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Voto 10 Alla sfida tra Napoli e Torino. Vero e proprio show calcistico quello andato in scena nel posticipo del Sabato Santo all’Olimpico di Torino. Emozioni a non finire, tanti gol (8 in totale), aerei persi e arrivi all’ultimo (quello di Cavani e della nazionale uruguaiana), rimonte, contro rimonte, protagonisti inattesi (uno Dzemaili da 10) e uno spettacolo ormai purtroppo raro nei campi di serie A, regalano a questa sfida il titolo di match più divertente del campionato. Alla faccia di quanti pensavano che avessero già la testa all’agnello e al capretto del giorno dopo, o forse è stata proprio l’assenza mentale dei difensori (come Britos in occasione del gol di Meggiorini) a rendere la partita così spettacolare.

INTER-JUVENTUS-PAGELLE-QUAGLIARELLA-GOL-300x300Voto 9 a Fabio Quagliarella. Con la dodicesima rete stagionale tra Champions League e Campionato si guadagna il titolo di più prolifico attaccante della corazzata bianconera. Nessuno a inizio stagione si sarebbe immaginato una media gol così alta dell’attaccante di Castellammare di Stabia che pur essendo dei quattro attaccanti, escludendo le ultra riserve Anelka e Bendtner, il meno impiegato, risulta ad oggi il capocannoniere della Juventus nonché uno dei giocatori più decisivi. L’ultima perla l’ha messa a segno ieri, dopo due minuti dall’inizio di quello che è chiamato Derby d’Italia contro la compagine di Stramaccioni. Un destro micidiale da fuori area, finito sotto l’incrocio, con Handanovic però non esente da colpe. Con un Quagliarella così ci chiediamo chi Antonio Conte lascerà fuori per la supersfida di martedì.

Voto 8 a Mauricio Pinilla. L’attaccante cileno del Cagliari è finalmente tornato al gol con una importantissima doppietta che ha consentito ai sardi di vincere proprio contro la squadra che lo aveva cercato a gennaio, la Fiorentina. Non due gol estremamente esaltanti (il primo di rapina sottoporta il secondo su calcio di rigore) ma decisivi, e il voto alto è dovuto anche al fatto che il ragazzo questa stagione ha giocato molto meno di quanto veramente meritasse, solamente 18 le presenze per un totale di 5 reti. Il cileno ha qualità e lo ha dimostrato, resta ora alla società decidere se puntare su di lui o farlo partire.

173005033-eb4bd28f-514b-4fe9-93b1-b960e35a6105Voto 7 alla coppia Miccoli-Ilicic. Il Palermo è tornato alla vittoria,  anche se forse è un po’ tardi per riaprire i giochi per la salvezza, ma dopo 15 partite senza gioie per i tifosi palermitani, di sicuro è una buona notizia. E ancora una volta la formazione siciliana si aggrappa ai suoi due giocatori di maggior talento: Ilicic e Miccoli, due attaccanti dall’estro, dalla fantasia e dall’esperienza che certamente non meritano la serie cadetta. Che dire, forse la loro classe sarebbe servita con più costanza alla compagine palermitana per dare a questa disastrosa stagione un altro volto.

Voto 6 a Dramè. Vera e propria prova di orgoglio e attaccamento alla maglia quella fornita dal giovane terzino clivense. Dopo avere subito una botta alla spalla nel primo tempo, nel secondo ha subito una pesante lussazione alla spalla, ma il senegalese è stato costretto a rimanere in campo poiché erano già state effettuate tre sostituzioni. Dopo l’espulsione di Dainelli, Dramè si è preso sulle spalle la difesa clivense durante l’ultimo assalto all’arma bianca alla disperata ricerca del pareggio. Lui, come del resto tutta la banda di coach Luciano Corini, esce a testa più che alta.

