Luca Toni del Verona, alla sua ultima partita in carriera, saluta commosso i tifosi alla fine della partita Verona-Juventus allo stadio Bentegodi di Verona, 8 maggio 2016. Ansa/ Simone Venezia

Voto 10 a Luca Toni. Ha finito al Bentegodi, come meglio non poteva fare. Nella sua ultima gara da calciatore davanti ai propri tifosi, Luca Toni, contro la squadra più forte del campionato italiano da cinque anni a questa parte, ha trascinato i propri compagni a una storica vittoria. Il Verona, nonostante fosse già matematicamente retrocesso, ha voluto salutare i tifosi nel migliore dei modi, riuscendo a vincere contro la Juventus per 2-1. Toni ha siglato la rete del vantaggio a pochi minuti dalla fine del primo tempo, quando su calcio di rigore, con un “cucchiaio”, ha trafitto il portiere brasiliano Neto. Tra una settimana terminerà la carriera dell’attaccante modenese, mister 324 reti con 15 diverse maglie tra i professionisti, due volte capocannoniere del campionato italiano e una volta di quello tedesco, capace nel 2006 di vincere la Scarpa d’oro e il Mondiale con la nazionale azzurra. Grazie di tutto Luca.

psv eindhovenVoto 9 al PSV. Il PSV Eindhoven ha conquistato all’ultima giornata di Eredivisie il suo 23esimo titolo d’Olanda grazie soprattutto all’incredibile pareggio dell’Ajax sul campo della penultima in classifica, il De Graafschap, squadra che non aveva più nulla da chiedere a questo campionato. I Lanceri hanno infatti pareggiato 1-1, mentre la squadra di Phillip Cocu ha strappato i tre punti sul ben più difficile campo dello Zwolle, vincendo 3-1 grazie alle reti di Locadia e alla doppietta del capocannoniere della squadra, Luuk de Jong, 26 reti in campionato. Un finale di stagione davvero avvincente, come non lo si vedeva da anni in Olanda, deciso all’ultima giornata da un harakiri della squadra di De Boer, che probabilmente non si scorderà mai più l’8 maggio 2016.

Voto 8 a Francesco Totti. Il capitano giallorosso, in quest’ultimo mese, è stato semplicemente perfetto. Sempre a disposizione del gruppo e della squadra, e, nonostante i quasi 40 anni, dimostra ancora di saper fare la differenza. Quattro reti e due assist nelle ultime sei partite, in cui in nessuna ha cominciato dal primo minuto. Dalla rete di Bergamo che ha deciso il match contro l’Atalanta, 3-3 il finale, alla doppietta fantastica contro il Torino realizzata in tre minuti, passando per la splendida punizione vincente di lunedì scorso a Marassi contro il Genoa e arrivando al geniale assist che il capitano giallorosso ha offerto ieri pomeriggio a Miralem Pjanic in occasione del 3-0 sul Chievo. Il rinnovo del contratto se lo è conquistato sul campo.

gianpaolo bellini addio atalantaVoto 7 all’ultima di Gianpaolo Bellini. Dopo 18 anni di carriera passata indossando esclusivamente la maglia della Dea bergamasca, a 36 anni, Giampaolo Bellini, ha deciso di lasciare il calcio giocato e di ritirarsi. Un’altra grande bandiera lascia così il calcio giocato e lo fa nel migliore dei modi: nella sua ultima gara all’Atleti Azzurri d’Italia, infatti, il terzino ha realizzato su calcio di rigore la rete dell’1-1 contro l’Udinese, ricevendo l’abbraccio di tutti i compagni di squadra e una splendida standing ovation al momento della sua uscita dal campo.

Voto 6 a Ralf Rangnick. Straordinaria stagione per l’allenatore tedesco Ralf Rangnick e il suo RB Leipzig, promosso in Bundesliga per la prima volta nella sua giovanissima storia. Quelli che, tuttavia, dovevano essere i più classici festeggiamenti del dopo gara, si sono rivelati per il tecnico fatali in quanto gli hanno provocato uno stiramento alla coscia destra. Nel tentativo dell’allenatore di scappare dal più celebre dei bagni di birra tedesca, Rangnick ha chiesto troppo alle sue gambe arrugginite, finendo per stirarsi. Mai rifiutare una birra.

