locatelli

Voto 10 al Milan di Montella. Il nuovo Milan targato Vincenzo Montella merita ampiamente il primo posto questa settimana. Il lavoro compiuto fino a questo momento dall’allenatore campano sta andando ben oltre ogni più rosea previsione e i punti ottenuti ne sono la più chiara dimostrazione. Al di là della rete regolare annullata alla Juventus, in occasione del big match disputatosi al Meazza sabato sera, e che probabilmente avrebbe cambiato le sorti della gara, il giovane Milan, è la squadra con l’età media più bassa del campionato, ha dimostrato di poter tenere testa alla squadra campione d’Italia, sebbene ci sia un abisso nelle cifre spese sul mercato negli ultimi anni tra le due compagini. Con cinque vittorie e un pareggio nelle ultime sei gare, il Milan si è portato in seconda posizione in classifica a fianco della Roma, distanti solamente due punti dai bianconeri. I rossoneri non partivano così bene dal 2008/2009, quando sulla panchina del Milan sedeva Carlo Ancelotti.

kalinicVoto 9 a Nikola Kalinic. Settimana perfetta quella passata da Nikola Kalinic, che ha zittito ogni malumore che iniziava a diffondersi nell’ambiente viola vista la bassa media realizzativa dell’attaccante croato in questo inizio di stagione. Cinque reti in due gare a pochi giorni di distanza; questo il bottino di Kalinic, passato da mattatore dell’incontro di Europa League di Bratislava contro lo Slovan, autore di una doppietta nel 3-1 finale, e semplicemente fantastico ieri pomeriggio a Cagliari, siglando una tripletta nel 5-3 rifilato dalla Fiorentina ai sardi. Dalle sue prestazioni passano gran parte delle vittorie della squadra di Paulo Sousa, e non è un caso se la Fiorentina, quest’anno che Kalinic sta segnando decisamente meno della scorsa stagione, stia facendo più fatica del dovuto.

Voto 8 al Chelsea. Vittoria semplicemente fantastica per il Chelsea di Antonio Conte, che ieri pomeriggio ha inflitto al Manchester United la sconfitta più pesante in Premier League nella carriera di José Mourinho. Dalla sconfitta nel derby contro l’Arsenal e il conseguente passaggio alla sua amata difesa a tre, l’ex allenatore della Nazionale italiana ha inanellato tre vittorie consecutive, realizzando nove reti e subendone zero. Vittoria sul campo dell’Hull City, 3-0 rifilato ai campioni d’Inghilterra del Leicester e ieri 4-0 contro i rivali dei Red Devils. Una partita senza storia dall’inizio alla fine, con Pedro che l’ha sbloccata dopo circa 30 secondi e in sequenza sono poi arrivate le reti di Cahill, Hazard e Kante. I Blues sono ora distanti solo un punto dalla vetta.

Voto 7 al Siviglia. Davvero sorprendente il campionato che fino a questo momento sta facendo il Siviglia targato Jorge Sampaoli. Con la vittoria di ieri nello scontro diretto contro l’Atletico Madrid del Cholo Simeone, gli andalusi si sono portati al secondo posto in solitaria a quota 19 punti, dietro solamente al Real Madrid di Zidane salito a 20 dopo la vittoria nel posticipo contro l’Athletic Bilbao. La squadra di Sampaoli, che ha cambiato davvero molto in estate, sta passando davvero un ottimo momento, con cinque vittorie consecutive tra Liga e Champions League, dove divide il primato nel girone con la Juventus.

caneVoto 6 alla simpatica invasione di campo. In settimana, in Argentina, è andato di scena l’andata del quarto di finale di Copa Sudamericana tra San Lorenzo e Palestino, squadra cilena guidata da Nicolas Cordova. La partita è terminata con un secco 2-0 in favore della squadra di casa, ma l’episodio che maggiormente ha catalizzato l’attenzione del pubblico è avvenuto al minuto 56’, quando un cane ha invaso il terreno di gioco, correndo tra i giocatori divertiti dal singolare evento. Il simpatico animale a quattro zampe ha fermato il match per oltre un minuto, prima di uscire autonomamente dal campo tra gli applausi del pubblico argentino.

