klose raggiunge gerd müller

walterVoto 10 a Walter Henrique da Silva. Sicuramente il nome di questo calciatore sarà sconosciuto alla maggior parte di voi, ma vi assicuriamo che presto ne sentirete parlare. Walter è un calciatore brasiliano di proprietà del Porto, ma che attualmente milita nel Goias, squadra del Brasilerao. Il ragazzo, classe ’89, sta vivendo la sua migliore stagione da professionista; ha infatti siglato al momento 8 reti e 4 assist in 10 presenze dal primo minuto più altre 7 subentrando dalla panchina, il che lo rende uno dei primi nella classifica marcatori. La fondamentale caratteristica di questo giocatore è però un’altra. Walter è alto poco più di 176cm e pesa più di 100kg. Il ragazzo in una delle sue ultime interviste ha dichiarato di essere abituato a giocare sovrappeso e che il suo problema è legato soprattutto al fatto che non riesce a smettere di mangiare dolci soprattutto la sera prima di andare a letto. Non c’è che dire, auguriamoci che il buon bomber continui a segnare.

Voto 9 al Carpi. Storica vittoria dei ragazzi di mister Vecchi sul difficile campo del La Spezia (squadra cha a giudicare dal roster sembra attrezzata almeno per competere per i play-off) per 2-0. La piccola matricola riesce a ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo, capitalizzando l’unico tiro in porta del primo tempo con il gol di Concas su cross di Gagliolo, per poi chiudere i conti quando i liguri rimangono in 10 a metà secondo tempo. Prime reti nella serie cadetta e prima vittoria nella serie cadetta per una squadra arrivata col marchio di cenerentola di categoria ma che ha tanta voglia di dimostrarci di non essere lì per caso, soprattutto dopo avere eliminato nei play-off della scorsa stagione il più quotato Lecce. Un’altra squadra della provincia di Modena che si aggiunge a Sassuolo e Modena nei due massimi campionati italiani, per una terra che in meno di 20 km di raggio ha regalato al calcio nostrano tre squadre di tutto rispetto.

Voto 8 a Miroslav Klose. Klose è ancora andato in gol con la sua Germania. E detta così non sembra neanche una grande notizia, visto che è dal 2001 che spinge palloni in porta con quella maglia e visto che ormai anche i sassi conoscono la sua incredibile capacità di fare gol. Eppure ogni anno che passa è sempre più difficile, visto che ormai il buon Miro ha 35 primavere sulle spalle e che la Germania è diventata una fucina di giovani talenti indiavolati. Eppure non è facile togliergli la maglia da titolare, perché di attaccanti col suo peso specifico in aria di rigore ne sono rimasti ormai pochi, e anche un allenatore amante della velocità e del bel gioco come Joachim Löw sa che uno come lui là davanti è troppo importante, anche se dietro hai un klose raggiunge gerd müllerarsenale di trequartisti-mezzepunte da fare invidia a tutto il mondo (Müller, Götze, Kroos, Özil, Reus, Schürrle…). Se aggiungiamo poi che con il gol del momentaneo 1-0 ai danni dei cugini austriaci Klose ha raggiunto la leggenda Gerd Müller al primo posto tra i cannonieri della nazionale maggiore tedesca allora non ci resta che fare i complimenti a un grandissimo campione.

Voto 7 ad Alexandre Pato. Si può essere un giocatore sul viale del tramonto già a 23 anni? Ad ascoltare il parere di molti esperti del settore (e dei dirigenti del Milan), se ti chiami Alexandre Rodrigues da Silva detto Pato è possibile. Certo se sei stato pagato 22 milioni a soli 17 anni e rivenduto a 15 dopo 5 anni dove hai alternato momenti da fuoriclasse puro a tanti, troppi infortuni e momenti bui, gli indizi che il tuo meglio, calcisticamente parlando, lo hai già dato iniziano a farsi stringenti. Eppure il papero lontano dalle pressioni milanesi e dalle rocciose difese italiane sta trovando al Corinthians una propria dimensione, tanto da meritare la convocazione di Scolari per l’amichevole tra la Seleção e l’Australia. La partita non ha avuto alcuna storia, e l’atteggiamento abulico e quasi dismesso degli australiani ha reso il match un test ben poco probante (come dimostra il tennistico punteggio di 6-0). Eppure il papero è stato bravo ad approfittarne per lanciare un chiaro segnale a Scolari siglando il gol del 5-0. È presto per dire che Pato sia tornato ai livelli delle prime stagioni rossonere, e magari il fenomeno assoluto che molti intravedevamo in lui non calcherà mai il rettangolo verde, ma forse abbiamo avuto un po’ troppa fretta a darlo per bollito.

