tottenham esultanza reuters

Voto 10 al Tottenham. È la Premier League più incerta degli ultimi anni, forse addirittura dell’intera storia del calcio inglese. Quattro squadre racchiuse in sei punti, e tra queste non ci sono Chelsea, Liverpool e Manchester United. C’è invece il Leicester di Ranieri, che guida sorprendentemente la classifica con due lunghezze di margine su Tottenham e Arsenal, e più staccato il Manchester City, a sei punti dalla capolista dopo le sconfitte con il Leicester prima e con il Tottenham poi. Due scontri diretti entrambi persi tra le mura amiche dell’Ettihad, che suonano forse come resa. Il Tottenham di Mauricio Pochettino invece continua a sorprendere, candidandosi apertamente per il titolo. Dalla sconfitta in casa contro il Leicester è passato poco più di un mese, ma da quel giorno gli Spurs hanno vinto cinque partite consecutive, scalando posizioni in campionato e convincendo anche i più scettici.

zaza nasaVoto 9 alla Juventus. Nessuna squadra ha mai vinto il campionato italiano recuperando un distacco di 11 punti. La Lazio ne recuperò 9, il Milan e i bianconeri stessi 7, ma 11 mai nessuno. Ebbene, la squadra di Allegri, da quella lontana, ma nemmeno troppo, decima giornata in cui uscì sconfitta dal Mapei Stadium contro il Sassuolo, ha inanellato una serie di 15 vittorie consecutive che l’hanno portata in testa al campionato. Alcune vittorie fortunose, altre conquistate con rabbia e determinazione, altre ancora con cinismo e freddezza, proprio come quella ottenuta sabato sera contro il Napoli. Le 17 vittorie consecutive della prima Inter di Mancini sono nel mirino, e tra due giornate a Torino arriveranno proprio i nerazzurri.

Voto 8 alla lotta al terzo posto. Dovendo anticipatamente dire addio anche quest’anno allo scudetto, per alcune squadre il terzo posto, valido per i preliminari di Champions League, è un obbiettivo che non può essere mancato. La lotta per il gradino più basso del podio è agguerritissima e avvincente, con ben quattro squadre racchiuse in soli sei punti. Davanti a tutti al momento c’è la Fiorentina con 49 punti, che arriva dalla vittoria nello scontro diretto contro l’Inter, rimasta ferma a quota 45. In mezzo la Roma, lanciatissima con 47 punti e rigenerata dalla cura Spalletti. Quattro vittorie consecutive che ne fanno ampiamente la più accreditata alla conquista finale del terzo posto, vista la qualità della rosa giallorossa. Da tenere d’occhio anche la rimonta del Milan, giunto a 43 punti dopo la vittoria contro il Genoa, ma le difficoltà della squadra di Mihajlovic a trovare continuità di risultati e il ritardo in classifica la fanno partire assolutamente sfavorita in questa lotta.

IMG_8079-2-550x367Voto 7 alla rete di Giuseppe Ingrassia. Durante la partita di Serie D, Girone I, tra Cavese e Due Torri, terminata 3-1 in favore della capolista, il portiere della squadra ospite Giuseppe Ingrassia è stato protagonista di una rete davvero incredibile. Complice un errore del portiere della Cavese che valuta male il rimbalzo del pallone sul terreno bagnato dalla pioggia, il rinvio di Ingrassia termina in rete sbloccando il risultato dopo tre minuti. Una rete che poi si è dimostrata inutile ai fini del risultato, ma che di certo non è passata inosservata.

Voto 6 al San Valentino olandese. Iniziativa piccante da parte del Rkc Waalwjk, squadra che milita nella Eerste Divisie (serie B olandese): per San Valentino, i giocatori sono stati accompagnati in campo da modelle in lingerie al posto del consueto ingresso a fianco dei bambini. Dietro a questa iniziativa, che prevedeva anche l’ingresso gratis allo stadio per tutte le donne, lo sponsor della squadra: una linea di intimo femminile. Una decisione che avrà fatto felice tutti i 22 calciatori scesi in campo, forse meno le mogli e le fidanzate. Purtroppo al Waalwjk non è bastato, visto che è arrivata la sconfitta per 1-0 contro l’Emmen. In ogni caso iniziativa promossa a pieni voti.

