Higuain record ansa

Voto 10 all’ennesimo record di Gonzalo Higuain. Il Pipita ha sbriciolato l’ennesimo record in questa stagione e con la tripletta realizzata al Frosinone nell’ultima gara stagionale con il suo Napoli ha raggiunto quota 36 reti in campionato, superando il primato di Nordahl fissato ben 66 anni fa, che ne realizzò 35. È stata probabilmente la stagione migliore dell’attaccante argentino e autentico protagonista della squadra di Maurizio Sarri, colui che è riuscito a ridare il sorriso al proprio bomber dopo il “tragico” finale della scorsa stagione, quando Higuain sbagliò il rigore decisivo contro la Lazio nello scontro diretto per andare in Champions League. 36 reti che non gli consentiranno di vincere la Scarpa d’oro dato che Luis Suarez (voto 10) ne ha siglate 40, ma che lo hanno fatto entrare di diritto nella storia del nostro campionato.

di natale e kloseVoto 9 alle ultime di Antonio Di Natale e Miroslav Klose. Quella andata di scena ieri sera è stata l’ultima partita in Serie A per due grandi attaccanti del panorama internazionale: Antonio Di Natale, storica bandiera dell’Udinese, e Miroslav Klose, bomber tedesco della Lazio. Entrambi hanno lasciato nel modo migliore: segnando. Tutte e due le reti sono arrivate su calcio di rigore nelle rispettive sconfitte delle proprie squadre. Il tedesco, che inizialmente non doveva calciare, si è fatto convincere da Felipe Anderson e ha spiazzato Lezzerini facendo esplodere l’Olimpico, mentre Di Natale ha impiegato un solo minuto dal suo ingresso in campo a firmare la rete dell’1-2 grazie ad un penalty (generoso) guadagnato da Widmer. Emozionante la coreografia riservata dallo stadio Friuli all’ingresso in campo di una delle più importanti bandiere della squadra bianconera.

Voto 8 al Sassuolo. La squadra di Di Francesco è incredibilmente vicina a uno storico risultato: la qualificazione ai preliminari di Europa League. Solamente una partita divide la squadra di Eusebio Di Francesco dal raggiungimento di questo traguardo inaspettato, match che però non riguarderà i neroverdi, dal momento che si tratta della finale di Coppa Italia. Qualora la Juventus dovesse aggiudicarsi il titolo, il Sassuolo a metà luglio affronterà il preliminare di Europa League, scrivendo un’altra pagina storica di questa piccola società. La ricetta del successo? Una programmazione fondata sui giovani italiani.

Olivier Giroud reutersVoto 7 a Olivier Giroud. Rocambolesco finale di stagione in Premier League, con l’Arsenal che è riuscito all’ultima gara a superare i rivali del Tottenham, sconfitti 5-1 a Newcastle, al secondo posto, grazie alla facile vittoria ottenuta sul fanalino di coda Aston Villa per 4-0. Protagonista della gara l’attaccante francese Olivier Giroud, autore di una bellissima tripletta che lo ha fatto diventare il capocannoniere dei Gunners in questa stagione di Premier League. L’ex Montpellier è ormai sicuro di una convocazione di Deschamps per l’Europeo casalingo, m non ancora certo di una maglia da titolare.

Voto 6 alla divisa del Palencia. Se il Palencia, club di Terza Divisione spagnola corrispondente alla Lega Pro italiana, aveva l’obiettivo di far parlare di sé, ci è riuscito appieno. I media iberici, infatti, non hanno potuto fare a meno di occuparsi di questa piccola squadra che ha sede nella regione di Castilla y Leon, a una cinquantina di chilometri da Valladolid. E non tanto per le sue imprese sul campo (la squadra sta lottando per la promozione in Segunda Division), quanto per il suo look: la nuova maglia della prossima stagione sta facendo il giro del mondo e basta darle un’occhiata per capirne il motivo. Sulla casacca e sui pantaloncini sono infatti riprodotti i muscoli e le ossa del corpo umano. I giocatori, apparentemente divertiti, si sono prestati a fare da modelli alla presentazione della divisa che, a detta dello stesso Palencia, è «la più sconvolgente della storia del calcio».

marek pilny ubriacoVoto 5 a Marek Pilny. Il quarto uomo di Pripram-Slavia Praga, partita valevole per il massimo campionato ceco, si è presentato al campo completamente ubriaco e in stato confusionale. Dopo alcuni momenti imbarazzanti e una rovinosa caduta, il quarto uomo è stato portato via da un addetto alla sicurezza poco prima della fine del primo tempo. Quasi certa la sua sospensione.

