Voto 10 al Brasile di Tite. Con Tite in panchina, ha sostituito Dunga in estate, la Seleçao viaggia a una media perfetta: cinque vittorie in altrettante partite disputate, l’ultima delle quali la più prestigiosa in assoluto, perché ottenuta contro i rivali di sempre dell’Argentina. A Belo Horizonte non c’è stata partita: gli uomini di Tite, infatti, si sono imposti su Messi e compagni con un secco 3-0 firmato da Coutinho, Neymar e Paulinho. Neymar, dunque, ha stravinto la sfida con il compagno di squadra al Barcellona Lionel Messi, portando i carioca al primo posto del girone con 24 punti, con una lunghezza di vantaggio sull’Uruguay. Per l’Argentina (Voto 4) le cose si mettono molto male; attualmente fuori dai mondiali, visto il sesto posto nel girone con 16 punti, e vittoria dell’Albiceleste che manca da addirittura quattro partite.

belgiumreuters-mVoto 9 al Belgio. In Europa, nelle qualificazioni ai mondiali, c’è una squadra che continua a impressionare più delle altre: il Belgio di Roberto Martinez. La squadra dell’ex allenatore dell’Everton viaggia a una media perfetta, 12 punti frutto di quattro vittorie, e a una media realizzativa a dir poco spaventosa; nelle quattro gare disputate il Belgio ha realizzato la bellezza di 21 reti, più di cinque di media a partita. Tre realizzate a Cipro, quattro alla Bosnia, sei rifilate a Gibilterra e ben otto nell’ultima sfida all’Estonia. Il girone non è di certo di quelli proibitivi, ma questi numeri sono a dir poco impressionanti.

Voto 8 alla Spal e al Benevento. In Serie B stanno sorprendendo e non poco due neopromosse lo scorso anno dalla Lega Pro, la Spal e il Benevento. La squadra di Ferrara, tornata in serie cadetta dopo 23 anni, ha costruito una squadra molto solida in estate, acquistando, su tutti, Mirko Antenucci, attaccante che in Serie B ha sempre fatto la differenza e prendendo in prestito il giovanissimo attaccante Alberto Cerri dalla Juventus, affidando in questo modo a loro due le chiavi dell’attacco ferrarese. 24 punti il bottino conquistato fino a questo momento dalla Spal, esattamente gli stessi del Benevento, sebbene i campani abbiano un punto di penalizzazione, altra squadra neopromossa che sta facendo davvero molto bene. I sanniti sono reduci da tre vittorie consecutive tutte per 1-0, l’ultima delle quali nello scontro diretto contro il Cittadella.

Voto 7 all’acquisto del Motherwell FC. Il Motherwell FC, club che milita nella Scottish Premier League, è diventata la prima società ad essere stata comprata dai propri tifosi. Il 76% delle quote societarie della squadra è stato infatti acquistato dal Well Society Supporters Group per l’imbarazzante cifra di una sterlina. Sì, esattamente una sterlina, poiché il precedente proprietario, Les Hutchinson, che a sua volta aveva acquistato le quote a una sterlina, salvando il club dal fallimento, ha deciso, dopo aver investito oltre 650 mila sterline, di vendere il Motherwell ai tifosi per il bene che prova per questa squadra.

2016-11-12T200328Z_576621563_LR1ECBC1JPHGG_RTRMADP_3_SOCCER-WORLDCUP-LIE-ITA-ku2B-U109016801985574NF-1024x576@LaStampa.itVoto 6 al fuoriprogramma di Lichtenstein. Curioso episodio accaduto nel pregara di Lichtenstein – Italia, quando, durante gli inni nazionali, un problema all’impianto audio del Rheinpark Stadion non ha fatto partire l’inno di Mameli. Nessun problema, i tifosi azzurri, numerosi sulle tribune dell’impianto di Vaduz, hanno intonato l’inno, trascinando i calciatori che a loro volta hanno iniziato a cantare. Un paio di minuti di imbarazzo, prima che le casse decidano di funzionare, facendo partire nuovamente l’inno italiano.

Voto 5 a Edin Dzeko. L’episodio che verrà ricordato della sfida tra Grecia e Bosnia, valida per le qualificazioni ai mondiali, è accaduto al 76esimo, sul risultato di 0-1, quando Edin Dzeko perde completamente la testa e, dopo essersi guadagnato un fallo, in seguito alla spinta di Sokratis, scatena un parapiglia con il difensore del Borussia Dortmund. Il greco gli strappa la palla dalle mani e Dzeko nel tentativo di riprenderla si aggrappa ai pantaloncini del greco, lasciandolo in mutande. Una scena che da fuori fa sorridere, ma che risulta decisiva per le sorti dell’attaccante bosniaco, che rimediando il secondo giallo finisce anzitempo la propria partita. La Grecia al minuto 95 riuscirà a trovare il pareggio con Tzavellas

Germany's Mueller reacts after missing a goal opportunity during their 2014 World Cup round of 16 game against Algeria at the Beira Rio stadium in Porto AlegreVoto 4 a Thomas Muller. “Non capisco cosa c’entri il San Marino con il calcio professionistico”.Questo il durissimo attacco di Thomas Muller, in seguito alla facile vittoria (8-0) ottenuta dai tedeschi in trasferta, nei confronti della piccola nazionale del San Marino. La risposta sammarinese non si è fatta attendere e attraverso il capo dell’ufficio stampa del San Marino, Alan Gasperoni, è arrivata pronta e decisa attraverso dieci punti che spiegano le motivazioni del perché è servita la sfida di venerdì sera:

