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Voto 10 a Cammy Bell. Ciò che è accaduto in una normale sfida di Scottish Championship tra Dundee United e Dunfermline è stato a dir poco incredibile. L’impresa compiuta da Cammy Bell, estremo difensore del Dundee United, non si è vista davvero spesso su un campo di calcio; il portiere è riuscito, infatti, a parare ben tre rigori avversari durante il corso della partita. Ai minuti 9, 27 e 32, i rigoristi del Dunfermline Reilly, Clark e McMullan si sono visti respingere da Bell i loro tentativi dagli undici metri, facendo del portiere avversario l’eroe di giornata. A fine gara Cammy Bell, che domenica prossima festeggerà i 30 anni, si è portato a casa il pallone, come se avesse realizzato una tripletta, cosa che in un certo senso ha fatto.

1473525124_000263_1473525242_doscolumnas_normalVoto 9 a Moussa Dembele. Dopo ben quattro lunghissimi anni è tornato ad essere disputato in Scottish Premier League il derby scozzese per eccellenza, l’Old Firm. Al “Paradise” di Glasgow, casa del Celtic, i padroni di casa si sono imposti sui rivali di sempre con un netto 5-1, a dimostrazione di quanta differenza tecnica ci sia ancora tra le due squadre. Mattatore dell’incontro l’attaccante francese Moussa Dembele, autore di una fantastica tripletta e in grado di non far sentire assolutamente la mancanza di Leigh Griffiths, autore la scorsa stagione di 40 reti in 51 gare disputate. L’attaccante ex Fulham, classe ’96, è stato fortemente voluto da Brendan Rodgers, allenatore del Celtic, riuscendo a strapparlo dalla concorrenza delle migliori squadre della Premier League. Il 402esimo capitolo dell’infinita saga dell’Old Firm va così al Celtic, che tra le mura amiche del “Celtic Park” ha visto nascere una nuova stella, quella di Moussa Dembele.

1100608_toptease_article_desktopVoto 8 a Joel Pohjanpalo. Se questo giovane attaccante finlandese del Bayer Leverkusen non è predestinato ci manca davvero poco. Il 27 agosto, giorno di Borussia Moenchengladbach – Bayer Leverkusen, il ragazzo, classe ’94, fece il suo debutto in Bundesliga, entrando al 78’ con le “Aspirine” sotto per 1-0. Al primo pallone toccato, Pohjanpalo realizzò il momentaneo 1-1, prima del definitivo 2-1 dei padroni di casa. Nella seconda giornata di campionato, che si è disputata sabato pomeriggio, il Bayer ha ospitato l’Amburgo di Bruno Labbadia, e sotto per una rete a zero, a circa venti minuti dalla fine del match, Roger Schmidt ha deciso di giocarsi nuovamente la carta finlandese. Joel non poteva che ripagare la fiducia del proprio allenatore in maniera migliore; in un quarto d’ora di tempo l’attaccante infila Adler, portiere dell’Amburgo, per ben tre volte, ribaltando il risultato finale. Quattro reti in due gare per Pohjanpalo e primato nella classifica capocannonieri.

Voto 7 al Cittadella. Ha ricominciato esattamente da dove aveva finito la scorsa stagione il Cittadella di Venturato. Dopo aver dominato, infatti, il Girone A di Lega Pro, i veneti hanno iniziato il campionato cadetto con ben tre vittorie in altrettante partite, conquistando già la vetta in solitaria. Dopo aver battuto il Bari al San Nicola all’esordio, i granata si sono imposti con un bel 2-0 sulla Ternana e con un secco 5-1 in terra piemontese ai danni della Pro Vercelli. Decisivo in questo splendido avvio il bomber della squadra Gianluca Litteri, attualmente in testa alla classifica marcatori con tre reti. Che la Serie B, dopo Carpi e Crotone, abbia già trovato la sua nuova Cenerentola?

Voto 6 ai tifosi dell’Ado Den Haag. I tifosi dell’Ado Den Haag hanno commosso il mondo intero con la loro iniziativa di solidarietà durante il match in programma domenica a Rotterdham. Durante la partita, persa 3-1 in casa del Feyenoord, i supporters ospiti hanno lanciato peluche e pupazzi di ogni genere verso i tifosi di casa. Il motivo è molto semplice: i giocattoli verranno destinati ai bambini dell’ospedale pediatrico ‘Sofia’ di Rotterdam. Tutto lo stadio ha applaudito il grande gesto compiuto da quella che in Olanda è ritenuta la tifoseria più violenta e il risultato del match è passato, ovviamente, in secondo piano.

