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Voto 10 a Robert Lewandowski. Travolgente, fantastico, devastante o come direbbe Sandro Piccinini semplicemente “Eccezionale!”. L’attaccante polacco del Borussia Dortmund ha illuminato la scena di un  Westfalenstadion completamente esaurito. Di fronte al “Muro giallo” Lewandowski ha segnato 4 gol fantastici, annichilendo la corazzata madridista guidata da Mourinho, diventando il primo calciatore nella storia della Champions League a segnare così tante reti in una semifinale. Le prime due, da attaccante puro, di rapina a sfruttare gli assist degli altri due protagonisti della serata Mario Götze e Marco Reus. Nella terza rete emerge tutto il talento dell’attaccante polacco che riceve in area e spara sotto l’incrocio a Diego Lopèz battuto. Il poker arriva dal dischetto per il definitivo 4-1.

Voto 9Jupp Heynckes. Solo un Lewandowski capace di stupire il mondo calcistico poteva togliere all’esperto allenatore di Mönchengladbach il voto più alto della settimana. Perché l’esperto Jupp ha compiuto un vero capolavoro: contro la spocchiosità e l’arroganza made in Barcellona, contro quella che è celebrata come la squadra più forte di sempre, contro un calcio che si propone “rivoluzionario”, Heynckes ha rispolverato le vecchie certezze della grande tradizione calcistica. E ha stravinto. Se i blaugrana per arrivare nei pressi della porta ci mettevano minuti, con un’infinità di passaggi molli e orizzontali, i bavaresi con tre verticalizzazioni basse e fulminee erano dalle parti di Victor Valdes, se nel Barcellona in fondo sono tutti centrocampisti, nel Bayern no, c’è la punta fisica, il difensore roccioso, il terzino che spinge e si sovrappone, il mediano che spacca le gambe…In fondo Heynckes non ha fatto che riproporre il meglio che la tradizione abbia da offrire, ma forse sta proprio in questo la sua saggezza, la sua umiltà, doti che alla lunga pagano sulla sfrontatezza e l’arroganza. Certo che se poi gli interpreti si chiamano Robben, Ribery e compagnia è tutto più facile.

Voto 8 ad Adem Ljajic. Una cosa è certa, il giovane attaccante serbo teneva particolarmente a questa sfida. Nella giornata in cui Adem Ljajic rincontrava il suo ex allenatore Delio Rossi, ora alla Sampdoria, dopo il furibondo litigio, con annessa scazzottata della scorsa stagione, in molti si aspettavano una stretta di mano e una riappacificazione. Invece no, ognuno per la propria strada per la disperazione dei numerosi fotografi. Il giovane attaccante di Montella è stato decisivo per la vittoria dei Viola contro i Blucerchiati, segnando la rete del 2-0, dopo il vantaggio siglato da Cuadrado, con un destro che non lascia scampo a Romero e poi serve una palla d’oro ad Aquilani dopo una bellissima azione personale per il definitivo 3-0.

Novara Calcio v Ternana Calcio - Serie BVoto 7 a Francesco Bardi. Nella settimana in cui si è fatto più volte il suo nome come eventuale sostituto di Samir Handanovic tra i pali della porta nerazzurra, in caso di partenza dello sloveno con destinazione Barcellona, il portierino cresciuto nelle giovanili dell’Inter e attualmente in forza al Novara ha risposto con una prestazione da veterano. Se la squadra piemontese è uscita dall’Euganeo di Padova imbattuta, 3-3 il risultato finale, è solo merito del suo estremo difensore, che oltre a numerose grandi parate, ha anche parato due rigori; il primo a Iori e il secondo a Cutolo. Il ragazzo è già portiere titolare dell’under 21 e di sicuro non gli tremerebbero le gambe di fronte al tifo di San Siro.

Voto 6 alla Lazio. La squadra di Petkovic non gira più. Non vince da un mese, l’ultimo successo Lazio-Catania 2-1, e ha raccolto solamente 2 punti nelle ultime 4 partite, senza contare che la squadra ha subito la cocente eliminazione dai quarti di finale di Europa League contro i turchi del Fenerbahce. Attualmente la squadra capitolina ha abbandonato la zona Europa in classifica, scivolando all’ottavo posto, superata da Roma e Udinese. Un paio di mesi fa si parlava di qualificazione in Champions League, ora invece l’obiettivo è uno solo, vincere la finale di Coppa Italia contro i cugini giallorossi il prossimo 26 maggio.

