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Voto 10 ad Arkadiusz Milik. Strepitoso inizio di stagione dell’attaccante ex Ajax che in cinque gare ufficiali è già andato a segno sei volte, frutto di tre doppiette contro Milan, Dinamo Kiev e Bologna. A Napoli l’amarezza e la delusione per l’addio di Higuain in estate sembra ormai essere dimenticata, o quanto meno lasciata alle spalle, e il merito è solo ed esclusivamente di Arkadiusz Milik, centravanti polacco approdato all’ombra del Vesuvio tra lo scetticismo e l’indifferenza della maggior parte dei tifosi partenopei. L’obbiettivo iniziale, conquistare l’affetto dei propri tifosi, lo ha già conquistato, tuttavia, ora per Milik comincia la parte più difficile, non tradire le attese e continuare segnare come il suo predecessore.

Voto 9 a Riccardo Meggiorini. Non si sente un eroe Riccardo Meggiorini, attaccante del Chievo Verona, che inoltre aggiunto che ha fatto solo quello che avrebbe fatto chiunque si fosse trovato in quella situazione. La fa semplice l’attaccante veronese, ma per noi quello che ha fatto venerdì notte non può passare inosservato. L’attaccante del Chievo era a casa sua, in centro a Verona, con la fidanzata. Dalla finestra aperta ha sentito le urla di una ragazza e si è affacciato. Ha visto la giovane che cercava di divincolarsi da un uomo, probabilmente il proprio fidanzato. Meggiorini non ci ha pensato due volte, ha chiesto alla compagna di chiamare i carabinieri e si è precipitato per strada. «Ho visto questo ragazzo, credo un po’ alticcio, che la teneva mentre lei provava a fuggire. Allora gli ho dato una spallata e l’ho immobilizzato. Quando sono arrivati i carabinieri ho raccontato i fatti e sono tornato a casa».

Voto 8 a Nicola Sansone. È di marca tutta italiana la seconda vittoria consecutiva del Villareal in Liga ai danni della Real Sociedad. Decisiva nel 2-1 finale la splendida doppietta messa a segno dall’ex attaccante del Sassuolo Nicola Sansone, che con tre reti nelle prime quattro gare con la nuova maglia ha già conquistato buona parte dei tifosi del “Sottomarino Giallo”. Ha fatto letteralmente il giro del mondo, in particolare, la seconda rete realizzata da Sansone, quando al 25’, vedendo il portiere ospite Rulli fuori dai pali, ha calciato da oltre 50 metri beffando così l’estremo difensore basco. Una rete che con ogni probabilità verrà votata a fine anno come una delle più belle della Liga 2016/2017.

sasVoto 7 all’inizio di stagione del Sassuolo. È cominciata in maniera straordinaria la stagione del Sassuolo, sulla falsa riga di come era terminata la passata annata, quando la squadra di Di Francesco conquistò per la prima volta nella sua storia la sua qualificazione ai preliminari di Europa League, grazie al settimo posto in campionato. Il mercato ha visto le importanti cessioni di elementi fondamentali come Vrsaljko, ceduto all’Atletico Madrid, e Sansone, approdato al Villareal, ma la conferma di giocatori imprescindibili per il 4-3-3 di Di Francesco, su tutti Berardi. L’arrivo, poi, di giovani molto interessanti come Ricci, Sensi, Lirola e Mazzitelli, fa ben sperare soprattutto in prospettiva futura, segnale di come questa società abbia un progetto serio per le prossime stagioni e la tempo stesso idee chiare per il presente. La vittoria per 3-0 in Europa League contro l’Atheltic Bilbao, in questo senso, aiuta a capire come non sia arrivata casualmente, ma è il frutto di un lavoro che l’allenatore pescarese sta portando avanti da quattro anni.

Voto 6 alle lacrime di Pisacane. Ieri Fabio Pisacane, terzino del Cagliari, ha esordito a trent’anni in Serie A e a fine gara non è riuscito a trattenere le lacrime durante le interviste dei giornalisti. La sua, infatti, è una storia particolare; Fabio è un ragazzo napoletano che va via di casa molto giovane per inseguire il suo sogno. Purtroppo, però, a 19 anni, gli viene diagnosticata la sindrome di Guillan Barre, che lo porta prima alla paralisi e poi al coma. Probabilmente nessuno, al di fuori di Pisacane, avrebbe mai pensato di vederlo a trent’anni esordire in Serie A, dopo che una decina di anni prima gli era stato detto che forse non poteva più nemmeno camminare. Fabio ha lottato tanto, ha affrontato una lunghissima gavetta tra Serie C e B; nel 2011 ha rifiutato 50 mila euro dal direttore sportivo del Ravenna per combinare una partita, denunciando il tutto alle autorità. La sua grinta lo ha portato lì dove è oggi e quelle lacrime a fine partita sono solo e unicamente un grande traguardo.