Voto 5 ad Antonio Di Natale. Una serata baciata dalla sfortuna quella vissuta dai ragazzi di Guidolin nella sfida con un Bologna privo di Diamanti e Perez. I Friulani infatti impattano sia contro la retroguardia felsinea, sia contro i pali della porta dello stadio Friuli di Udine con Lazzari ed Allan. Ma quando Taider trattiene Pereyra in area e l’arbitro fischia un generoso rigore la partita sembra poter cambiare, e sul dischetto si presenta ovviamente capitan Di Natale. L’esperto bomber e capitano di mille battaglie però non è in serata e tira centrale rendendo facile la vita a Curci. 0-0 il risultato finale, e tanti rimpianti per il rigore sbagliato, che poteva regalare i tre punti e forse riaprire i giochi nella corsa ad un posto in Europa League.

Voto 4 ad Andrea Pierobon. Il secondo portiere del Cittadella, nonché più anziano giocatore della Serie B con le sue 43 primavere alle spalle, ha vissuto un’ora da incubo contro il Novara. Alla mezzora infatti il portiere granata Cordaz viene espulso per un’inesistente contatto in area con l’attaccante del Novara Lepiller, rigore ed ingresso dell’esperto portiere. Da questo momento in poi la partita cambia totalmente, con il povero Pierobon che in un quarto d’ora subisce tre reti, ed altre tre ne prende nei successivi 45 minuti. La sfida finisce 6-2 per i piemontesi, che allungano a 10 la striscia di risultati utili consecutivi e si conferma squadra più in forma del campionato cadetto.

Cambiasso_fallo_su_GiovincoVoto 3 a Estebàn Cambiasso. Prima espulsione da quando gioca in Europa, dopo 41 presenze con la camiseta dei Blancos e 277 con quella nerazzurra. Forse una delle pagine più nere della sua prestigiosa carriera da calciatore quella di ieri. Siamo al 49’ del secondo tempo di Inter-Juventus, Giovinco tiene palla per far scorrere il cronometro, quando uno scomposto Cambiasso gli entra con il piede a martello sulla caviglia sinistra che effettua una torsione innaturale. Immediato il rosso di Rizzoli, che subito dopo fischia la fine. El Cuchu capisce subito della gravità del fallo e si sincera immediatamente delle condizioni dell’avversario a terra dolorante. Fa onore al numero 19 nerazzurro il fatto che al termine della gara sia andato nello spogliatoio della Juventus a chiedere nuovamente scusa. Per fortuna Sebastian Giovinco non ha riportato fratture, ma è comunque a forte rischio per la sfida con il Bayern Monaco.

Voto 2 a Philip George Bennett. L’arbitro brasiliano che ha diretto la sfida tra Madureira e Botafogo ha combinato un vero e proprio pasticcio in occasione della sostituzione di Clarence Seedorf. Il trentasettenne fuoriclasse olandese dopo una prestazione da incorniciare con un assist e un gol che hanno deciso il match, è stato sostituito da mister Oswaldo de Oliveira, e come al solito si è diretto verso la propria panchina. Al che lo sciagurato arbitro lo ha prima ammonito per perdita di tempo e poi espulso per proteste dopo che l’olandese si era rifiutato di uscire dall’altro lato del campo. Un’espulsione assurda, la prima in Brasile e appena la seconda nella lunga carriera di Seedorf, e le assurdità non finiscono qui dato che l’olandese ora rischia addirittura 12 giornate di squalifica per oltraggio al direttore di gara, sebbene egli steso abbia dichiarato di non avere detto nulla.

Voto 1 alla difesa dell’Amburgo. Neanche nei classici dei tornei tra amici alla playstation si vedono punteggi così alti. Il Bayern Monaco ha infatti letteralmente annichilito l’Amburgo con un 9-2 d’altri tempi. Una disfatta colossale per la società calcistica più antica del paese, presa a pallonate senza alcuna pietà per 90 minuti dai bavaresi. La cosa più sorprendente, ancora più del risultato finale, è il fatto che coach Heynckes abbia optato per un considerevole turnover in vista della sfida di martedì contro la Juventus. Mattatore della serata è stato infatti l’attaccante ex Werder Brema Claudio Pizarro, autore di un poker. Se queste sono le riserve, immaginatevi di cosa sono capaci i titolari, il messaggio a Torino è arrivato forte e chiaro.

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