Voto 5 ai cinghiali di Bogliasco. Visita decisamente inattesa per la Sampdoria in settimana, che ha dovuto fare i conti con l’irruzione a Bogliasco di un branco di cinghiali. Tutto è avvenuto nella notte tra martedì e mercoledì, quando i mammiferi sono riusciti ad accedere al campo inferiore del centro sportivo, arando le fasce laterali e costringendo i giardinieri a un lavoro supplementare di alcune ore per sistemare tutti i danni.

2016-09-10T203601Z_228526967_S1BEUAOEOFAA_RTRMADP_3_SOCCER-SPAIN-FCB-ALA-U202182049561CXF-U17085530292zF-620x349@Gazzetta-Web_articoloVoto 4 al Barcellona. Doveva essere la più scontata delle vittorie per i blaugrana sabato sera, i campioni di Spagna in carica contro la matricola neopromossa Alaves. Tuttavia, il troppo turn over di Luis Enrique, lascia fuori Messi, Suarez e Iniesta per oltre un’ora di gioco, consente ai baschi di strappare una storica vittoria per 2-1 al Camp Nou, grazie alle reti di Deyverson e Gomez. Uno stop davvero inaspettato per i catalani che devono già inseguire i rivali del Real Madrid. Splendido l’inizio di stagione dell’Alaves (Voto 9), che alla prima giornata aveva già compiuto una mezza impresa, strappando un punto al Vicente Calderòn contro l’Atletico.

Voto 3 a Giorgio Bresciani. L’ex calciatore del Bologna, molto noto in città perché segnò lo storico gol che nel ’96 riportò il Bologna in Serie A, venerdì è stato arrestato dalla Guardia di finanza con le accuse di turbata libertà di scelta del contraente (l’ex turbativa d’asta) e truffa. Il fascicolo della Procura di Imperia riguarda la vendita sotto costo di un immobile appartenente alla società patrimoniale del Comune di Ventimiglia Civitas. Per il pm, l’immobile sarebbe stato venduto a un privato (non indagato) al prezzo di 550 mila euro, anziché un milione e 80mila euro, e il denaro ricavato sarebbe stato spartito tra gli indagati invece di essere consegnato al Comune, grazie a una serie di falsi rimborsi e false fatturazioni.

Voto 2 al Milan. Stagione nuova, Milan vecchio. La campagna acquisti, se così si può chiamare, non poteva condurre a risultati entusiasmanti per emanazione divina, e infatti, i risultati dopo le prime tre giornate sono a dir poco preoccupanti. La sconfitta interna contro l’Udinese ha sottolineato ancora una volta i vecchi problemi di un Milan troppo fragile dietro e poco lucido davanti. Sebbene la rete friulana sia arrivata a pochi minuti dalla fine, i rossoneri fino a quel momento avevano fatto ben poco per portare a casa i tre punti, evidenziando come l’assenza di un attaccante come Niang sia stata ben più pesante del previsto. Gennaio è davvero lontano e pensare di rimanere agganciato al treno Champions per poi affidarsi al mercato di riparazione è sempre più utopia.

de_zerbi_palermo_ansaVoto 1 al Palermo. Se la scorsa stagione i siciliani si sono salvati per il rotto della cuffia all’ultima giornata di campionato, quest’anno il Palermo, almeno vedendo le prime giornate, farà probabilmente ancora più fatica. Un punto nelle prime tre giornate, ottenuto nella sfida di San Siro contro l’Inter, preoccupa e non poco l’ambiente rosanero che contro Sassuolo e Napoli ha visto la propria squadra capitolare al Barbera. Gli acquisti esotici di Zamparini, senza colpi di rilievo, hanno portato alle dimissioni di Ballardini dopo appena due gare e all’arrivo del promettente De Zerbi sulla panchina siciliana, il quale rischia di tramutarsi presto in vittima sacrificale della contraddittoria gestione del presidente del Palermo.

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