Voto 5 al Manchester City. Non sta vivendo un momento esaltante la squadra di Pep Guardiola, che dopo aver vinto sette delle prime otto partite ufficiali, l’unico match non vinto era stato il pareggio al Celtic Park in Champions League, ora sta vivendo un calo di risultati davvero inspiegabile. Dopo aver perso lo scontro diretto di alta classifica due settimane fa contro il Tottenham al White Hart Lane, i Citizens hanno pareggiato entrambe per 1-1 le sfide interne contro Everton e Southampton, sperperando in questo modo tutto il vantaggio accumulato nei confronti delle avversarie. Il Manchester City rimane ancora in testa alla Premier League, ma in dolce compagnia di Arsenal e Liverpool e con una sola lunghezza di vantaggio su Tottenham e Chelsea. A questi risultati va poi aggiunta l’umiliante sconfitta subita a Barcellona in settimana, con gli inglesi che sono stati umiliati 4-0 dai catalani di Luis Enrique.

gabbiadiniVoto 4 a Manolo Gabbiadini. Periodo davvero poco felice quello che sta passando Manolo Gabbiadini, attaccante del Napoli. Sulle sue spalle Sarri ha dovuto caricare tutte le responsabilità del reparto offensivo partenopeo, visto l’infortunio al ginocchio patito da Arkadiusz Milik. L’ex attaccante della Sampdoria, tuttavia, pare non essere ancora pronto a ereditare un’eredità così importante e dopo aver steccato la partita contro la Roma settimana scorsa e aver gioito per appena un minuto dopo la rete siglata su calcio di rigore contro il Besiktas mercoledì sera, risultata poi inutile, Gabbiadini ieri pomeriggio a Crotone si è fatto espellere per un brutto fallo di reazione ai danni di Ferrari. Ora l’attaccante rischia ben più di una giornata di squalifica, e la possibilità che salti la sfida contro la Juve il prossimo weekend è molto di più di una supposizione.

Voto 3 a Josip Posavec. Raccogliere l’eredità di Stefano Sorrentino non è facile, ma il giovane portiere croato, arrivato in estate a Palermo, non sta certamente ben figurando tra i pali della porta rosanero. Se il Palermo si trova a soli 6 punti in classifica e al penultimo posto dopo nove giornate, non è solo per il demerito del proprio portiere, ma sicuramente anche Posavec ci sta mettendo del suo. Gravemente insufficiente è stata la sua prestazione ieri sera, nel 4-1 subito dai siciliani all’Olimpico contro la Roma, con l’estremo difensore autore di due interventi sciagurati sia nella prima che nella seconda rete giallorossa. Con 16 gol subiti il Palermo è la terza peggior difesa del campionato, dietro solo a Crotone e Cagliari.

Voto 2 all’Empoli. Tutto ciò che di bello aveva fatto vedere l’Empoli nelle scorse due stagioni in Serie A, con Sarri prima e con Giampaolo poi, sta lentamente svanendo sotto la guida del poco esperto Giovanni Martusciello, promosso da allenatore in seconda a primo dopo la partenza dell’attuale tecnico della Sampdoria. Al di là dei risultati, sei punti in nove gare e appena una vittoria contro il Crotone, preoccupa maggiormente il gioco offerto dai toscani, non più imprevedibile e veloce, ma noioso e privo di idee; il dato più impressionante è sicuramente quello riguardante le reti fatte: solamente due in tutto il campionato, siglate entrambe contro il Crotone nella vittoria per 2-1 del 12 settembre. Pazzesco.

barcaVoto 1 al finale di Valencia – Barcellona. Termina con un rocambolesco 3-2 in favore dei blaugrana il derby catalano disputatosi a Mestalla di Valencia sabato pomeriggio. Passa in vantaggio il Barcellona con il solito Messi, ma nella ripresa il Valencia la ribalta in cinque minuti con El Haddadi, ex Barca, e Moreno. Al 62’ arriva il pareggio di Rakitic, entrato in campo al posto dell’infortunato Iniesta. L’episodio che tuttavia ha fatto e sta facendo discutere in Spagna accade al 94’ quando Messi realizza la rete del definitivo 3-2 su calcio di rigore, e i tifosi del Valencia lanciano una bottiglia contro il gruppetto dei giocatori blaugrana. Il gesto dei tifosi è assolutamente da denunciare, ma la teatrale caduta dei giocatori del Barcellona, nemmeno colpiti dalla bottiglietta di plastica vuota, ha davvero del ridicolo.

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