Crotone's coach Ivan Juric (up) celebrated by his players for the advancement at the Serie A at the end of the Italian Serie B soccer match Modena FC vs FC Crotone at Alberto Braglia stadium in Modena, Italy, 29 April 2016.
ANSA/ELISABETTA BARACCHI

Voto 10 al Crotone. La data 29 aprile 2016 rimarrà nella storia di una città intera. Il Crotone, per la prima volta nella sua storia, approda in Serie A grazie al pareggio per 1-1 sul campo del Modena. Bastava un punto, infatti, alla truppa di Ivan Juric per conquistarsi matematicamente la promozione ed è arrivato al Braglia grazie alla rete su rigore di Raffele Palladino. Una squadra partita con al massimo l’obiettivo dei play-off e che invece, giornata dopo giornata, ha realizzato una bella favola divenuta una bellissima realtà. Una squadra costruita in estate praticamente a costo zero, composta da moltissimi giovani arrivati in prestito, come Federico Ricci e Leonardo Capezzi, oppure da svincolati arrivati a parametro zero come Raffele Palladino e Adrian Stoian. Un sogno diventato realtà grazie soprattutto al tecnico croato Ivan Juric, bandiera crotonese da calciatore e ora più che mai anche da allenatore.

benevento in serie bVoto 9 al Benevento. Un’altra città del Sud ha potuto in questo weekend festeggiare una storica promozione: il Benevento. La squadra di Gaetano Auteri non aveva mai raggiunto nella sua storia la promozione in Serie B, e finalmente dopo stagioni a lottare tra le prime posizioni del campionato di Lega Pro, è riuscita a raggiungere il tanto desiderato traguardo. La vittoria decisiva nello scontro diretto contro il Lecce per 3-0 ha mandato in visibilio gli oltre 12.000 tifosi giallorossi accorsi al Vigorito per godersi la partita più importante della storia della società campana. Le undici vittorie e i quattro pareggi nelle ultime quindici gare sono stati decisivi per accumulare quel vantaggio sulle dirette inseguitrici da amministrare fino al termine del campionato.

Voto 8 ai tifosi del Go Ahead Eagles. Bellissimo gesto quello accaduto in Olanda, nel campionato di Eredivisie: in settimana il portiere del NAC Breda, Jelle ten Rouwelaar, ha perso la madre di 61 anni, ma, nonostante il terribile lutto, ha deciso comunque di scendere in campo in occasione della trasferta contro il Go Ahead Eagles. I tifosi avversari sono venuti a conoscenza della notizia e, sui social, è stata avviata la richiesta di battere le mani al minuto 61 per onorare la memoria della madre dell’estremo difensore. Così, al 61esimo, tutto lo stadio ha applaudito intonando il nome di ten Rouwelaar, elogiato per la scelta di scendere comunque in campo. Inoltre è stato cantato anche il bellissimo coro “You’ll never walk alone”, con il portiere che, visibilmente commosso, si è girato per ringraziare tutti coloro che si sono resi protagonisti di questo splendido gesto.

sadio mané tripletta reutersVoto 7 a Sadio Mané. Vittoria decisiva per il Southampton per quanto riguarda la zona Europa League. Tre punti fondamentali arrivati al St. Mary’s contro un Manchester City troppo distratto dall’impegno di Champions League che lo vedrà impegnato mercoledì sera al Santiago Bernabeu per il ritorno della semifinale contro il Real Madrid. Un 4-2 senza storie fin dalle prime battute dell’incontro, con i padroni di casa scatenati, soprattutto grazie al talento senegalese Sadio Mané, autore di una splendida tripletta. Particolare curiosità: il Southampton è l’unica squadra in Europa, insieme a Real Madrid e Barcellona, ad aver tre giocatori che sono andati in doppia cifra di realizzazioni nei rispettivi campionati; i Saints, infatti, hanno in Mané, Long e Pellè i loro migliori marcatori in Premier, tutti con 10 reti.

Voto 6 (media tra il tifo sugli spalti e i risultati del campo) alle tifoserie delle squadre già retrocesse. La propria squadra può non ottenere i risultati sperati, ma nonostante tutto l’amore per quei colori va al di là del risultato. È esattamente quello che si può dire per le tifoserie di squadre come il Verona in Serie A, che mai in questa stagione, nonostante l’annata da dimenticare, ha fatto mancare il proprio apporto alla squadra, sia in casa che in trasferta; ieri gli scaligeri erano oltre 400 al Mapei Stadium di Reggio Emilia, sebbene la squadra fosse già retrocessa. Stesso discorso per l’Aston Villa in Premier League, da settimane già retrocessa in Championship ma con una tifoseria che ha sempre seguito la propria squadra: sabato in 3.500 hanno lasciato Birmingham per raggiungere Londra, in occasione della partita contro il Watford.

olympique marseille vittoriaVoto 5 al Marsiglia. Torna a vincere dopo ben 12 giornate di campionato il Marsiglia. La squadra di Frank Passi s’è imposta per 1-0 sul campo dell’Angers, sfatando un tabù che iniziava sempre di più ad assumere dei tratti drammatici. Oltre due mesi senza vittorie e una lenta e inesorabile discesa in classifica. Tre punti che garantiscono ai marsigliesi la matematica salvezza, ma che non possono di certo salvare una stagione neanche lontanamente all’altezza del nome della propria squadra.

