FC-Midtjylland-v-Manchester-United

Voto 10 al Midtjylland. In settimana i campioni di Danimarca in carica sono riusciti a compiere l’ennesima straordinaria impresa calcistica. Il Midtjylland ha battuto per 2-1, nell’andata dei sedicesimi di Europa League, il Manchester United (voto 2), conquistando una vittoria che resterà per sempre nella storia di questo piccolo club scandinavo. Una squadra nata solamente nel 1999, che dispone di soli due calciatori professionisti (gli altri sono per lo più ex minatori), che in estate ha investito la bassissima cifra di 4 milioni per rafforzare la rosa, è riuscita a battere una delle squadre più ricche al mondo. Una vera umiliazione per i Red Devils che continuano a non uscire da una situazione critica. Van Gaal non ha più alibi e il suo tempo a disposizione sta per esaurirsi.

ibra lapresse psgVoto 9 a Zlatan Ibrahimovic. L’attaccante svedese è come un buonissimo vino: più invecchia e più migliora. Ibra, con la doppietta realizzata al Reims nell’anticipo di sabato di Ligue1 terminato 4-1, è salito a quota 23 reti in campionato, sempre più primo nella speciale classifica, e con i due assist sfornati per Van der Wiel e Cavani ha raggiunto la doppia cifra anche nei passaggi decisivi. 23 reti e 10 assist: solamente in cinque in Europa hanno raggiunto la “doppia-doppia”: Insigne (10 reti e 10 assist), Mahrez (14 reti e 10 assist), Neymar (18 reti e 10 assist), Suarez (25 reti e 10 assist) e appunto Ibra. Lo svedese è stato decisivo in settimana anche nell’andata degli ottavi di Champions contro il Chelsea: a Parigi è terminata 2-1 per i francesi grazie alle reti di Ibrahimovic e Cavani.

Voto 8 all’Hull City. L’FA Cup ormai ci ha abituati a risultati sorprendenti, imprevedibili e poco pronosticabili. Uno di questi è uscito dalla sfida dell’Emirates Stadium tra l’Arsenal di Arsène Wenger e l’Hull City di  Steve Bruce, capolista della Championship. Le squadre rimaneggiate e infoltite di seconde linee danno la possibilità a chi in questa stagione ha giocato di meno di mettersi in mostra. Colui che sfruttato al meglio l’occasione è il portiere dei Tigers, lo svizzero Eldin Jakupovic, riserva in campionato ma titolare in FA Cup. Se gli ospiti riescono a portare a casa lo 0-0 e a costringere i Gunners al replay della sfida al KC Stadium, gran parte del merito va proprio all’estremo difensore elvetico che respinge gli assalti dell’Arsenal parando tutto il possibile. Il 2 marzo si saprà dunque chi andrà ad affrontare nei quarti di finale l’Everton di Roberto Martinez.

spalVoto 7 a Cittadella e Spal. Cittadella e Spal sono due squadre che stanno vivendo due ottime stagioni e comandano rispettivamente il girone A e il girone B di Lega Pro. I veneti, reduci dalla retrocessione dello scorso anno dalla serie cadetta, puntano immediatamente a risalire grazie alle reti del bomber Litteri, 11 fino ad ora in campionato, e del capitano Iori. La classifica parla chiaro: sono 7 i punti di vantaggio sull’immediato inseguitore Pordenone e addirittura 10 sul terzetto Feralpi Salò, Alessandria e Bassano. Sono 7 i punti di vantaggio anche della Spal nel girone B, dove la prima inseguitrice è il Pisa di Gattuso. La Spal, dopo il quarto posto della scorsa stagione, sta letteralmente dominando questo campionato da inizio stagione. I numeri sono indicativi: la squadra emiliana ha il miglior attacco e la miglior difesa del girone. I ferraresi non disputano la serie cadetta da 23 anni e questa può essere la stagione giusta per il gran ritorno.

Voto 6 a Gian Piero Gasperini. Senza dubbio il suo Genoa non se la passa bene, ma la vittoria ottenuta ieri pomeriggio nello scontro diretto contro l’Udinese garantisce ai rossoblù di respirare e superare in classifica sia i friulani che il Palermo e di allungare a cinque i punti il vantaggio sul Frosinone, squadra che occupa al momento il diciottesimo posto in classifica. Una vittoria raggiunta in rimonta e in un periodo davvero negativo per la squadra genovese e per il suo tecnico, fortemente criticato dai tifosi. Il Genoa arrivava infatti da 3 pareggi e 2 sconfitte nelle ultime cinque gare, senza contare che i due uomini più in forma, Ansaldi e Pavoletti, si sono dovuti fermare per problemi muscolari. Nonostante le assenze e il clima restio nei suoi confronti, Gasperini è riuscito a condurre la propria squadra ai tre punti, grazie alle reti di Cerci e Laxalt, ma soprattutto a Perin (voto 8) che all’ultimo minuto ha parato il rigore calciato da Di Natale.

brescia modenaVoto 5 al calo del Brescia. Dopo un girone di andata di altissimo livello, chiuso al quarto posto, il Brescia di Roberto Boscaglia sta passando un periodo poco positivo. Gli episodi non a favore e alcuni torti arbitrali sono stati evidenti, ma l’impressione è che la squadra, in queste prime gare di ritorno, si stia accontentando di quanto fatto fino ad ora, dal momento che l’obbiettivo stagionale era e rimane la conquista della salvezza. Nelle ultime cinque gare le Rondinelle hanno ottenuto un misero punto, al Rigamonti contro l’Ascoli. Occasioni per il Brescia gettate al vento, visto che in queste partite gli avversari erano tutti ampiamente alla portata dei biancoazzurri: Salernitana, Pro Vercelli, Livorno e Modena, tutte squadre di bassa classifica. Il prossimo turno a Brescia arriverà il fanalino di coda Como, un match che saprà dirci meglio se quella che stanno passando le Rondinelle è solamente una crisi passeggera o qualcosa di più preoccupante.

