barzagli_ata_juve_

Voto 10 ad Andrea Barzagli. A maggio compirà 35 anni, ma per lui c’è già pronto un rinnovo di contratto per altre due stagioni in bianconero. Niente di più meritato per uno dei difensori più forti del nostro campionato e dal rendimento più alto. Arrivato nel gennaio 2011 dal Wolfsburg per soli 300 mila euro, Barzagli ha conquistato tutti i tifosi della Juventus; ma non solo, perché grazie alle sue eccellenti prestazioni si è imposto nuovamente anche in Nazionale, diventando un punto fermo della retroguardia azzurra. Contro l’Atalanta è arrivata la sua seconda rete in Serie A con la maglia bianconera che ha deciso la sfida coi bergamaschi in favore della squadra di Allegri. Grazie a una difesa praticamente impenetrabile, la Juve sta costruendo le sue vittorie e Barzagli ne farà parte ancora per un paio di anni, prima di cedere il testimone al suo erede (se ci sarà).

20948dcf-cdc4-4c4a-831c-e537229009d1-2060x1236Voto 9 alla lotta tra Ajax e PSV. A otto gare dal termine del campionato olandese, è sempre più avvincente la lotta in testa alla classifica tra l’Ajax e il PSV Eindhoven. Al momento i Boeren occupano la prima posizione in classifica (65 punti) con un solo punto di margine sulla squadra di Amsterdam (64). Testa del campionato che ha cambiato padrone il 30 gennaio, quando l’Ajax, fino a quel momento sempre prima in classifica, pareggiò sul campo del Roda e il PSV ne approfittò per balzare al comando. La squadra di Phillip Cocu, trascinata dalle 18 reti in campionato di Luuk de Jong, primo nella classifica marcatori della Eredivisie, ha una striscia positiva aperta di dieci vittorie consecutive e tra due settimane avrà l’occasione di mettere una seria ipoteca al campionato, quando al Philips Stadion arriveranno proprio i Lancieri.

Voto 8 al Sassuolo. La squadra di Eusebio Di Francesco non ha alcuna intenzione di mollare il sogno chiamato Europa e la vittoria contro il Milan per 2-0 di ieri pomeriggio consente ai neroverdi di continuare a crederci. Il distacco dai rossoneri ora è di sole tre lunghezze e con lo scontro diretto a favore degli emiliani, anche in caso di arrivo a pari punti, il Sassuolo sarebbe davanti. Dopo un periodo di calo nel mese di gennaio, il Sassuolo nelle ultime giornate è tornato a macinare gioco e risultati, tanto che nelle ultime cinque giornate ha totalizzato ben 11 punti, frutto di tre vittorie consecutive e due pareggi. Prossima gara allo Juventus Stadium, esame molto difficile per Berardi e compagni.

1245287_m3w620h372q75v34010_GEPA_full_4894_GEPA-02031687029Voto 7 alla protesta austriaca contro il caro biglietti. Dopo le proteste inglesi dei tifosi del Liverpool e di quelli dei Red Devils in Danimarca contro il Midtjylland (71 sterline il prezzo del settore ospiti) e la protesta tedesca dei tifosi del Borussia Dortmund, è giunta anche in Austria la protesta contro il caro prezzo dei biglietti. In occasione della sfida tra Austria Vienna e Admira Wacker, i tifosi locali hanno lanciato in campo le proprie scarpe in segno di protesta per aver pagato 21 euro di biglietto. Secondo gli austriaci un costo troppo elevato per uno stadio costruito nel 1925 e lontano anni luce dall’idea di stadio moderno.

Voto 6 ai giocatori del Leicester “rimbalzati”. Il Leicester non si ferma e dopo l’1-0 al Watford mantiene la testa della classifica di Premier League. Tutto ciò merita di essere festeggiato a dovere ma per alcuni calciatori biancoblu non è stato possibile. Il motivo è semplice: sono stati letteralmente “rimbalzati”, respinti all’ingresso di una discoteca di Londra. La disavventura ha come protagonisti Danny Drinkwater, che voleva festeggiare il compleanno insieme ai compagni Andy King, Matty James e il secondo portiere Ben Hamer. I quattro, rimasti a Londra dopo la gara proprio per potersi dedicare ai festeggiamenti di rito, si sono presentati all’ingresso di un esclusivo locale, il Drama Club, nel cuore di Mayfair, vicino a Piccadilly Circus. Ma la risposta che hanno ricevuto è stata incredibile: «Non potete entrare, stanno arrivando i giocatori del Tottenham». Niente discoteca, dunque. Giocarsi il titolo è una cosa seria e il posto nel locale non è previsto per tutti. Una curiosità: al Drama Club è invece regolarmente entrato Luke Shaw, calciatore del Manchester United. Niente conflitto di interessi in questo caso: i Red Devils, infatti, sono bel lontani dalla testa della classifica.

imageVoto 5 al funerale del Leeds. Da quando l’ex presidente del Cagliari Massimo Cellino è sbarcato in Inghilterra, più precisamente a Leeds, i suoi nuovi tifosi non lo hanno mai stimato, e in questi due anni tutte le colpe delle sconfitte della squadra sono state date al nuovo proprietario della società, tanto che il presidente sardo viene contestato e criticato continuamente. Nell’ultima gara contro il Bolton, però, si è raggiunto l’apice. Un gruppo di tifosi, rinominato “Time to go Massimo” e che da tempo chiede le dimissioni a Cellino, ha inscenato fuori da Elland Road un funerale simbolico con tanto di carro e bara per la morte della società di cui i tifosi sono innamorati. Il tutto mentre sopra lo stadio un velivolo sorvolava con uno striscione che replicava il nome del gruppo, e per le vie della città girava un pullman con scritto: «Non sei il benvenuto».

