico inglese interpretato dall’attore Rowan Atkinson. La federazione ha deciso nuovamente di radiare dalla nazionale rumena l’attaccante, che nel 2011 era già stato allontanato dopo la notte brava che anticipava la partita contro San Marino. Questa volta però non ci saranno ripensamenti perchè il giocatore è stato radiato a vita. Mutu, attualmente in forza all’Ajaccio in Francia, vede chiudersi così la sua carriera in nazionale dopo aver siglato 35 reti in 77 presenze.

 

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