Voto 4 ad Andrea Ranocchia. Stagione davvero disastrosa per l’ex difensore di Inter e Bari, Andrea Ranocchia. La Sampdoria doveva essere la squadra capace di rilanciarlo, quella che doveva allontanarlo dalle pressioni troppo pesanti che un pubblico come quello di San Siro esigeva, e invece nemmeno con la maglia blucerchiata il difensore italiano è riuscito a migliorare le proprie prestazioni. Anche contro il Palermo è risultato il peggiore in campo, protagonista di un errore decisivo che ha consentito ai rosanero di portarsi in vantaggio grazie alla rete di Vazquez. Facciamo un in bocca al lupo a Ranocchia per il finale di stagione, ricordandogli (e ricordandoci) che tra un mesetto ci saranno gli Europei…

BRADFORD, ENGLAND - MARCH 01:  Footballer Adam Johnson (R) leaves Bradford Crown Court for day thirteen of the trial where he is facing child sexual assault charges on March 1, 2016 in Bradford, England. The former Sunderland FC midfielder, 28, from Castle Eden, County Durham, has admitted one charge of sexual activity with a child and one charge of child grooming, but denies two further counts of sexual activity with a child.  (Photo by Nigel Roddis/Getty Images)

Voto 3 ad Adam Johnson. Ancora guai per l’ex giocatore di Sunderland e Manchester City Adam Johnson, condannato, lo scorso 24 marzo, a sei anni di carcere per avere intrattenuto rapporti sessuali con una 15enne. L’ex calciatore sarebbe stato vittima di un’aggressione nelle docce del carcere di Doncaster, per essersi rifiutato di togliere i capelli dal tappo. «Fuck off» avrebbe risposto Johnson alla richiesta di un altro detenuto, «Lo sai chi sono io?». A quel punto, secondo quanto riferito da un testimone, un altro detenuto avrebbe detto nuovamente all’ex giocatore di pulire la doccia, ricevendo, in cambio, un altro insulto. Così si sarebbe scatenata la rissa, nella quale Johnson, pur avendo ricevuto un pugno in faccia, sarebbe riuscito a difendersi.

Voto 2 al Milan. Una stagione fallimentare praticamente sotto tutti i punti di vista, ma comunque in linea con le ultime tre annate rossonere. Due miseri punti contro le ultime tre squadre del campionato, Carpi, Verona e Frosinone, due delle quali in casa, condannano il Milan a subire il sorpasso al sesto posto, valido per i preliminari di Europa League in caso di mancata vittoria della Coppa Italia, da parte del Sassuolo. Una squadra che per l’ennesima volta dimostra tantissimi limiti in fase difensiva e non solo, a conferma del fatto che il cambio di guida tecnica a sei giornate dalla fine del campionato non poteva risolvere problemi ben più gravi di un cambio modulo. Ancora una volta in questi ultimi anni le decisioni della società si sono dimostrate sbagliate e prive di un progetto sensato per la squadra. Appuntamento al 21 maggio per la resa dei conti.

Niklas Feierabend ripVoto 1 alla tragedia di Hannover. Una tragedia. La peggiore in una stagione disgraziata per l’Hannover. Il 19enne Niklas Feierabend è morto questa mattina intorno alle 6 in seguito ad un incidente stradale nel quale hanno perso la vita anche altri due giovani: un ragazzo e una ragazza, entrambi di 18 anni. A confermare la notizia è stato Martin Kind, presidente del club tedesco. Proprio ieri l’Hannover, perdendo in casa contro lo Schalke, è matematicamente retrocesso in Zweite Liga. Oggi però la notizia ben più tragica: una Opel Astra con a bordo 5 ragazzi si è schiantata, alle 5.45, contro un albero. In tre sono morti, i due sopravvissuti sono gravemente feriti. Fra i deceduti anche Feierabend, gioiello del settore giovanile del club, che a febbraio aveva firmato il primo contratto da professionista della sua vita trovando un accordo fino al 2018. In questa stagione Feierabend aveva segnato 11 gol in 23 partite con le giovanili.

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