Bianchi, head coach of Argentina's Boca Juniors, yells instructions during their Copa Libertadores soccer match against Ecuador's Barcelona in Buenos Aires

Voto 10 alla rimonta del Bari. Spettacolo, gol ed emozioni al San Nicola per la vittoria con rimonta del Bari sul Lanciano, in occasione della 36esima giornata di Serie B. La squadra di Torrente dopo 46’ era incredibilmente sotto per 3-0 in casa contro la diretta avversaria per non retrocedere, ma la seconda parte di gara è stato un autentico show della squadra pugliese che in meno di venti minuti ha realizzato quattro reti e conquistato tre punti fondamentali. La pazzesca rimonta è partita al 5’ della ripresa con la rete di Sciaudone, in seguito sono arrivati i gol del capitano Caputo e di uno dei trascinatori della squadra, Defendi, che hanno portato il punteggio sulla parità. Il sorpasso è avvenuto al minuto 69, grazie alla rete del giovane Tallo, subentrato da pochissimo.

murielVoto 9 a Luìs Muriel. Il risultato più sorprendente della domenica pomeriggio di Serie A è stato sicuramente quello del Tardini di Parma, che ha visto la squadra di casa uscire dal campo sconfitta con un netto 0-3 ad opera dell’Udinese. Settimana scorsa avevamo celebrato l’ennesima prova da campione di Totò Di Natale, oggi, invece, esaltiamo uno dei maggiori talenti del nostro campionato, ovvero Luìs Muriel. Il giovane colombiano ha trascinato i friulani nella vittoria di Parma con una doppietta e una performance da leccarsi i baffi. La trasferta, che non si prospettava delle migliori per la squadra di Guidolin, data l’assenza di Di Natale per squalifica, è risultata al contrario la vittoria più netta lontano dal Friuli per i bianconeri.

Voto 8 al Siena. Si infiamma la lotta per la salvezza e finisse oggi il campionato un incredibile Siena si salverebbe, condannando all’inferno della serie B le ben più quotate e ricche Genoa e Palermo. Un autentico capolavoro quello che stanno compiendo i ragazzi di Beppe Iachini, che senza i 6 punti di penalizzazione ora veleggerebbero verso una tranquilla salvezza. Alla base di questa cavalcata c’è il lavoro svolto dall’allenatore ex Sampdoria, e un geniale mercato invernale che ha portato alla cessione del bomber Calaiò per lasciare spazio al sorprendente Innocent Emeghara, autore del gol partita contro il Pescara.

Voto 7 a Erik Lamela. La stagione dell’argentino è in assoluto la migliore da quando gioca tra i professionisti. Grazie agli insegnamenti del Maestro Zeman, “El Coco” è assolutamente esploso sia per reti segnate, sia per continuità nelle prestazioni. Contro il Torino di Giampiero Ventura, Lamela ha messo a segno la quattordicesima rete in campionato, grazie al suo incredibile sinistro; il gol che vale il definitivo 1-2 finale e quindi vittoria giallorossa è uno dei più belli di questa stagione. Il sinistro a girare dal limite dell’area è preciso quanto micidiale, e il portiere belga Gillet non può fare nulla.

pastoreVoto 6 al Psg. Della squadra degli sceicchi si è tanto parlato in negativo. Si è detto che è un’accozzaglia di figurine strapagate senza un’identità di squadra, si è detto che la mentalità vincente e l’attaccamento alla maglia non la si possono comprare a suon di milioni e si sono persino messe in dubbio le capacità tecniche dell’allenatore di Reggiolo. Ma la squadra parigina ha stupito tutti nel ritorno dei quarti di Champions League, andando a imporre il proprio gioco e facendo la partita nello stadio più temuto d’Europa: il Camp Nou. Costretta a vincere per il 2-2 dell’andata la squadra di mister Ancelotti ha deciso di non mettersi sulla difensiva e affrontare i blaugrana a viso aperto con quattro giocatori prettamente offensivi in campo (Pastore, Ibra, Lucas, Lavezzi). Nella storia recente l’unica squadra che aveva proposto un simile atteggiamento al Camp Nou era stato il Real di Mourinho in occasione della vittoria per 3-1. Solo l’imprecisione sotto porta di Lavezzi e l’ingresso di Messi hanno impedito ai parigini di compiere l’impresa, ma onore a loro. I catalani escono invece ridimensionati dai quarti, passati con due pareggi, dopo aver sofferto all’andata degli ottavi contro il Milan: ora contro quella macchina da guerra che è il Bayern sarà davvero dura anche per i “marziani”.

