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Voto 10 a Marco Parolo. Domenica che sicuramente non si scorderà tanto facilmente Marco Parolo, il protagonista che non ti aspetti nella larga vittoria della Lazio a Pescara terminata 2-6. Il centrocampista della Nazionale riesce nell’incredibile impresa di realizzare un bellissimo poker contro gli abruzzesi, portandosi a casa il pallone della partita per la prima volta in carriera. Parolo sale così a quota cinque reti in campionato, diventando il terzo marcatore biancoceleste in questa stagione in Serie A, dietro a Immobile e Keita.

225801954-61c04b17-9429-48c9-aa97-6a73e2fc4dcfVoto 9 alle triplette di Marek Hamsik e Dries Mertens. Nella dilagante vittoria del Napoli di sabato sera al Dall’Ara di Bologna per 7-1, si sono assolutamente distinti in positivo Marek Hamsik e il nuovo capocannoniere del campionato Dries Mertens. Il centrocampista slovacco, autore di tre reti una più bella dell’altra, ha realizzato la sua prima tripletta in Serie A, arrivando a quota 109 reti con la maglia azzurra, dietro, ora, solamente a Maradona (115 reti). Il belga, al contrario, di triplette in azzurro ne ha messe a segno già tre solamente in questa stagione (una di queste è stato un poker), record che al Napoli è stato in grado di farlo solamente Edinson Cavani. Numeri fantastici per Mertens che con le reti rifilate ai rossoblù è giunto a quota 16 in campionato, in testa nella speciale classifica marcatori, a cui vanno aggiunte le quattro realizzate in Champions League.

Voto 8 a Gabriel Jesus. Tre reti nelle ultime due gare di Premier League. Un impatto davvero devastante quello dell’attaccante brasiliano Gabriel Jesus con il calcio inglese, decisivo soprattutto nell’ultima gara disputata dal suo Manchester City contro lo Swansea, terminata 2-1. L’attaccante classe ’97 ha sbloccato l’incontro con una bella rete di destro da dentro l’area e all’ultimo minuto ha realizzato il goal del 2-1, regalando i tre punti alla squadra di Guardiola.

Voto 7 al Frosinone. Buon momento di forma per la squadra di Pasquale Marino, che dopo la vittoria di settimana scorsa contro il Brescia vince anche il derby contro il Latina. Al Francioni termina 1-0 grazie alla rete su rigore di Dionisi, che trascina il Frosinone a una sola lunghezza dalla capolista Verona, fermata al Bentegodi dal Benevento per 2-2. Il ritorno in Serie A per i ciociari, a un solo anno di distanza, soprattutto in seguito all’ottimo mercato di riparazione fatta dalla società laziale, sembra sempre più probabile.

NiangVoto 6 alle prime reti di Gabbiadini e Niang. Prima presenza con le nuove maglie, rispettivamente Southampton e Watford, per Gabbiadini e Niang e subito sono andati a segno. Davvero ottimo il loro esordio in Premier League, dimostrando di essersi già inseriti nei meccanismi dei nuovi club. Per l’ex Napoli, tuttavia, la sua rete iniziale è risultata poi inutile, vista la sconfitta dei Saints in casa 1-3 contro il West Ham. Per il francese, arrivato dal Milan, goal e assist nella vittoria del Watford contro il Burnley per 2-1, rivelandosi subito un’arma importantissima nello scacchiere di Walter Mazzarri.

Voto 5 a Hector Cuper. L’allenatore argentino ieri sera aveva la possibilità di cancellare una volta per tutte quella nomea di tecnico che non sa vincere le finali, affrontando nell’ultima sfida della Coppa d’Africa lo sfavorito Camerun (Voto 10). Opportunità che Hector Cuper, ancora una volta, non è riuscito a concretizzare, venendo sconfitto per 2-1 in rimonta dai Leoni Indomabili. Sale dunque a sei il numero di finali perse dall’ex allenatore dell’Inter: Copa del Rey nel 1998, la Coppa delle Coppe 1999, la Champions League nel 2000 e nel 2001, la Coppa di Grecia nel 2011 e ora la Coppa d’Africa in Gabon. L’Egitto arrivava da un filotto perfetto di sette finali vinte in altrettante disputate, ma questa volta la maledizione Cuper ha vinto.

Voto 4 al Liverpool. Tre punti nelle ultime cinque gare e ancora senza vittoria nel 2017 in campionato. Così il Liverpool di Klopp ha letteralmente detto addio ad ogni speranza di vittoria del titolo, soprattutto dopo aver perso contro due squadre di bassa classifica come Swansea e Hull City. In mezzo il pareggio contro il Chelsea ad Anfield Road per 1-1, che ha permesso alla squadra di Conte di mantenere il proprio vantaggio in classifica. Ora i Reds sono scivolati al quinto posto in classifica, a -13 dalla capolista Chelsea, ma con l’obbiettivo Champions ancora alla portata.

Voto 3 al calo del Brescia. Una vittoria nelle ultime otto gare per la squadra di Cristian Brocchi che è caduta letteralmente a picco. Da zona playoff a zona playout in meno di due mesi per un Brescia che la scorsa stagione ci aveva piacevolmente stupito per il bel gioco espresso e i tanti giovani lanciati in prima squadra. La politica societaria sicuramente non è cambiata, ma gli schemi tattici dell’ex tecnico del Milan sembrano non dare i frutti sperati. Il solito Caracciolo non può essere sempre il solito a salvarsi.

C358Z_dVcAEi7CSVoto 2 alla crisi di risultati del Milan. Cinque punti nelle ultime sette gare di campionato per il Milan, che dopo la vittoria in Supercoppa contro la Juventus è caduta in una inaspettata crisi di risultati. Il gioco della squadra di Montella non è mutato, e in questo i tifosi rossoneri non possono certamente lamentarsi, ma è anche vero che perdere giocando bene non può bastare. Contro la Sampdoria a San Siro è arrivata la quarta sconfitta consecutiva per il Milan, tre in campionato. L’infortunio fino a fine stagione di un giocatore fondamentale come Bonaventura non ha certamente agevolato i rossoneri, evidenziando, al contrario, ancora una volta i limiti di questa squadra, incapace di concretizzare le tante occasioni che costruisce.

Voto 1 a Garry Monk e David Wagner. Vi starete logicamente chiedendo chi sono questi due individui. Garry Monk e David Wagner sono rispettivamente i manager di Leeds e Huddersfield, due club che militano in Championship, la Serie B inglese. I due allenatori sono stati protagonisti di un’accesa discussione in seguito alla rete del 2-1 all’89’ dell’Huddersfield, squadra padrona di casa. Wagner, dopo aver platealmente esultato entrando nel terreno di gioco e correndo sotto la curva coi propri giocatori, nel rientrare verso la propria panchina, è stato colpito con una spallata dal collega Monk. I due, dopo un faccia a faccia, hanno fatto scaturire una rissa che ha coinvolto calciatori e i rispettivi staff tecnici. Non un bellissimo esempio.

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