Voto 6 a Robert Pires. L’estate ormai è finita per tutti, e anche nel mondo del calcio si torna velocemente alla normalità, con squadre rivoluzionate dal mercato estivo e squadre sempre uguali, con i fasti e le tristezze del calciomercato alle spalle,  il campionato la domenica e le coppe il mercoledì. E come nel calcio che conta anche nel calcio dilettantistico si torna alla normalità, qualche allenamento la settimana e il weekend, tra un impegno e l’altro, la partita, e dell’estate non resta che il dolce ricordo. Ma per i dilettanti dello Storm Rafina è stata un’estate che probabilmente non scorderanno per molto tempo. Durante l’intervallo della sfida estiva contro i rivali del  AO Mykonos, infatti, un dirigente della squadra greca avvista tra il pubblico l’ex campione del mondo e d’Europa Robert Pires. Visto che la propria squadra si trovava sotto per 2-1 e non avendo nulla da perdere quelli del Storm Rafina tentano il colpo grosso: convincono Pires ha indossare una divisa e lo schierano nel secondo tempo. In 45’ minuti di gioco il francese regala ai suoi compagni l’assist del 2-2 e il gol del definitivo 3-2 e a noi la più strana storia calcistica dell’estate.

Voto 5 a Diego Armando Maradona. Chi è il più grande giocatore del passato? Domanda a cui è quasi impossibile dare risposta, perché ogni epoca è diversa, il calcio di oggi non è più quello degli anni trenta, e sarebbe impossibile paragonare Meazza a Van Basten, o Di Stefano a Platini giusto per fare qualche esempio. Eppure forse per appeal mediatico, forse perché oggettivamente dotati di un talento divino la rosa non può che restringersi a due giocatori: Pelè e Maradona. Due modi molto diversi di intendere il calcio, due storie decisamente opposte e due paesi che non si amano di certo. Ma forse è proprio il loro essere di due mondi opposti a rendere il duello ancora più affascinante, e il cattivo sangue che scorre tra i due dona al tutto un tocco ancora più intrigante. L’ultima divertente puntata dello scontro mediatico è avvenuta pochi giorni fa, quando in conferenza stampa un giornalista ha mostrato al Pibe de Oro una foto d’epoca che ritraeva O’Rei in compagnia di Beckenbauer mentre si lavavano nelle docce degli spogliatoi. Senza troppo remore Maradona si è lasciato andare in commenti sarcastici sulle “dimensioni” del brasiliano, peccando un po’ di finezza ma non certo di umorismo.

Voto 4 al balletto di Sorrentino. Episodio simpatico in Padova-Palermo, posticipo serale della terza giornata di Serie B. In seguito al gol dello 0-2, su un calcio di rigore molto discutibile, il giovane uruguayano Abel Hernandèz è corso immediatamente dall’altra parte del campo per esultare insieme al proprio portiere Stefano Sorrentino. I due si sono esibiti in un balletto tipico del Sudamerica, che ha evidenziato il pessimo stile del portiere in confronto all’attaccante rosanero. Avremmo consigliato un corso di latino-americano, ma vista l’età ci sentiamo di dire a Stefano Sorrentino di continuare a parare, che quel ruolo gli riesce meglio.

Voto 3 alla Juve Stabia. Sicuramente una delle sorprese più belle delle ultime stagioni della serie cadetta, quest’anno è partita a dir poco male. Sconfitta con un secco 3-0 alla prima contro il neoretrocesso Pescara, poi in casa 2-1 contro il La Spezia e ora altra sconfitta piuttosto netta 3-1 contro la Reggina al Granillo, dopo essere stata in vantaggio per 70’. Dopo una buona simuniccampagna acquisti, che ha portato in Campania giocatori di talento come l’ex Torino Suciu, Vitale e Di Carmine, la squadra si trova al momento all’ultimo posto con 0 punti. Siamo sicuri che le Vespe si sapranno riprendere, ma al momento il derby con il neopromosso Avellino lo stanno perdendo, dato che i Lupi sono primi a 7 punti.

Voto 2 a Josip Simunic. Durante questa settimana è andata in scena la partita di ritorno tra Serbia e Croazia, valida per le qualificazioni ai Mondiali del 2014. La partita è terminata col punteggio di 1-1 che ha ovviamente fatto felice la squadra di casa, già eliminata, per aver ostacolato il cammino dei croati, che con ogni probabilità dovranno disputare i playoff visto il ritardo di 5 punti dal Belgio, capolista del girone. Da segnalare, vista la pericolosità dell’episodio, il bruttissimo fallo del croato Simunic ai danni di Sulejmani, lanciato in contropiede. Fallo bruttissimo da vedere che è costato al giocatore della Dinamo Zagabria l’immediata espulsione e qualche momento di tensione sia in campo che sulle tribune.

Voto 1 al caso Niang. Durante la compilazione delle lista Uefa di questa settimana è emerso un errore piuttosto grave in casa Milan. Il giocatore M’Baye Niang è stato escluso dalla lista e non potrà quindi disputare la fase a gironi della Champions League. Se in un primo momento la scelta di lasciare fuori il giovane francese sembrava solamente per motivi tecnici, discutibili quanto si vuole, ma decisi dall’allenatore, in un secondo momento, attraverso un comunicato stampa il direttore organizzativo dei rossoneri, Umberto Gandini, si è assunto tutta la colpa dell’esclusione, non avendo inserito El Shaarawy in lista B, riservata ai giocatori nati dopo l’1 gennaio 1992 e con almeno 2 anni di militanza nella squadra, togliendo in questo modo il posto a Niang. L’errore è molto grave soprattutto se fatto a questi livelli, in Europa e in una società come il Milan, ma va comunque sottolineata la signorilità di Gandini che si è assunto immediatamente le sue responsabilità.

Rispondi