Voto 5 alla Juventus. La settimana appena passata ha visto l’uscita dall’Europa delle ultime due compagini del calcio italiano, la Juventus e la Lazio. La prima è sicuramente quella che più ha deluso le aspettative di milioni di tifosi che credevano in una risposta della squadra e chissà magari in una rimonta ai danni dello squadrone tedesco. I giocatori di Conte sono sembrati spaventati e sfiduciati man mano che passavano i minuti, consapevoli che la tanto sperata “remuntada” sarebbe rimasta solamente un bel sogno, soprattutto dopo il gol del croato Mandzukic al 64’. La Juve ha comunque fatto un ottimo cammino europeo e sicuramente superiore alle aspettative, nell’anno del suo ritorno nell’Europa che conta.

Voto 4 a Stefano Sorrentino. Nel lunch match delle 12,30 tra Palermo e Bologna il portiere rosanero Sorrentino è stato purtroppo protagonista di una clamorosa papera che ostacola nuovamente il cammino verso la salvezza della squadra siciliana. La partita era iniziata benissimo per Sannino e i suoi, che al 4’ erano già in vantaggio con la rete dello scatenato Ilicic su assist di Miccoli. Quando il Palermo sembrava vicino al raddoppio, è arrivata la doccia fredda. Donati pressato da Gabbiadini, sul filo del fallo laterale, passa a Sorrentino che forse si ricorda all’ultimo che non può prenderla con le mani e incespica, ne approfitta l’attaccante del Bologna che pareggia al 17’. Il pubblico prima si dispera e poi applaude comunque il portiere che con le sue parate, nelle scorse gare, ha tenuto a galla il Palermo.

Bianchi, head coach of Argentina's Boca Juniors, yells instructions during their Copa Libertadores soccer match against Ecuador's Barcelona in Buenos AiresVoto 3 al Boca Juniors. Nel club più famoso d’Argentina la crisi sembra non avere fine. Il club di Buenos Aires nell’ultima di Clausura ha infatti rimediato una pesantissima sconfitta contro il San Martin. Ad aggravare una già pesante sconfitta, la peggiore dal 2003, va aggiunto che la squadra di Carlos Bianchi festeggiava proprio in quell’occasione i cento anni di permanenza nella massima serie argentina. Il Boca Juniors è infatti l’unica squadra argentina a non avere mai subito l’onta della retrocessione assieme all’Independiente, che però dopo il pareggio dell’ultima giornata è sempre più vicino al baratro della serie B.

Voto 2 a Diego Gori. Si sa, a volte sui campi di Prima categoria ne succedono di tutti i colori, ma quello che è accaduto nel pisano, nel corso della partita tra Cascina di Buti e Livorno Nord Pontino ha assolutamente dell’incredibile. La squadra ospite del Livorno Nord, sotto per 1-0, rimane in inferiorità numerica quando l’arbitro decide di espellere l’attaccante toscano Diego Gori per proteste. Il giocatore però non la prende bene, rifilando infatti una testata al malcapitato direttore di gara. Per lui setto nasale rotto e corsa all’ospedale, per l’attaccante squalifica dai campi di gioco per 5 anni.

Voto 1 alle dichiarazioni di Paolo Bonolis. È notte fonda in casa Inter. La sconfitta con un Cagliari ormai salvo ha gettato nel baratro i nerazzurri, che a oggi sarebbero fuori anche dall’Europa League. Le cause di una stagione così disastrosa sono molteplici: da una incredibilmente sfortunata serie di infortuni, ad allucinanti scelte di mercato e societarie fino ad un allenatore che non è ancora riuscito a dare alla sua squadra un’identità di gioco e una fisionomia. Ma in casa Inter c’è chi è convinto che la colpa sia da addossare a un complotto arbitrale, e di questa linea è stato assunto a portavoce il comico e presentatore Paolo Bonolis con un’intervista pubblicata sul sito ufficiale della società. Caro Moratti, sebbene qualche torto arbitrale ultimamente c’è pur stato, forse è il caso di non nascondersi dietro un dito, di prendersi le proprie responsabilità e trovare (e cacciare) i colpevoli di una stagione fino a qua deludente.

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