Rashford Reuters

Voto 10 a Marcus Rashford. A Manchester è nata una nuova stella. In una settimana, il diciottenne Marcus Rashford è passato dall’essere un perfetto sconosciuto ragazzo delle giovanili dei Red Devils all’essere il nuovo attaccante titolare del Manchester United. Tutto questo grazie alle reti siglate prima contro il Midtjylland in Europa League e poi contro l’Arsenal nel big match del weekend di Premier League. Giovedì, infatti, Rashford, all’esordio con la maglia dello United, ha segnato una doppietta decisiva per il passaggio agli ottavi di finale di Europa League, diventando il più giovane calciatore della storia del Manchester ad andare a segno in una competizione europea. Quello che poteva sembrare solo un semplice exploit, si è però ripetuto contro i Gunners. Nel 3-2 finale, il diciottenne ha realizzato due reti e un assist, trascinando i padroni di casa al successo. Se mai a Manchester dovessero pensare di vendere Wayne Rooney a fine stagione, il suo erede è già in casa e si chiama Marcus Rashford.

Roma's forward Stephan El Shaarawy celebrates afterscored the first goal of the Italian Serie A soccer match between Empoli FC and AS Roma at Carlo Castellani stadium in Empoli, Italy, 27 February 2016. ANSA/Fabio Muzzi

Voto 9 a Stephan El Shaarawy. Il Faraone, tornato in Italia a gennaio dopo l’esperienza poco felice in Francia col Monaco, sta facendo letteralmente impazzire i tifosi romanisti. Con la doppietta decisiva al Castellani contro l’Empoli, El Shaarawy è salito a quota quattro reti in appena cinque presenze in campionato, contribuendo non poco all’uscita dalla crisi della Roma. La squadra di Spalletti, con i 3 punti di Empoli (vittoria per 3-1), hanno conquistato la sesta vittoria consecutiva, e in attesa di Fiorentina-Napoli di questa sera hanno raggiunto il terzo posto valido per i preliminari di Champions League. Uno degli obbiettivi dell’attaccante è sicuramente quello di conquistare la convocazione per l’Europeo della prossima estate in Francia e se continuerà su questa strada sicuramente Conte non ci penserà due volte a chiamarlo.

Voto 8 all’Atletico Madrid. La squadra del Cholo Simeone è la prima a riuscire a sbancare per tre anni consecutivi il Santiago Bernabeu. Un record davvero incredibile quello conquistato dai Colchoneros che sanciscono l’uscita definitiva del Real Madrid (voto 3) dalla lotta al titolo spagnolo. I Blancos di Zidane scivolano a -12 dalla capolista Barcellona e a quattro lunghezze dai cugini, i primi inseguitori dei Blaugrana. Il Real deve anche guardarsi le spalle ora, visto che il Villareal quarto in classifica dista solamente due punti.

willy caballero reutersVoto 7 a Willy Caballero. Ieri, a Wembley, si è disputata la finale di Capital One Cup tra il Liverpool di Jurgen Klopp e il Manchester City di Manuel Pellegrini. In palio c’era il primo trofeo stagionale e nessuna delle due squadre aveva intenzione di farselo soffiare. Dopo 120 minuti di battaglia sul campo, di fronte a una splendida cornice di pubblico, il risultato di 1-1 (a segno i brasiliani Coutinho e Fernandinho) ha imposto i calci di rigore. È qui che il protagonista dell’incontro, il secondo portiere del City Willy Caballero, è stato decisivo grazie alle sue parate miracolose. Ben tre rigori sui quattro calciati dai Reds sono stati infatti parati dall’estremo difensore argentino, titolare per tutto il corso della competizione.

Voto 6 all’Olympiakos. Con sei giornate d’anticipo, record di precocità assoluto tra i principali campionati europei, l’Olympiakos si è assicurato il proprio 43esimo titolo nazionale, il diciottesimo negli ultimi vent’anni. Un vero e proprio dominio quello dei biancorossi del Pireo che da anni, in campo nazionale, sono senza rivali, ma che, quando si tratta di fare bene in campo europeo, trovano non poche difficoltà. Dopo un buon girone di Champions League, concluso a 9 punti, non abbastanza per approdare agli ottavi, l’Olympiakos, in settimana, ha dovuto dire addio anche all’Europa League, eliminato ai sedicesimi dall’Anderlecht, vincitori sia all’andato che al ritorno.

carpi atalanta 11 ansaVoto 5 all’Atalanta. Era il lontano 6 dicembre: ultimo giorno in cui l’Atalanta ha conquistato i tre punti in campionato. In quell’occasione la vittoria arrivò contro il Palermo con un convincente 3-0. Poi, nelle ultime dodici gare, sono arrivati sei pareggi e altrettante sconfitte, con la Dea scivolata dalla sorprendente zona Europa League alla tranquilla, ma pur sempre pericolosa, zona salvezza. A gennaio sono andati via Maxi Moralez, che fino a quel momento stava attraversando la miglior stagione da quando era in Italia, Denis, bandiera dell’Atalanta, e Grassi, giovane talento acquistato dal Napoli, indebolendo forse troppo la squadra. I neoacquisti Borriello, Diamanti e Gakpé non hanno ancora inciso a dovere e i risultati si vedono.