Voto 4 ai tifosi del West Ham. In settimana è andata in scena l’ultima gara disputata nello storico impianto di Upton Park, casa del West Ham. Dal prossimo anno, infatti, lo stadio degli Hammers diventerà lo Stadio Olimpico, impianto utilizzato per le Olimpiadi del 2012. La sentita sfida contro il Manchester United ha lasciato una notevole scia di polemiche, soprattutto per il comportamento che i tifosi del West Ham hanno avuto prima del match. All’arrivo del pullman dei Red Devils nei pressi dello stadio, infatti, il mezzo è stato assalito con un copioso lancio di oggetti, provocando anche la rottura di un vetro. La partita è stata posticipata di 45 minuti e ha visto poi gli Hammers imporsi per 3-2.

EskisehirsporVoto 3 ai tifosi dell’Eskisehirspor. Le emozioni e le reazioni dei tifosi superano in alcuni casi tutti i limiti dell’umana razionalità. È il caso di quanto accaduto sabato notte in Turchia, nella città di Eskişehir, dove alcuni supporter hanno deciso che la protesta più adatta per una retrocessione era dare fuoco al proprio stadio. La partita in questione era Eskisehirspor-Basaksehir, 33esima giornata di Super Lig, penultima contro quarta in classifica. Il destino del club di casa pare già segnato, eppure a pochi istanti dalla fine sta maturando un 1-1 che ancora non lo condanna alla Lig B. Poi, il fattaccio: al 93’ Sokol Cikalleshi, bomber albanese della squadra ospite, segna l’1-2 e  l’Eskisehirspor saluta la massima serie. Ha quindi inizio la follia generale: un gruppo di ultrà della squadra di casa comincia ad appiccare una serie di focolai in tutto lo stadio che rendono necessario un intervento urgente dei vigili del fuoco. La tempestività dei soccorsi è tale che il bilancio, considerata l’assurdità dei fatti, è migliore del previsto: sono appena tre i tifosi intossicati, comunque non gravemente.

Voto 2 a Wilfred Zate Gnoukouri. Wilfred Gnoukouri, fratello di Assane, lanciato quest’anno in Serie A da Mancini, è un attaccante 16enne della formazione Allievi Lega Pro dell’Inter e sabato scorso durante la sfida contro l’Atalanta nel torneo del settore giovanile di Città di San Bonifacio è stato espulso per proteste dopo essere stato ammonito. Alla vista del cartellino rosso, il giovane calciatore già innervosito per il primo cartellino, ha provato ad avvicinarsi all’arbitro con fare minaccioso e secondo quanto riportato sul referto del giudice sportivo, lo avrebbe colpito con uno schiaffo al volto. Questo episodio ha portato il direttore di gara a sospendere la partita al 23° del secondo tempo. Come conseguenza del gesto, non solo la partita persa a tavolino per l’Inter, ma anche 2 anni di squalifica al calciatore, fino a maggio 2018. Vedendo le immagini forse la decisione dell’arbitro è stata un po’ troppo severa.

cavese-regginaVoto 1 agli scontri prima di Cavese-Reggina. Alta tensione a Cava de’ Tirreni prima di Cavese-Reggina, semifinale dei playoff del girone I di Serie D. Nei minuti che hanno preceduto il fischio d’inizio si sono vissuti attimi di paura allo Stadio Lamberti, con disordini tra le due tifoserie. I tifosi di casa sono riusciti in maniera indisturbata a entrare sul terreno di gioco e raggiungere il settore occupato dai sostenitori ospiti, prendendo di sorpresa le forze dell’ordine. Si sono sentiti esplodere diversi petardi e visti lanciare numerosi bengala, poi l’intervento della polizia ha riportato la situazione alla normalità e la partita si è regolarmente disputata. Significative le parole dell’allenatore calabrese Francesco Cozza a fine gara: «È allucinante come sono stati trattati i tifosi. Capisco che questo è un mondo dilettantistico, ma non sta né in cielo e né in terra che una tifoseria possa trovare il cancello aperto e fare 120 metri per andare ad aggredire i nostri tifosi. Siamo stati presi a pesci in faccia. Sono stato cacciato ingiustamente dal campo, poi le forze dell’ordine non mi hanno fatto salire a vedere la partita in tribuna, neanche fossi il peggiore dei delinquenti. Non ho nulla contro la Cavese e neanche contro questa città. Ma per affrontare questi eventi bisogna essere organizzati». La forte rivalità tra le due tifoserie è frutto del gemellaggio che unisce la Reggina con la Salernitana, assoluta rivale della Cavese. La gara è finita 2-1 per la Cavese. Ora si attendono le decisioni del giudice sportivo.

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