Voto 10 a Cristiano Ronaldo. Per concludere il 2016 nel migliore dei modi a Cristiano Ronaldo mancava solamente un record, quello di miglior marcatore nella storia dei derby di Madrid. Con la tripletta realizzata sabato sera, CR7 ha infatti superato il precedente record di Alfredo Di Stefano di diciassette reti nella storia dei derby, arrivando a quota diciotto. Il portoghese, inoltre, è diventato il primo calciatore della Liga a siglare due triplette sul campo dell’Atletico, la prima la aveva realizzata nel 2012. Con questa vittoria i Blancos volano in classifica, distanziando i cugini Colchoneros di addirittura nove punti.

andrea_belotti_in_action_for_torino_388283Voto 9 ad Andrea Belotti. Stagione della consacrazione definitiva quella che sta vivendo l’attaccante del Torino e della Nazionale Andrea Belotti, che con la doppietta di ieri sul campo del Crotone è arrivato già a quota dieci reti in campionato, raggiungendo in vetta Icardi e Dzeko. Momento davvero magico per il Gallo che in campionato è andato a segno ben quattro volte nelle ultime due giornate, a cui va aggiunta la doppietta realizzata a Vaduz contro il Liechtenstein con la maglia azzurra. Il futuro è tutto suo.

Voto 8 alla Lazio. Dopo un’estate condizionata dal rifiuto di Marcelo Bielsa di sedersi sulla panchina biancoceleste, dal caso Keita che sembrava sempre più lontano dal vestire la maglia della Lazio e dal record minimo storico di abbonamenti, la Lazio di Simone Inzaghi sta stupendo tutti e con cinque vittorie e tre pareggi nelle ultime otto gare si è portata al quarto posto in classifica con 25 punti. Davvero eccezionale l’inizio di stagione dei biancocelesti, il migliore della loro storia, che con questi risultati può seriamente sognare in grande.

 Voto 7 a Yaya Touré. Sembra quasi una favola quella che ha vissuto Yaya Touré in questo weekend, ma è tutto vero. Contro il Crystal Palace, Pep Guardiola decide di perdonare definitivamente il centrocampista ivoriano, mandandolo in campo per la prima volta in questa stagione in Premier League e per di più dal primo minuto. Yaya Touré, fortemente motivato da questa possibilità, ha ripagato la fiducia del tecnico spagnolo siglando una splendida doppietta, che ha deciso l’incontro di Selhurst Park. Citizens che rimangono al secondo posto insieme al Liverpool, dietro di un punto alla capolista Chelsea (Voto 9).

Voto 6 a Daniel Pablo Osvaldo. È ufficialmente cominciata la seconda carriera di Daniel Osvaldo, che appesi gli scarpini al chiodo, ha deciso di intraprendere una nuova strada, quella di cantante. Martedì sera ha esordito come frontman del gruppo Barrio Viejo Blues, in un locale di Buenos Aires, di fronte a 400 fan impazziti per la sua esibizione. Non male come esordio, anche se avremmo voluto vederlo ancora segnare ed esultare sotto la curva della sua squadra.

Voto 5 al Barcellona. Pareggio preoccupante per il Barcellona di Luis Enrique, che al Camp Nou contro il mediocre Malaga di Juande Ramos raccoglie uno scialbo 0-0, nonostante gli ospiti siano rimasti in dieci al settantesimo e addirittura in nove al novantesimo. Certo le assenze di Messi, Suarez e del lungodegente Iniesta hanno pesato e non poco, ma non possono e non devono essere un alibi. Blaugrana scivolano in questo modo a quattro punti di distanza dal Real Madrid, ancora imbattuto in questa stagione tra campionato e Champions.

Voto 4 al Pisa. Dopo un esaltante inizio di campionato, il Pisa di Gennaro Gattuso sta cominciando a sentire il salto di categoria rispetto alla scorsa stagione e i risultati faticano ad arrivare. Sono ben cinque sconfitte e quattro pareggi gli ultimi nove risultati dei toscani, con la vittoria che manca dal lontano 24 settembre, quando i pisani sconfissero l’Ascoli 2-1. Da quel momento un brusco calo di risultati ha portato il Pisa dalla zona playoff alla zona playout, dove attualmente occupa la 18esima posizione con 15 punti. Sebbene la squadra di Gattuso sia la seconda miglior difesa del campionato con appena 10 reti subite, è ampiamente il peggior attacco con la miseria di 6 reti all’attivo.

Football Soccer - AC Milan v Inter Milan - Italian Serie AVoto 3 alle maglie del derby. Nonostante in campo e sulle tribune lo spettacolo offerto sia stato di altissimo livello, la scelta dei designer di proporre due divise che dalla cinta in su si confondevano davvero troppo ha fatto molto discutere. Il rosso acceso e il blu più chiaro che hanno da sempre caratterizzato le maglie delle due squadre di Milano sembrano ormai un lontano ricordo e perfino per chi la partita la guardava comodo sul divano non è stato facile distinguere i propri beniamini con gli avversari.

Voto 2 ai tifosi dell’Helsingborg. A perdere non si è mai contenti, a retrocedere ancora meno. Quello che però non bisogna fare è eccedere e commettere azioni esagerate che possono comportare conseguenze poco piacevoli. È il triste caso che riguarda i tifosi dell’Helsingborg, storica squadra svedese, che ieri ha perso per 2-1 lo spareggio di ritorno contro l’Hamstad, retrocedendo in seconda divisione. I tifosi della squadra di casa, al termine della partita, non l’hanno presa bene, e alcuni di questi hanno invaso il terreno di gioco, accerchiando l’attaccante Jordan Larsson, figlio della storica bandiera svedese Henrik Larsson, autore per altro dell’iniziale vantaggio, costringendolo a togliersi la maglia e consegnarla ai tifosi. L’intervento degli steward e delle forze dell’ordine ha poi evitato il peggio.

Voto 1 agli scontri di Bergamo. Sono passati esattamente due anni dall’ultima volta in cui i tifosi giallorossi della Roma hanno avuto la possibilità di seguire la propria squadra nella sentitissima trasferta di Bergamo contro l’Atalanta, visto il divieto che la scorsa stagione obbligò i romanisti a stare a casa. Che la partita fosse considerata ad alto rischio, vista l’affluenza in massa di tifosi della Roma, lo si sapeva già da tempo e che entrambe le tifoserie avessero cercato in qualunque modo di arrivare al contatto, al termine della partita, era cosa praticamente scontata. E così è stato. Alla fine dei novanta minuti, i tifosi giallorossi hanno tentato di sfondare il cordone di agenti di polizia per raggiungere i circa duecento tifosi dell’Atalanta che nel frattempo si erano portati nei pressi della curva sud, dove è situato il settore ospiti dell’Atleti Azzurri d’Italia. I circa quattrocento agenti hanno evitato il contatto tra le due tifoserie grazie a continue cariche e lanci di lacrimogeni, e al termine degli scontri hanno identificato circa cinquecento tifosi provenienti dalla capitale. Quattro steward e un poliziotto sono stati lievemente feriti e subito soccorsi dal personale del 118 presente allo stadio.

 

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