Voto 4 come i cartellini rossi estratti in Galatasaray-Trabzonspor. Non è stata certamente una partita tranquilla quella che ha visto alla fine dei 90 minuti vincere il Galatasaray sui rivali del Trabzonspor. Gli ospiti di Trebisonda chiudono in vantaggio il primo tempo, ma nella ripresa succede di tutto. Sneijder e compagni rimangono con un uomo in più al 59esimo per l’espulsione di Hurmaci, così Podolski ne approfitta pochi minuti dopo per siglare l’1-1. Al 70esimo il Trabzonspor rimane in 9 per la seconda doppia ammonizione della partita. Questa volta a lasciare il campo è Demir. La squadra di Istanbul a questo punto stringe d’assedio gli ospiti, i quali ridotti in 9, tentanto di difendere il pareggio. Ci riescono fino all’86esimo, quando l’arbitro Deniz Bitnel vede un contatto in area tra Cavanda e Umut Bulut: rigore. I giocatori del Trabzonspor circondano l’arbitro protestando con veemenza. L’ex laziale Cavanda viene espulso per aver spintonato il direttore di gara, il quale perde il cartellino rosso, cadutogli per terra. Salih Dursun del Trabzonspor lo raccoglie e lo sventola a sua volta in faccia all’arbitro in segno di protesta, guadagnandosi anche lui l’accesso agli spogliatoi prima del triplice fischio. Dopo qualche minuto il Galatasaray realizza il rigore con Inan e chiude l’incontro sul 2-1, salendo così al terzo posto in classifica. Le polemiche di certo non mancheranno.

Chris BruntVoto 3 a un tifoso del West Bromwich. Brutto episodio accaduto sabato pomeriggio al termine della partita di FA Cup tra Reading e West Bromwich Albion, vinta dai padroni di casa per 3-1. Al triplice fischio dell’arbitro, i giocatori del WBA sono andati a salutare i propri tifosi nonostante la sconfitta che li ha eliminati dalla competizione. Uno dei tifosi, arrabbiato per l’eliminazione, ha lanciato una monetina che ha colpito il calciatore irlandese Chris Brunt, ferendolo sotto l’occhio. L’episodio ha fatto arrabbiare il giocatore, che si era recato sotto il settore ospiti per regalare la maglietta a un suo sostenitore: «Se le persone vanno a vedere una partita e pensano che sia accettabile lanciare monete o altri oggetti verso i giocatori, allora questo mi disgusta». La Federazione inglese, in collaborazione con i due club, sta lavorando per cercare di individuare il colpevole dello stupido gesto.

Voto 2 all’arbitro Felix Zwayer. Una scena così non si era davvero mai vista: durante la partita di Bundesliga tra Bayer Leverkusen e Borussia Dortmund, il tecnico delle “Aspirine” Roger Schmidt viene espulso dall’arbitro Felix Zwayer per eccessive proteste in seguito alla rete di Aubameyang, reo, secondo i padroni di casa, di aver calciato la punizione da una posizione errata. Il tecnico si è però impuntato decidendo di non abbandonare il terreno di gioco, scatenando la reazione dell’arbitro che probabilmente nessuno si sarebbe immaginato: a sua volta, nel tentativo di riportare la calma, Zwayer lascia il campo, sospendendo la partita per alcuni minuti. La partita è poi regolarmente rincominciata, con Schmidt rimasto negli spogliatoi, e terminata con la vittoria dei gialloneri per 1-0. Match che verrà ricordato per l’atteggiamento senza precedenti dell’arbitro tedesco.

A soccer match ended in tragedy when a young player shot and killed the referee after he showed him a red card for a foul. The attacker, who is still at large and being hunted by the police,  also shot another footballer, aged 25, in the chest but he survived. Police said the man being sought for the fatal shooting had the gun in his backpack and ran on to the pitch as the game was continuing. He shot the referee three times, hitting him in the head, chest and neck. The horrific incident happened in the Córdoba district of Argentina yesterday. Police said the attack happened 20 minutes into the game between two local sides from the neighbourhood. The dead referee has been named as César Flores, who was 48. The other player seriously injured was Walter Zárate who was rushed to hospital but is said to be out of danger. He was struck by a bullet when he got in the way. The attacker was apparently sent off for flooring an opponent during the game "It all happened during the match," said a police spokesman. "We don't know what happened with the referee but the player was angry and went to get his gun and killed him." Officers have today been searching the locality for the wanted man but have so far found no trace.

Voto 1 all’ennesima follia argentina. Fa in poche ore il giro del mondo la notizia che arriva dall’Argentina, più precisamente da Cordoba, dove nel corso di una partita di un torneo minore, un calciatore, dopo essere stato espulso dall’arbitro per un brutto fallo, è andato a recuperare una pistola nel borsone all’interno dello spogliatoio e ha poi sparato uccidendo il direttore di gara. La vittima, Cesar Flores di 48 anni, è stato raggiunto e freddato da tre colpi di pistola alla testa, al petto e al collo. Ferito anche un calciatore avversario, Walter Zarate di 25 anni, prontamente soccorso. L’omicidio di Cesar Flores è solo l’ultimo in ordine di tempo avvenuto nei campi del Sud America.

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