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Voto 10 ad Antonio Conte. Era dalla stagione 2006/2007 che il Chelsea, allora allenato da Mourinho, non inanellava sette vittorie consecutive. I nuovi Blues targati Antonio Conte sono riusciti ad eguagliare questo primato grazie all’ultima vittoria ottenuta di misura e in rimonta contro il Tottenham di Pochettino. Da quando sette partite or sono l’allenatore leccese ha deciso di cambiare modulo, passando alla sua amata difesa a 3 e il gioco sugli esterni, il suo Chelsea ha saputo solamente vincere. Il dato che maggiormente impressiona è che quella subita con gli Spurs, 2-1 il risultato finale, è l’unica rete subita dai Blues nelle ultime sette gare, a conferma di come questa squadra sia riuscita a trovare il miglior assetto tattico adatto alle proprie caratteristiche. Primato in classifica con un solo punto di vantaggio su Liverpool e Manchester City.

e5029a61c44ebbc266369994a6e61b8c_169_lVoto 9 al Torino. Continua l’ottimo momento del Torino di Sinisa Mihajlovic, che contro il Chievo Verona conquista la sua terza vittoria consecutiva, salendo in classifica a quota 25 punti al sesto posto. L’allenatore serbo ha restituito ai granata autostima e serenità, dando loro un’impronta di gioco molto importante; il Torino con 31 reti è il secondo miglior attacco del campionato, dietro solamente alla Roma. Tra due settimane il derby della Mole, ne vedremo delle belle.

simeoneVoto 8 a Giovanni Simeone. È stata davvero la sua domenica. Giovanni Simeone, figlio di Diego Pablo allenatore dell’Atletico Madrid, ha deciso grazie ad una splendida doppietta l’incontro di Marassi tra Genoa e Juventus. Per la prima volta in questa stagione, ma forse addirittura negli ultimi anni, la squadra di Allegri ha mostrato le sue debolezze e i suoi limiti in Italia, condizionata forse dalle troppe assenze. Il Genoa di Juric non ha potuto fare altro che approfittarne colpendo i bianconeri per tre volte nel primo tempo, con la doppietta del Cholito arrivata dopo soli 13 minuti di gioco: era dal ’67 che la Juve non subiva due reti dallo stesso giocatore a così pochi minuti dall’inizio della partita. Simeone sale così a quota 4 reti in campionato, non male per essere all’esordio nel nostro torneo e se si considera che sarebbe la riserva di Pavoletti.

Voto 7 all’impresa del Rostov. Straordinaria vittoria ottenuta dal Rostov in settimana, che nel match valido per il Girone D della Champions League ha superato con un bel 3-2 i campioni di Germania del Bayern Monaco. Un’impresa davvero incredibile da parte dei debuttanti russi, che alla prima presenza nell’Europa che conta hanno dimostrato di essere all’altezza e di meritarsi ampiamente la partecipazione conquistata in estate. Il sogno terzo posto nel girone, valido per i sedicesimi di Europa League, non è più utopia; al Rostov, infatti, basterà un pareggio ad Eindhoven nell’ultima gara, con gli olandesi obbligati a vincere se non vogliono abbandonare l’Europa già a dicembre.

Voto 6 al record di Borussia Dortmund – Legia Varsavia. Che sulla carta il Borussia Dortmund fosse ampiamente favorito era cosa scontata, ma una pioggia di reti cosi copiosa davvero in pochi se la potevano aspettare. Quella che esce dalla serata del Signal Iduna Park è una partita folle, con il risultato finale di 8-4 in favore dei tedeschi che segna il record di maggior numero di reti siglate in una partita nella storia della moderna Champions League. Da sottolineare la tripletta di Marco Reus (Voto 8), all’esordio in questa stagione dato che era fermo causa infortunio da maggio.