Voto 4 al Bari. Non sta assolutamente mantenendo le premesse di inizio stagione il Bari del presidente Gianluca Paparesta, che da squadra candidata alla promozione diretta ha visto il suo obbiettivo stagionale ridimensionarsi a quello di conquistare un posto valido per i playoff. Il cambio di guida tecnica, con l’addio di Davide Nicola e l’arrivo di Andrea Camplone a inizio 2016, non ha portato i frutti sperati, tanto che nel nuovo anno i pugliesi hanno conquistato solo 9 dei 27 punti a disposizione, vincendo solamente due partite. Risultati che hanno inevitabilmente incrinato i rapporti tra tifosi e giocatori, fortemente contestati nelle ultime uscite. Attualmente il Bari è in nona posizione a quota 44 punti e quindi fuori dalla zona playoff, ma niente è perduto, visto che il Novara terzo dista solamente cinque lunghezze.

31E222EB00000578-0-image-a-51_1457184952232Voto 3 agli scontri prima di Tottenham-Arsenal. Sabato è andata in scena la partita più importante del weekend inglese, il North London derby tra Tottenham e Arsenal. La seconda contro la terza, le quali prima della partita avevano l’unico intento di vincere per non far scappare via il Leicester capolista. Partita emozionante terminata 2-2 per la gioia di Ranieri e la sua squadra, che ha potuto così aumentare il proprio margine di vantaggio grazie alla vittoria per 1-0 sul campo del Watford. Prima dell’inizio della gara, però, ci sono stati diversi scontri tra alcuni tifosi delle due squadre. Decine di sostenitori delle due formazioni si sono picchiati davanti al White Hart Lane e poi hanno lanciato lattine di birra e fumogeni contro i poliziotti a cavallo intervenuti per separarli. Diversi tifosi ha riportato ferite alla testa, mentre altri dieci sono stati arrestati. Le due tifoserie, divise da una delle rivalità più sentite della Premier League, negli ultimi mesi si sono spesso rese protagoniste di incidenti durante i derby. A settembre 10 tifosi dell’Arsenal erano stati arrestati per le devastazioni al settore ospiti di White Hart Lane durante una sfida della Coppa di Lega, e a novembre i tifosi degli Spurs avevano risposto danneggiando i bagni dell’Emirates.

Voto 2 all’agguato di Foggia. Spranghe, mazze, sputi, furti di oggetti, e cinque feriti lievi, dei quali quattro agenti di polizia. Questo il triste bilancio dell’agguato che i tifosi del Foggia hanno teso ai giocatori della propria squadra mentre tornavano in pullman dalla trasferta di Andria, persa per 3-0 contro la Fidelis. Una sconfitta troppo pesante nel derby pugliese che i tifosi del Foggia non hanno digerito, tanto che, dopo aver contestato la squadra all’interno dello stadio, hanno atteso il rientro della squadra in città per assalire il pullman. Alcuni dei violenti sono riusciti a salire sul mezzo e la baruffa ha visto coinvolto uno dei calciatori, che è stato colpito da un pugno in faccia. La squadra ha poi dovuto abbandonare la città andando a dormire in una località tenuta segreta. Il Foggia al momento è quarto in classifica, a sole tre lunghezze dal primo posto e in piena linea con l’obbiettivo stagionale della società.

IMG-20160302-WA0056Voto 1 ai tifosi del PAOK Salonicco. Mercoledì, al Toumba Stadium di Salonicco, si è disputata la semifinale di andata tra il Paok e i neocampioni di Grecia dell’Olympiakos. I padroni di casa sono passati subito in vantaggio grazie ad una rete di Mak al 9’ del primo tempo, poi gli ospiti hanno ribaltato il risultato grazie a Cambiasso e Fuster. A pochi minuti dalla fine, per la precisione all’88’, un mancato rigore per i padroni di casa ha fatto infuriare i giocatori e soprattutto i tifosi del Paok presenti allo stadio. Robert Mak è stato espulso per proteste, e prima che riesciusse a uscire dal terreno di gioco, dalla curva di casa è iniziato a piovere di tutto, da bengala a fumogeni, dai seggiolini alle spranghe. L’arbitro ha sospeso immediatamente il match e la polizia in assetto antisommossa si è schierata in mezzo al campo nel tentativo di fermare l’invasione dei tifosi infuriati. La partita non è più ripresa e l’indomani il ministro dello Sport Stavros Kontonis ha annunciato di annullare la competizione per questa stagione. Una decisone storica e una presa di posizione forte da parte della Grecia nei confronti degli episodi di violenza nel mondo del calcio. Ennesima brutta pagina per il calcio ellenico che si conferma tra quelli a più alto rischio in termini di ordine pubblico.

Rispondi