Voto 5 a Stephan El Shaarawy. Il ventenne rossonero, autore fin qui di una stagione superlativa, sta attraversando un momento no, ma non dal punto di vista delle prestazioni, sempre positive, caratterizzate da tanta corsa e sacrificio anche in fase difensiva, ma della precisione sottoporta. Il ragazzo ha infatti segnato fino ad ora 16 reti in campionato e 2 in Champions League in questa stagione, ma nel girone di ritorno ha segnato solamente due volte, contro l’Atalanta, nella difficile e vittoriosa trasferta di Bergamo, e nel derby siglando la rete del momentaneo vantaggio. Del resto lo sappiamo, El Shaarawy non è mai stato un bomber e probabilmente mai lo sarà, visto che il suo ruolo preferito è largo a sinistra e non punta centrale, dove invece arrivano la maggior parte delle marcature, vedi Balotelli e Pazzini.Milan-Udinese serie A

Voto 4 a Torino e Sampdoria. Due delle squadre che meglio hanno impressionato nella prima parte di stagione, esprimendo un buonissimo gioco la prima con mister Ventura e la seconda con Delio Rossi arrivato in corso d’opera per sostituire Ciro Ferrara, stanno attraversando un periodo di crisi nera. La Sampdoria non vince da 7 partite nelle quali ha raccolto solamente 3 punti e a 4 giornate dal termine non ha ancora raggiunto la salvezza matematica. Ben più grave la situazione del Toro che non vince da 5 gare, dove ne ha perse addirittura 4, e con 36 punti sente il fiato sul collo di Palermo e Genoa, distanti ora solo 4 punti.

Voto 3 a Matìas Silvestre. Il roccioso difensore argentino sta affrontando sicuramente la peggior stagione da quando è in Italia. Dopo ottime annate sotto il sole siciliano con le maglie di Catania prima e Palermo poi, approdato quest’anno in una grande come l’Inter non sta soddisfacendo né i tifosi né, immaginiamo, la dirigenza, che con ogni probabilità non eserciterà il diritto di riscatto sul giocatore. Poche presenze, quasi tutte in Europa League, e prestazioni poco convincenti. L’ultima, proprio contro la sua ex squadra, il Palermo, ha dato l’ennesima conferma che il ragazzo ha disputato una stagione davvero deludente, essendo lui il colpevole del gol partita di Josip Ilicic.

Voto 2 alla decisione della Lega Calcio. A dir poco strana la decisione della Lega Calcio di far giocare Cagliari – Udinese a Trieste. Senza entrare nel merito della confusa, quanto discutibile vicenda Is Arenas, lo stadio del Cagliari ritenuto inagibile, ci sembra molto bizzarra la scelta di far giocare questa partita in Friuli, non solo per la vicinanza dello stadio alla squadra ospite, ma perché si è rischiato di riaccendere vecchie rivalità tra tifosi friulani dell’Udinese e triestini. Per fortuna scontri non ci sono stati, ma rimane il fatto che probabilmente decisioni di questo tipo le vediamo solo in Italia.

FBL-FRA-LIGUE1-EVIAN-PARISVoto 1 alle risse francesi. Finali di partita col botto in Ligue 1 in occasione delle sfide tra Lorient-Marsiglia e Evian-PSG. In casa del Lorient parapiglia per l’Olympique generato da una fallaccio su Gignac, costretto ad abbandonare il campo in barella. L’autore del gol partita Valbuena si prende uno schiaffo dal portiere avversario Audard, che provoca l’ingresso di Andrè Ayew. Entrambi espulsi. Sull’altro campo invece, l’arbitro ci mette molto del suo espellendo clamorosamente prima Verratti per proteste e poi Beckham per fallo inesistente. Al triplice fischio scoppia un parapiglia che vede protagonista l’italiano, ex Palermo, Salvatore Sirigu, espulso insieme all’avversario Khelifa.

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