suso Genoa Lapresse

Voto 10 a Suso. È sicuramente Jesùs Joaquìn Fernàndez Sàez de la Torre, meglio noto come Suso, il miglior giocatore di questo weekend. Nello scontro salvezza contro il Frosinone, che sancisce la quasi matematica permanenza in Serie A del Genoa, l’ex centrocampista del Milan, passato in prestito ai rossoblù a gennaio, ha realizzato una splendida tripletta, decidendo le sorti della gara terminata 4-0. In casa Milan forse si sono pentiti di aver lasciato andare via, sebbene in prestito, un calciatore con le sue caratteristiche, soprattutto se si pensa al match di ieri con l’Atalanta, quando Mihajilovic ha dovuto inventarsi De Sciglio ala destra a causa dell’assenza di Honda. Come lo è stato l’anno scorso per Niang, forse anche per Suso il Genoa può diventare un ottimo trampolino di lancio.

Football - West Ham United v Newcastle United - Barclays Premier League - Upton Park - 14/9/15 West Ham's Dimitri Payet celebrates scoring their second goal Reuters / Suzanne Plunkett Livepic

Voto 9 a Dimitri Payet. L’attaccante francese del West Ham sta vivendo davvero un’ottima stagione, sia con il club che con la nazionale. In questa settimana si è messo ulteriormente in luce con entrambe le maglie, andando a segno nella vittoria della Francia contro la Russia per 4-2 e realizzando una splendida punizione nel pareggio interno per 2-2 degli Hammers contro il Crystal Palace. In stagione Payet è giunto a quota 13 reti e 11 assist. Siamo sicuri che il ct della Francia Didier Deschamps non ci penserà due volte a portarlo all’Europeo a giugno.

Voto 8 al Trapani. Sei vittorie e due pareggi nelle ultime otto gare hanno rimesso pienamente in corsa per un posto ai playoff il Trapani di Serse Cosmi, la squadra più in forma della Serie B. I siciliani stanno mettendo in mostra davvero un gran bel calcio, come dimostrano le ultime quattro vittorie consecutive ottenute sia contro avversari che lottano per non retrocedere, Vicenza e Livorno, che contro avversari diretti per la zona playoff, Spezia e Brescia. Il Trapani, con 53 punti, occupa attualmente la settima posizione in classifica, ma il Novara, terzo in attesa della sfida di stasera tra Bari e Cesena, dista solo a un punto.

Paloschi swanseaVoto 7 ad Alberto Paloschi. L’ex attaccante del Chievo, trasferitosi a gennaio in Premier League dove milita per la squadra gallese dello Swansea, non ha dimenticato come si segna. In sette presenze, l’attaccante bresciano ha già realizzato due reti, delle quali la seconda è sicuramente la più importante. Contro lo Stoke City, la squadra di Guidolin è andata sotto di due reti, ma negli ultimi venti minuti, prima Sigurdsson e poi Paloschi, entrato da pochi minuti, hanno agguantato il pari. Decisivo, dunque, l’ingresso in campo dell’attaccante scuola Milan, che ha regalato con la sua rete un importante punto salvezza agli Swans.

Voto 6 a Johan Djorou. Per dieci anni è stato una stellina dell’Arsenal. Ora il 29enne Johan Djorou gioca nell’Amburgo e si è ritagliato uno spazio in quello che potrebbe diventare il suo nuovo mondo: il cinema. Il difensore svizzero ha recitato, infatti, in Nola Circus, pellicola francese in cui è protagonista di una breve scena, ma molto intensa. A letto, con parrucca afro, e sopra di lui a cavalcioni una donna che indossa la maglia proprio dell’Arsenal: un’infuocata scena di sesso. Porno? No, la donna è sua moglie Emilie e insieme a lei Djorou ha partecipato al film, che vede protagonisti anche altre stelle dello sport come Boris Diaw dei San Antonio Spurs, Louis Saha (ex Manchester United) e Bacary Sagna (anche lui ex Arsenal, oggi al Manchester City). Il film, infatti, ha una finalità sociale e punta a raccogliere fondi per diverse associazioni umanitarie.

Soccer: Serie A; Fiorentina-SampdoriaVoto 5 alla Fiorentina che non sa più vincere. Sono ben cinque gare che la Fiorentina non riesce a portare a casa i tre punti, troppe per una squadra che fino ad un mese fa aspirava al terzo posto in campionato. Dopo il pareggio contro il Napoli e la pesante sconfitta contro la Roma per 4-1, sono arrivati tre pareggi contro squadre a dir poco alla portata dei viola. Prima Verona, poi Frosinone e infine Sampdoria, hanno imposto il pari alla squadra di Paulo Sousa, la quale, a differenza di inizio anno, ora offre prestazioni a dir poco sottotono e deludenti. Appuntamento al derby contro l’Empoli di settimana prossima per capire se la Fiorentina può ancora sperare in un posto Champions.

