Gareth Bale

dida2Voto 10 a Nelson Dida. Nella partita valida per un posto alle semifinali di Copa do Brasil tra Gremio e Corinthians, i protagonisti decisivi sono stati due ex giocatori che hanno indossato la maglia rossonera del Milan. 120 minuti non bastano, la sfida termina a reti bianche e si va ai calci di rigore. L’ex portiere del Milan è l’eroe del Gremio dagli undici metri. Para ben due rigori, prima di quello definitivo sul suo ex compagno di squadra Alexandre Pato. Sul 3-2, infatti, la possibilità di andare a oltranza è sui piedi dell’ex numero 7 del Milan. I due si conoscono molto bene, viste le 3 stagioni giocate insieme al Milan. Il Papero prova a sorprendere il quarantenne estremo difensore con un cucchiaio, che però è goffo, basso e privo di forza, facile da intuire e soprattutto da parare. Così come 10 anni fa ad Old Trafford, l’eroe della serata con ben 3 rigori parati è Nelson Dida. Il Gremio vola in semifinale dove affronterà l’Atletico Paranaense.

Voto 9 a Juan Guillermo Cuadrado. Senza dubbio la sua settimana. La Fiorentina riesce a fare 3 su 3;  Juventus, Pandurii e Chievo e il trascinatore è lui Cuadrado. E dire che la sua settimana non era iniziata benissimo, ricorderete il brutto errore contro la Juve in occasione del gol di Pogba, eppure il colombiano si è riuscito a rifare immediatamente riprendendosi nel secondo  tempo contro i piemontesi, l’assist del quarto gol è eccezionale, segnando la rete del 3-0 contro i romeni in Europa League, e trascinando i viola al successo di Verona con una bellissima doppietta, facendo salire la propria squadra a quota 18 punti.

Voto 8 al Crotone. Ormai sta sorprendendo tutti. In questi anni ci ha abituato a un tranquillo campionato, orientato soprattutto a raggiungere la permanenza in cadetteria il più presto possibile per poi poter giocare le restanti partite senza pressioni. In questa stagione, però, il Crotone di mister Drago sta stupendo tutti e anche i più scettici di inizio stagione ora iniziano a pensare che questa squadra ai playoff ci possa arrivare. La squadra calabrese formato trasferta vince anche a Terni contro una squadra che sembrava in ripresa dopo la bella vittoria sul Novara e invece torna a perdere tra le mura amiche. Il gol vittoria firmato De Giorgio al 90’ condanna gli umbri e regala al Crotone il momentaneo quarto posto in attesa dell’Avellino.

Voto 7 a Osarimen Giulio Ebagua. Il bomber ex Varese, approdato in estate a La Spezia, non ci ha messo molto a ritrovare il feeling con il gol e rincominciare a fare quello che gli riesce meglio, vale a dire segnare. Il ragazzo in Liguria ha ritrovato la serenità che a Varese aveva perso, noti sono gli episodi di razzismo che l’attaccante subì anche dai suoi tifosi, inserendosi perfettamente nel nuovo gruppo guidato da mister Stroppa. Ebagua, grazie all’ultima doppietta realizzata contro il Modena, 2-1 il finale per i liguri, è salito a quota 5 reti in campionato e ha portato lo Spezia a 17 punti in piena zona playoff.

youfeed-deputato-irlandese-in-parlamento-con-la-maglia-del-torino-ha-perso-una-scommessaVoto 6 a Mick Wallace. Nonostante le ben note difficoltà economiche e strutturali in cui versa il nostro sistema calcio, le squadre del bel paese hanno ancora un largo seguito in giro per il mondo, dove l’eco delle vittorie storiche di un Milan o di una Juventus riescono ancora ad avere un appeal maggiore dei milioni delle neonate potenze calcistiche. Così può accadere che dall’altra parte della Manica, in Irlanda il discusso e discutibile politico Mick Wallace si presenti in parlamento vestendo le maglietta granata del Torino tra l’imbarazzo e l’incredulità generale. A quanto sembra tale gesto sarebbe dovuto ad una scommessa persa, infatti Wallace è grandissimo tifoso dei rivali della Juventus. Quale sia stato il contenuto della scommessa non ci è dato saperlo, ma forse scommettere qualche euro, anche in un periodo di crisi, sarebbe stato più opportuno.