  1. E’ servita a dimostrarti che nemmeno contro le squadre scarse come la nostra riesci a fare gol e non dire che non ti sei incazzato quando Simoncini ti ha negato l’ingresso tra i marcatori…
  2. E’ servita a far capire ai tuoi dirigenti (fallo sapere anche a Beckenbauer e Rummenigge) che il calcio non è di loro proprietà ma è di tutti coloro che lo amano tra i quali, che lo vogliate o no, ci siamo anche noi.
  3. E’ servita a ricordare a centinaia di giornalisti di tutta Europa che esistono ancora ragazzi che inseguono i loro sogni e non i vostri assegni.
  4. E’ servita a confermare che voi tedeschi non cambierete mai e che la storia non vi ha insegnato ancora che “prepotenza” non è sempre garanzia di vittoria.
  5. E’ servita a far capire ai 200 ragazzi sammarinesi che hanno seguito la partita per quale motivo i loro allenatori gli chiedono di impegnarsi sempre al massimo. Chissà che un giorno tutti i loro sacrifici non vengano ripagati con una partita contro i Campioni del Mondo.
  6. E’ servita alla tua Federazione (e anche alla nostra) per incassare i soldi dei diritti d’immagine con i quali, oltre a pagarti il disturbo, possono costruire impianti per i ragazzi del tuo paese, scuole calcio, stadi più sicuri… La nostra Federazione, ti svelo un segreto, costruirà un nuovo campo da calcio in un paesino sperduto che si chiama Acquaviva. Tu avresti potuto costruirlo con sei mesi del tuo stipendio, noi lo faremo con i diritti di 90 minuti di partita. Non male no?
  7. E’ servita ad un paese grande come un settore del tuo Stadio di Monaco ad andare sui giornali per un buon motivo, perché una partita di calcio è sempre un buon motivo.
  8. E’ servita al tuo amico Gnabry per esordire in Nazionale e segnare tre gol. Ora può chiedere al Werder il rinnovo del contratto al doppio di quanto ha guadagnato fino ad ora.
  9. E’ servita a qualche sammarinese un po’ triste per ricordarsi che abbiamo una Nazionale vera. Succederà pure anche da voi che siete quasi perfetti che qualcuno si svegli quando perdete e cominci a rompere le scatole, no?
  10. E’ servita a farmi capire che anche se vestite il modello più bello di divise dell’Adidas sotto sotto siete sempre quelli che mettono i calzini bianchi sotto i sandali.

Voto 3 al caos che regna in Grecia. La Federcalcio greca, due anni dopo l’ultima volta, ha deciso nuovamente di sospendere tutti i campionati a causa di un atto gravissimo che ha colpito il presidente della commissione arbitrale Giorgios Bikas. In settimana, infatti, è stata bruciata la casa del presidente degli arbitri Bikas, dove secondo le forze dell’ordine si tratterebbe di un incendio doloso. Dunque, la Federcalcio si è vista nuovamente costretta a sospendere tutti i campionati a causa della grave intimidazione subita da Bikas: nel 2015 lo stop fu provocato dai continui scontri tra tifoserie, su tutti quelli durante il derby tra Panathinaikos e Olympiacos. I campionati riprenderanno quando le indagini faranno chiarezza sulle origini dell’incendio.

Voto 2 agli scontri durante Romania – Polonia. Attimi di paura e tensione durante la sfida valida per le qualificazioni ai mondiali del 2018 tra Romania e Polonia, quando all’inizio del secondo tempo, sul punteggio di 1-0 in favore dei polacchi, in occasione di un calcio d’angolo, dalla curva dell’Arena Nazionale di Bucarest è stato lanciato un petardo a pochi metri da Robert Lewandowski, il quale non facendo in tempo a spostarsi, è caduto a terra dopo l’esplosione. Gara sospesa per qualche minuto, giusto il tempo di far riprendere l’attaccante del Bayern Monaco, stordito dalla deflagrazione del petardo. Non sono mancati i momenti di paura anche sulle tribune, quando i tifosi romeni hanno invaso il settore ospiti occupato dai polacchi, venendo a contatto per pochi secondi.

vazquezVoto 1 a Ruben Rivera Vazquez. Se la scorsa settimana il voto più basso se lo era ampiamente meritato Antonio Ferreira, difensore brasiliano del Guaranì, per aver spinto a terra l’arbitro in seguito alla sua espulsione, questa settimana c’è chi ha fatto di peggio. L’ultima incredibile follia arriva dal Messico, dove durante una partita amatoriale tra Canarios – Rojo Gomez e Lindavista si è consumata una vera e propria tragedia. Protagonisti della vicenda il direttore di gara Victor Trejo e il calciatore del Lindavista Ruben Rivera Vazquez, il quale dopo essersi visto sventolare il cartellino rosso ha reagito colpendo con una testata l’arbitro, immediatamente caduto a terra. Un gesto talmente violento da creare una emorragia così grave da uccidere il malcapitato Vicrtor Trejo. Vazquez, dopo aver tentato la fuga con la propria macchina, è stato trovato e arrestato.

 

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