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221509212-a4659663-a77f-43d0-802a-15a7411b1ddbVoto 10 a Dele Alli. Sette reti nelle ultime quattro gare, tre doppiette consecutive, al Tottenham non accadeva dal 1995, venti reti in Premier League, è il centrocampista più giovane nella storia del calcio inglese ad aver raggiunto questo traguardo in appena 52 presenze. Numeri da capogiro quelli che definiscono Dele Alli, centrocampista ventenne del Tottenham, come uno dei migliori talenti in circolazione. Già titolare con la maglia inglese all’Europeo francese, Alli si era fatto notare da molti per le sue qualità, ma ciò che sta facendo in questa stagione con gli Spurs proprio non può passare inosservato. 10 reti in campionato, a cui va aggiunta quella siglata in Champions League contro il CSKA Mosca, fanno del centrocampista classe ’96 uno dei perni fondamentali della squadra di Pochettino.

Voto 9 a Wayne Rooney. Quello siglato contro il Reading, squadra di Championship guidata da Jaap Stam, nel match valido per i trentaduesimi di FA Cup, non è stata una banale rete per Wayne Rooney. Al di là del risultato finale, 4-0 per i Red Devils, la rette dell’attaccante inglese è entrata nella storia del Manchester United, perché è stata la numero 249, con cui l’ex Everton ha raggiunto il recordman Bobby Charlton. Rooney, che è già il miglior marcatore della nazionale inglese, si appresta a diventare anche il miglior realizzatore del Manchester United.

160239423-5a6257bd-849d-4502-b5ee-c1d78c216d2aVoto 8 ad Alejandro Gomez. L’Atalanta versione 2017 è la stessa identica bella squadra che ha concluso il 2016. Contro il Chievo, al Bentegodi, la squadra di Gasperini si è imposta con un netto 4-1 che non ha lasciato scampo ai clivensi. Decisivo per la vittoria, come del resto in tutta questa stagione, il Papu Gomez, autore di una bella doppietta che ha steso Sorrentino e compagni. Cinque le reti per l’argentino fino a questo momento in campionato, ma sempre decisivo a suon di assist e prestazioni che hanno attirato le attenzioni di molte squadre in Italia, ma anche in Europa. I bergamaschi al sesto posto continuano a sognare un posto in Europa League.

Voto 7 a Wissam Ben Yedder. Sono già quindici le reti messe a segno in questa stagione da Wissam Ben Yedder, attaccante francese arrivato in estate al Siviglia, dopo che gli andalusi hanno sborsato 9 milioni al Tolosa per acquistarlo. Pian piano è riuscito a conquistarsi un posto sempre più importante nelle gerarchie di Jorge Sampaoli a suon di reti e ottime prestazioni. Ultima in ordine di tempo quella realizzata contro il Real Sociedad in terra basca, dove il Siviglia si è imposto con un netto 4-0. Ben Yedder è stato assolutamente decisivo con una tripletta che ha messo in ginocchio la squadra di Eusebio. Grazie al pareggio del Barcellona, gli andalusi si sono portati al secondo posto dietro solo al Real Madrid.

Voto 6 alla goliardia dei tifosi del Legia Varsavia. Simpatica l’ultima trovata dei tifosi del Legia Varsavia che prima dell’inizio dell’ultimo match contro il Gornik Leczna hanno riempito a suon di palle di neve il portiere ospite intento a riscaldarsi. Tanta goliardia sugli spalti, ma non sappiamo come l’ha presa il portiere Wojciech Malecki.

Voto 5 all’inconveniente capitato ad Aubameyang. In settimana si è svolta in Nigeria, ad Abujia, la cerimonia per la consegna del Pallone d’Oro africano, vinto dall’attaccante algerino del Leicester Riyad Mahrez. Ciò che ha colpito maggiormente è stato, tuttavia, l’abbigliamento dell’attaccante del Borussia Dortmund Aubameyang, secondo classificato e presente alla cerimonia in t-shirt e cappellino e non con lo smoking d’ordinanza come tutti gli altri calciatori. L’outfit del gabonese non è stato però frutto di una stravagante scelta del calciatore, ma bensì di un errore della compagnia area Lufthansa che ha smarrito il bagaglio di Aubameyang.

simulazione-reinaVoto 4 a Pepe Reina. Lo aveva già fatto con Niang in Napoli – Milan di fine agosto, e sabato sera Pepe Reina è riuscito nuovamente a far ammonire per la seconda volta un suo avversario. Questa volta la vittima è stata Matias Silvestre; il difensore centrale della Sampdoria non tocca l’estremo difensore del Napoli durante il suo rinvio, ma l’accentuata caduta del portiere inganna l’arbitro che ammonisce per la seconda volta l’argentino. Episodio assolutamente decisivo, perché la Sampdoria, in quel momento in vantaggio per 1-0, perderà poi 2-1.

Voto 3 a Maurizio Zamparini. Il Palermo sabato ha perso lo scontro diretto per la salvezza contro l’Empoli, a segno l’ex Maccarone, vedendosi così allontanare a +7 il primo posto valido per la permanenza in Serie A. Su tutte le furie, il vulcanico presidente rosanero starebbe pensando a un clamoroso ritorno sulla panchina siciliana di Roberto De Zerbi, esonerato una quarantina di giorni fa per fare posto ad Eugenio Corini. L’ex tecnico del Foggia ritroverebbe, qualora dovesse essere richiamato, la stessa identica squadra che ha lasciato lo scorso 30 novembre. Ci chiediamo, dunque, cosa potrebbe cambiare esonerando ancora una volta l’allenatore, senza investire sul mercato portando nuovi calciatori a Palermo? A Maurizio Zamparini l’ardua sentenza.

Voto 2 al West Ham. Non sta attraversando certamente una stagione esaltante il West Ham di Slaven Bilic che in campionato galleggia a metà classifica e in FA Cup ha appena subito un’umiliante sconfitta interna per 5-0 contro il Manchester City. Perdere contro la squadra di Guardiola non può e non deve essere un dramma, ma tutti i tifosi degli Hammers sono d’accordo sul fatto che c’è modo e modo di perdere. Passare dalla calda atmosfera dell’Upton Park a quella dell’Olympic Stadium sembra un cambiamento a cui i giocatori ancora non abbiano fatto l’abitudine.

Soccer: serie A, Genoa-RomaVoto 1 alla sfortuna di Mattia Perin. È davvero incredibile la sfortuna che si è abbattuta impietosa nelle ultime due stagioni ai danni di uno dei portieri più promettenti del panorama calcistico italiano come Mattia Perin. Lo scorso aprile la rottura del legamento crociato del ginocchio destro gli aveva impedito di prendere parte ai campionati europei con la maglia della Nazionale, ieri pomeriggio, evidentemente ancora in debito con la sfortuna, Perin, in seguito a un prodigioso intervento sull’attaccante della Roma, Edin Dzeko, ha riportato una nuova rottura del legamento crociato, questa volta al ginocchio sinistro. L’età è dalla tua parte, non mollare Mattia.

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