Voto 5 a Gareth Bale. Siamo solo all’inizio della sua esperienza madrilena ma fino a qui il giudizio non può che essere uno: delusione totale. Arrivato nella capitale spagnola grazie ad un esorbitante esborso economico (sulle cifre non si è mai fatta chiarezza, ma pare si tratti del giocatore più costoso di sempre), il gallese fino ad ora non ha mai fornito prestazioni che giustificassero tale sforzo. Parliamoci chiaro, non sta giocando male, non si sta rivelando dannoso o inguardabile, ma se paghi quella cifra ti aspetti un calciatore in grado di spostare gli equilibri, di decidere da solo le partite, un altro Cristiano Ronaldo insomma, non un buon trequartista che svolge il proprio compito e poco altro. Nella sfida col Barca la goccia che rischia di far traboccare il vaso: Bale non è entratomai in partita, spesso in un ruolo non propriamente suo (falso nueve) e in evidente ritardo di condizione. Lo spettro di un nuovo caso Kakà inizia a serpeggiare subdolo tra le vie di Madrid, e l’alibi di noie fisiche che ne limitano il potenziale non fa che aumentare le similitudine con la triste vicenda del brasiliano. Se poi aggiungiamo il carico che il rimpianto Ozil ha letteralmente trasformato una squadra in quel di Londra e che il pubblico del Bernabeu è famoso per non aspettare nessuno e regalare fischi come fossero cioccolatini, allora capiamo come la situazione non sia semplicissima. Bale ha tutto il tempo per riprendersi e dimostrare quanto di buono fatto vedere al Tottenham, ma gli consigliamo di farlo in fretta, il titolo di bidone più pagato della storia non è certo un peso leggero da portarsi sulle spalle.

Voto 4 a Ishak Belfodil. L’Inter in questo campionato si sta lentamente riprendendo dopo due annate da mani nei capelli, e lo sta facendo grazie ad un nuovo tecnico estremamente preparato e motivato, uno zoccolo duro di ottimi giocatori rimasti dagli anni passati (Guarin, Palacio, Handanovic) e alcuni importanti innesti del mercato estivo. Ma c’è un giocatore che invece sta decisamente deludendo le aspettative, e faticando non poco ad uscire dall’anonimato in cui si sta cacciando con pessime prestazione a ruota: Belfodil. Fin dal suo approdo in nerazzurro lo scetticismo verso un giovane di sicuro talento ma ancora molto acerbo e incostante era alto, soprattutto visto lo sforzo che la società ha dovuto affrontare per strapparlo dalla corte di Ghirardi, ma la speranza era che grazie al lavoro tattico e mentale di Mazzarri si riuscisse a trasformarlo in un campione. La speranza fino a qui sembra vana, ed oltre ad evidenti limiti tecnici il ragazzone sta dimostrando anche carenze dal punto di vista caratteriale, come dimostra l’espulsione rimediata contro il Verona a partita ormai conclusa che gli costerà una squalifica di due giornate.

imagesVoto 3 a Kevin Constant. Contro il Parma il terzino sinistro di mister Allegri ha sfoderato una delle peggiori prestazioni da quando indossa la maglia del Milan. Colpevole sul primo gol; non sfrutta il vantaggio che ha su Biabiany, si fa raggiungere e superare, permettendo al francese di crossare liberamente in area. Indeciso su ogni pallone; colossale è l’occasione da gol che provoca il terzino mancando la sfera in area e costringendo Gabriel a un ottimo intervento su Rosi. Probabilmente la colpa della sua prestazione è da dividere anche con l’allenatore, che avendolo impiegato con il Barcellona, avrebbe dovuto dare spazio a Emanuelson, meno stanco e più veloce, sapendo che su quella fascia ci sarebbe stato Biabiany.

Voto 2 a Miroslav Stoch. Giovane centrocampista slovacco del Paok Salonicco, in settimana è stato protagonista, purtroppo per lui in negativo, della vittoria della sua squadra contro il Maccabi Haifa in Europa League. La squadra greca davanti ai suoi tifosi, va sotto di due reti nei primi 20’. Accorcia le distanze con Miguel Vitor, prima che in cattedra salga Miroslav Stoch, che in 6 minuti riesce incredibilmente a sbagliare 2 rigori, venendo ipnotizzato entrambe le volte dal portiere Saranov (voto 8). I miracoli del portiere degli israeliani, comunque non basteranno a far conquistare i 3 punti alla propria squadra, che perderà 3-2.

Voto 1 a Francelino Matuzalem. Il centrocampista brasiliano del Genoa è stato fermato dai carabinieri di Arenzano giovedì notte a bordo della sua auto, una Maserati coupè. Il calciatore aveva un tasso alcol emico 4 volte superiore a quanto consentito (1.90), ed è stato bloccato dopo che per quattro volte è passato sgommando davanti al posto di blocco. Il centrocampista è stato denunciato, la patente e l’auto sono state ritirate e a riportare il brasiliano a casa ci ha dovuto pensare il portiere Donnarumma, chiamato dal brasiliano.

 

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