JS74637224Voto 5 a Jamie Vardy. Non se la passa bene il Leicester di Ranieri in Inghilterra, sebbene in Champions abbia raggiunto il primo posto nel girone con una giornata d’anticipo. Le Foxes nel proprio paese non vincono dal 22 ottobre contro il modesto Crystal Palace e occupano il 14esimo posto in Premier League con 13 punti. Le sole tre vittorie in tredici gare preoccupano e non poco, ma ciò che temono maggiormente a Leicester è che la scorsa incredibile stagione di Jamie Vardy sia stata solamente un fuoco di paglia. Un anno fa di questi tempi si parlava dell’incredibile record dell’attaccante inglese, andato a segno per undici gare consecutivamente, oggi, invece, Vardy ha realizzato solamente due reti in campionato e nemmeno una in Champions League. Senza il proprio terminale offensivo, il Leicester farà molta fatica.

Voto 4 ai litigi di Danilo e Manaj. Clima infuocato in settimana sia in casa Udinese che a Pescara, dove in entrambi i casi due litigi hanno tenuto banco. Il primo ha visto come protagonista il capitano dei friulani Danilo che per ben tre volte è intervenuto in malo modo nella partitella di fine allenamento provocando la reazione di Lodi, centrocampista dell’Udinese. I due sono venuti alle mani prima di essere divisi dai compagni. Del Neri ha comunque perdonato il brasiliano, non togliendogli la fascia da capitano e facendolo scendere in campo nella trasferta persa a Cagliari. Discorso diverso per l’albanese del Pescara Rey Manaj, che nell’allenamento di rifinitura in vista della gara dell’Olimpico, ha avuto un’accesa discussione con il secondo portiere Fiorillo, in seguito a un contrasto con quest’ultimo. Atteggiamento che non è piaciuto al mister degli abruzzesi Oddo, che ha deciso di non convocare l’attaccante rispedendolo a casa.

mourinho-2Voto 3 al Manchester United. Una sola vittoria nelle ultime sette gare per la squadra di José Mourinho, un ritmo a dir poco negativo per una delle compagini che a inizio campionato era tra le favorite al titolo inglese. L’ultima gara, quella interna contro il West Ham pareggiata 1-1, ha sottolineato ancora di più quanto il nervosismo regni sovrano in casa Red Devils, con lo Special One espulso dal direttore di gara dopo aver calciato violentemente una borraccia. Il 4-0 rifilato al Feyenoord in settimana in Europa League non ha guarito lo stato d’animo dello United che ora dista la bellezza di 11 punti dal Chelsea dopo appena tredici giornate.

Voto 2 al Palermo e al Pescara. Premesso che con ogni probabilità queste due squadre, insieme a Crotone e Empoli, si giocheranno la salvezza e la permanenza nel massimo campionato italiano, stando agli ultimi risultati il Palermo e il Pescara sono quelle che stanno attraversando il periodo negativo più lungo. I siciliani sono all’ultimo posto con 6 punti, reduci da sette sconfitte consecutive e con il record negativo di zero punti conquistati in casa in questa stagione (nessuna squadra nei cinque massimi campionati europei è riuscita a fare peggio). Il Pescara, al contrario, fornisce delle buone prestazioni, ma vanificate in termini di risultati; gli abruzzesi dopo la sconfitta sul campo della Roma di ieri sera hanno conquistato un punto nelle ultime sette gare con la vittoria, sul campo, che manca dalla scorsa stagione. Sì, perché la squadra di Oddo, se non avesse vinto a tavolino la gara contro il Sassuolo, in questo momento avrebbe solamente 4 punti in classifica.

Voto 1 agli scontri in Nacional – Penarol. Era la partita più attesa della quartultima giornata del campionato uruguayano, ma il derby di Montevideo non si è potuto disputare. Il clima di guerriglia che precede l’inizio del match è davvero troppo anche per le forze dell’ordine, le quali hanno spinto fortemente per la sospensione della gara visto che non potevano essere garantite le necessarie condizioni di sicurezza per lo svolgimento della partita. Il presidente della Federazione uruguayana, così come molti presidenti dei club, sta pensando di fermare definitivamente il campionato a tre gare dal termine, visto che la sospensione di tre settimane fa, quando un tifoso del Penarol venne ucciso da alcuni ultras avversari, non è servita a niente. Il bilancio è di un gran numero di negozi devastati, auto distrutte e numerosi feriti, per fortuna nessuno in modo grave. Un centinaio circa i tifosi arrestati dalla polizia.

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