FBL-GER-BUNDESLIGA-FC-INGOLSTADT-BAYERN-MUNICHVoto 5 ai festeggiamenti del Bayern Monaco campione di Germania. Ieri, sul campo dell’Ingostadt, è arrivata la vittoria del quarto titolo di Germania consecutivo per il Bayern Monaco, che ha così conquistato un altro record in Bundesliga. I festeggiamenti del post partita, sia da parte dei giocatori sia da parte dei tifosi, sono però stati assolutamente freddi. In campo i ragazzi di Guardiola non hanno potuto versare nemmeno una goccia di birra, poiché l’Ingolstadt è finanziato dalla Herrnbräu, una birra che fa concorrenza a quella che sponsorizza il Bayern (la Paulaner): i bavaresi hanno quindi dovuto festeggiare con particolare sobrietà e bottigliette d’acqua. Al ritorno a Monaco, poi, la squadra è stata accolta da appena 34 tifosi, segno che a Monaco si sono stufati di vincere solo il campionato: vogliono un’altra Champions League.

Voto 4 a Jerry Mbakogu. Se il Carpi è ad un passo dal ritornare in Serie B dopo appena un anno di massima categoria lo deve in gran parte alla pessima prestazione di Jerry Mbakogu nella sua ultima partita contro la Lazio. L’attaccante nigeriano è stato protagonista in negativo contro i biancocelesti, riuscendo a sbagliare ben due calci di rigore nel corso del primo tempo, facendoseli parare da Marchetti (voto 8). La Lazio ha poi vinto il match 3-1, spingendo gli emiliani al terzultimo posto in classifica.

01_08224013_9033d_2850853alVoto 3 al Newcastle di Benitez. Annata davvero sciagurata quella del Newcastle e dell’allenatore spagnolo, passato dal più glorioso club europeo, finalista di Champions League, il Real Madrid, a una squadra che lotta per non retrocedere. Nonostante la sua esperienza, in questi mesi a Newcastle le cose non sono cambiate e i risultati ottenuti sono sotto gli occhi di tutti. Nella penultima gara di campionato, che vedeva i Magpies ospiti del fanalino di coda, già retrocesso, Aston Villa, la squadra di Benitez non è andata oltre lo 0-0, vedendosi in questo modo superati in classifica dai cugini del Sunderland, i quali mercoledì, in occasione del recupero di campionato contro l’Everton, potranno ufficializzare la retrocessione del Newcastle.

Voto 2 a Romeo Parkes. Episodio di una violenza rara quello successo in United Soccer League, terza divisione del campionato nordamericano. Il calciatore dei Pittsburgh Riverhounds, Romeo Parkes, in seguito all’espulsione rimediata pochi istanti prima insieme all’avversario Karl Ouimette dei New York Red Bulls II, ha deciso di farsi giustizia da solo, rifilando un calcione sulla schiena al proprio avversario prima di uscire dal terreno di gioco. Difficile spiegare cosa possa passare per la testa di certi calciatori in queste situazioni, ma sicuramente questo ragazzo ha macchiato in maniera indelebile la propria carriera.

Patrick EkengVoto 1 alle tragedie in campo. Un weekend a dir poco tragico quello appena passato, con addirittura due calciatori che sono venuti a mancare nel corso di due diverse partite. Venerdì sera, durante il match tra Dinamo Bucarest e Vitorul Constanta, il centrocampista camerunense Patrick Ekeng, a pochi minuti dal suo ingresso in campo, è stato vittima di un arresto cardiaco. Il calciatore ventiseienne, in forza alla Dinamo, è stato immediatamente portato in ospedale, ma per lui non c’è stato nulla da fare. Sabato sera è toccato a Bernardo Salim Ribeiro, calciatore brasiliano del Friburguense, stroncato da un infarto mentre disputava una partita amatoriale. Anch’egli ventiseienne, si è accasciato in campo sul finire del primo tempo, subito dopo aver chiesto il cambio per un forte dolore al torace.

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