Voto 4 a Carpi, Frosinone e Palermo. Sette giornate al termine del campionato e, a meno di clamorosi colpi di scena, saranno Carpi, Frosinone e Palermo a giocarsi la permanenza in A. Detto che il Verona è ormai spacciato, i ciociari, gli emiliani e i siciliani dovranno cercare di racimolare quanti più punti possibili, visto che le tre squadre sono racchiuse in un solo punto. A questo proposito, nell’ultimo weekend tutte e tre le compagini hanno sprecato un’enorme chance, visto che nessuna squadra è stata in grado di portare a casa non solo la vittoria, ma neppure il pareggio. Il Carpi ha perso in casa il derby contro il Sassuolo, il Frosinone ha perso a Marassi contro il Genoa, mentre il Palermo è stato sconfitto al Bentegodi dal Chievo.

Higuain sclero ansaVoto 3 alla “sceneggiata” di Higuain. Gonzalo Higuain è, in assoluto, uno dei migliori attaccanti del panorama internazionale. Quella di ieri pomeriggio a Udine, tuttavia, è stata una reazione a dir poco isterica e ingiustificata, a sottolineare, forse, come il Pipita non riesca più, dopo tanti mesi, a prendersi sulle proprie spalle l’intera squadra allenata da Maurizio Sarri, anch’esso espulso. Sul risultato di 3-1 in favore dei padroni di casa, l’attaccante argentino ha reagito a un fallo non fischiato dall’arbitro con un calcio ai danni del difensore brasiliano Felipe, venendo così espulso per somma di ammonizioni. La reazione è stata veemente, con l’argentino che ha addirittura spinto il direttore di gara Irrati prima di urlargli letteralmente in faccia. Addirittura quattro giocatori del Napoli sono dovuti intervenire per accompagnare Higuain fuori dal terreno di gioco. In un momento così delicato della stagione partenopea, una reazione del genere, che ora rischia di essere punita con tre giornate di squalifica, non serve proprio a niente.

Voto 2 all’ennesimo passo falso delle milanesi. Non c’è pace per i tifosi di Milan e Inter, destinati a soffrire continuamente. I rossoneri sono reduci da due sconfitte e due pareggi nelle ultime quattro partite, e il vantaggio sul Sassuolo settimo in classifica si è ridotto a un solo misero punticino. La sconfitta contro l’Atalanta ha sottolineato ancora una volta i limiti e i difetti di una squadra priva di idee e dal carattere fragile, obbligando la società a mandare in ritiro la squadra fino a sabato, giorno di Milan-Juventus. I nerazzurri, che dalla loro parte hanno una classifica nettamente migliore rispetto ai cugini, sono stati anch’essi. Il Torino ha strappato i tre punti a San Siro grazie ad una vittoria in rimonta per 2-1, che ha condannato la squadra di Mancini a un molto probabile addio al terzo posto valido per i preliminari di Champions League.

Lazio's coach Stefano Pioli gestures during the Italian Serie A soccer match SS Lazio vs AS Roma at Olimpico stadium in Rome, Italy, 03 April 2016.  ANSA/ALESSANDRO DI MEO

Voto 1 alla Lazio di Pioli. Clima sempre più teso in casa Lazio, soprattutto dopo che i biancocelesti hanno sprecato anche l’ultima occasione di rendere questa stagione meno amara. Dopo un campionato che non ha mai visto i ragazzi di Pioli protagonisti, l’eliminazione dalla Coppa Italia ai quarti di finale con la Juventus e un’umiliante addio in Europa League contro lo Sparta Praga, l’ultimo obbiettivo della Lazio era quello di vincere il derby contro la Roma per regalare una gioia ai propri tifosi. Macché. Quella di ieri è stata una partita mai in discussione, con i giallorossi di Spalletti (voto 9) che si sono imposti per 4-1, scatenando l’ira dei tifosi laziali che in massa si sono riversati a Formello per avere un confronto con la squadra e la dirigenza. Gli scontri dei tifosi con la polizia hanno portato a 15 fermi e un poliziotto è rimasto ferito. Stefano Pioli è stato il primo a farne le spese, sollevato dall’incarico due ore dopo la gara. Al suo posto il presidente Lotito ha voluto il tecnico della Primavera, Simone Inzaghi, il quale ora ha la possibilità di dimostrare di non essere solamente un semplice “traghettatore”.

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