Voto 4 alla incredibile svista di Adrien Jaccottet. È accaduto qualcosa di clamoroso e mai visto durante il match di Youth League tra Chelsea e Valencia disputatosi mercoledì pomeriggio. La sfida, terminata 1-1 dopo i tempi supplementari, si è decisa ai calci di rigore, dove un errore madornale dell’arbitro svizzero Adrien Jaccottet ha contribuito all’eliminazione degli spagnoli dalla competizione. Il direttore di gara in questione, infatti, non ha convalidato il primo rigore dei padroni di casa battuto da Alberto Gil: la palla, come si vede chiaramente dalle immagini, colpisce il montante interno della porta, ma il fischietto elvetico e il suo assistente ritengono che il tiro dello spagnolo abbia centrato il palo. Quest’errore difatti spiana la strada dei Blues, che non sbagliano neanche un penalty e staccano il pass per quarti di finale. Il Valencia ha già annunciato che farà ricorso per ripetere i rigori, magari sfruttando un precedente simile successo all’Europeo Under 19 femminile di qualche mese fa.

Foto LaPresse - Fabio Urbini 27 02 2016 Pescara - Italia Sport Calcio Pescara - Ascoli Campionato di Calcio Serie B 2015/2016 ConTe.it - Stadio L. Cornacchia Nella foto:Rissa a fine gara Photo LaPresse - Fabio Urbini 27 02 2016 Pescara - Italy Sport Soccer Pescara - Ascoli Italian Football Championship League B 2015/2016 ConTe.it - L. Cornacchia Stadium In the pic:

Voto 3 al finale di Pescara-Ascoli. Nonostante sugli spalti non fossero presenti i tifosi ascolani (trasferta vietata) gli scontri sono ugualmente avvenuti, ma tra i calciatori del Pescara e dell’Ascoli, protagonisti di un finale di gara rovente. A farne le spese soprattutto il difensore bianconero Del Fabro, uscito dal terreno di gioco col naso sanguinante, mentre sul fronte biancazzurro erano particolarmente furibondi il centrocampista Verre e l’attaccante Lapadula, trattenuti a stento. L’arbitro e gli assistenti di gara erano presenti, quindi ora bisognerà vedere cosa è stato riportato nel referto. La partita, molto sentita fin dai primi minuti, è terminata 2-2, con il direttore di gara che ha dovuto svolgere un duro lavoro visti gli 8 cartellini gialli estratti e i due rossi ai danni di Milanovic e Giorgi, entrambi nelle fila degli Ascoli.

Voto 2 alla rissa tra tifosi durante QPR-Birmingham. Era già successo qualche settimana fa in occasione del derby dell’Essex tra Southend United e Colchester che un tifoso si scagliasse da solo contro un intero settore ospiti. La storia si è ripetuta durante la sfida di Championship tra QPR e Birmingham, quando nel corso della partita un tifoso della squadra di Londra ha scavalcato le barriere a bordo campo e si è avvicinato indisturbato verso il settore ospiti. Un tifoso dei Bluenoses però ha anch’esso scavalcato le barriere e ha affrontato il rivale stendendolo con un gancio sinistro. Il tutto è successo nel giro di una manciata di secondi, prima che gli steward, con grave ritardo, intervenissero portando via il tifoso locale del QPR. Il tanto invidiato modello inglese ancora una volta mostra qualche punto debole.

zvezda-1-620x400Voto 1 al solito clima del derby di Belgrado. La 24esima giornata della Super League serba è stata caratterizzata dal sempre sentitissimo derby di Belgrado tra Partizan e Stella Rossa. Come spesso è accaduto, non sono mancati i momenti di tensione all’esterno e all’interno dello stadio, con le tifoserie che più volte hanno rischiato di venire a contatto. Il clima di guerriglia non si è fermato durante i novanta minuti e non sono mancati i momenti in cui i calciatori della Stella Rossa sono stati presi di mira. Un calciatore ospite, prima di battere un calcio d’angolo, è stato bersagliato da oggetti vari, tra cui monetine, accendini, bottigliette e addirittura cellulari. Il match si è concluso con la vittoria della Stella Rossa per 2-1, sempre più prima in campionato.

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