bartonVoto 5 a Joey Barton. In seguito alla sconfitta per 5-1 subita dai Glasgow Rangers nel derby contro il Celtic di settimana scorsa, Joey Barton aveva criticato i suoi compagni e il tecnico duramente in un’intervista. Tuttavia Barton potrebbe pagare duramente questo comportamento. Nei giorni scorsi è stato allontanato dall’allenamento e ora potrebbe addirittura essere escluso dalla squadra per le sue parole. C’è chi dice che Barton sia pronto a scusarsi con tutti ma potrebbe non bastare.

Voto 4 all’Atalanta. Inizio di stagione non esaltante per i bergamaschi del neotecnico Gasperini che in quattro giornate hanno raccolto solamente tre punti, frutto di una vittoria e tre sconfitte. In ordine sono arrivati gli stop contro Lazio (3-4) e Sampdoria (2-1) prima della vittoria contro il Torino (2-1) e la roboante sconfitta di ieri subita a Cagliari per 3-0. Terzultima posizione in campionato e peggior difesa con dieci reti subite, numeri che obbligano assolutamente l’Atalanta a portare a casa i tre punti mercoledì sera contro il Palermo all’Atleti Azzurri d’Italia.

mouVoto 3 al Manchester United. Settimana davvero difficile per il Manchester United, che dopo aver perso in casa il derby contro il City sabato scorso, in settimana ha esordito in Europa League con una sconfitta a Rotterdham contro il Feyenoord per 1-0 e perso ieri per 3-1 contro il Watford di Mazzarri nella quinta giornata di Premier League. Nemmeno gli arrivi di Ibra e Pogba, e una campagna acquisti faraonica sembrano aver cambiato il trend negativo della scorsa stagione. Non un bell’inizio per lo Special One.

Voto 2 agli scontri prima di Partizan – Stella Rossa. Il 152esimo derby di Belgrado fra Partizan e Stella Rossa, vinto sabato sera per 1-0 dal Partizan, è stato caratterizzato, prima dell’inizio della partita, da numerosi episodi di violenza e scontri fra le opposte tifoserie e fra queste e la polizia, intervenuta in varie parti della città a sedare risse e tafferugli.
Il Ministro dell’interno serbo Nebojsa Stefanovic ha precisato che il bilancio degli scontri è di otto poliziotti feriti e 44 teppisti arrestati. Il ministro ha duramente condannato le violenze gratuite e le aggressioni nei confronti delle forze di polizia che, ha detto, in nessun caso possono essere tollerate. Raramente la stracittadina fra i due club arcirivali di Belgrado si svolge pacificamente e senza incidenti. Il Partizan, con un gol all’89’, ha inferto la prima sconfitta della stagione alla Stella Rossa capolista, riducendo a sei punti il distacco in classifica.

Voto 1 alla tragedia di Perugia. Sabato pomeriggio in occasione del derby umbro tra Perugia e Ternana è morto a causa di un malore un tifoso della squadra di casa che stava assistendo alla partita in curva nord. Già dal ventesimo della ripresa i sostenitori del Perugia che occupavano la curva si accorgono che qualcosa non va e smettono di cantare, tolgono gli striscioni e ripongono le bandiere. Vengono chiamati i soccorsi del 118, i quali capiscono immediatamente che la situazione è grave. I tifosi allora cercano di far sospendere la partita, riuscendoci all’87’ quando dei fumogeni lanciati in campo obbligano il direttore di gara a fermare il match. La notizia del tifoso colpito da un malore arriva anche in campo, ma il questore, non essendoci problemi di ordine pubblico, decide di far riprendere regolarmente il match, con i calciatori che però fanno “melina” senza attaccare. L’arbitro a quel punto risparmia a tutti tre minuti di non partita e manda i calciatori negli spogliatoi, ma il pensiero fisso è unicamente a ciò che sta accadendo in curva nord. Al termine della gara arriva la notizia che nessuno voleva che arrivasse; Osvaldo Neri, 62enne tifoso del Perugia, è deceduto ancor prima di arrivare in ospedale.

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