Yves BarayeVoto 5 alla espulsione di Yves Baraye. Questo attaccante senegalese, sconosciuto ai più, è il capocannoniere del Parma nel Girone D della Serie D con 17 reti. Nell’ultima gara pareggiata dai Ducali per 1-1, Baraye è stato protagonista di un’espulsione che ha fatto davvero discutere. Al 19esimo viene ammonito per una simulazione in area dubbia e pochi minuti dopo ha subito la seconda ammonizione per aver esultato indossando un passamontagna gialloblu in seguito proprio alla sua rete che aveva portato in vantaggio il Parma. Una decisione che ha mandato su tutte le furie Lucarelli e compagni, rimasti in dieci per circa 70 minuti.

Voto 4 alla sfortuna di Daniele Galloppa. Non è possibile. Ancora una volta, la quarta negli ultimi cinque anni. Il ginocchio di Daniele Galloppa ha ceduto, proprio come accadde nell’agosto 2010 quando il centrocampista romano stava per firmare con la Juventus. Talento unico cresciuto nelle giovanili della Roma, intelligente tatticamente e col mancino educato. Eppure Galloppa, prima di toccare l’Europa con il Parma, di gavetta ne ha fatta tanta: Triestina, Ascoli e Siena. La sua carriera però non è mai potuta definitivamente decollare, almeno ad altissimi livelli, a causa di gravi infortuni che lo hanno ripetutamente colpito. Quella di domenica scorsa contro il Cesena (attualmente Galloppa milita nel Modena) è stata la quarta rottura del crociato dal 2010 a oggi, un vero calvario per il centrocampista, che a 31 anni deve cercare ancora una volta le forze per rialzarsi. Galloppa non ha mai mollato e non lo farà di certo ora. Di qui ci è già passato. Si tocca l’inferno e poi si torna sulla terra. A testa alta e col sorriso sul volto, ancora una volta. In bocca al lupo, Daniele.

kondogbia fiorentina-interVoto 3 a Geoffrey Kondogbia. I 30 milioni più bonus spesi in estate ancora sul campo non si sono visti. Troppe le partite in cui il centrocampista francese non ha saputo dare quello che i tifosi interisti, ma non solo, si aspettavano. Dopo le esaltanti prestazioni con Siviglia prima e Monaco poi, Kondogbia all’Inter sembra non essersi ancora ambientato nonostante l’euforia con cui era stato accolto al suo arrivo. Inizialmente titolare inamovibile nello scacchiere di Mancini, poi lentamente pedina sacrificabile, tanto che le panchine non sono tardate ad arrivare. Nell’ultima giornata, poi, è arrivata anche la prima espulsione “italiana”, nella delicata sfida persa dai nerazzurri contro la Fiorentina per 2-1. Nel finale di gara, Kondogbia ha applaudito ironicamente l’arbitro Mazzoleni, che non ha esitato a tirar fuori il cartellino rosso. La giovane età è dalla sua parte, ma se vuole diventare un campione è ora di darsi da fare.

Voto 2 ad Adam Johnson. L’ex centrocampista del Manchester City Adam Johnson è stato accusato di aver avuto rapporti sessuali con una ragazzina di appena 15 anni, reato per cui era stato arrestato e rilasciato su cauzione in attesa del processo nel dicembre 2014. Pochi giorni fa, durante l’udienza, il calciatore ha confessato tutto, dichiarandosi colpevole di fronte alla corte di Bradford. Ora rischia una pena pesante e il Sunderland, squadra per cui ha militato nelle ultime tre stagioni e mezzo, lo ha già licenziato attraverso un comunicato.

Serge AurierVoto 1 alle dichiarazioni di Serge Aurier. Blanc? «Un finocchio che se la fa con Ibrahimovic». Di Maria? «Un burattino». Sirigu? «Giocatore finito». Van der Wiel? «Una me..a». Ibrahimovic? «Non sa nemmeno parlare il francese». Commenti da bar? Macché. L’autore di queste incredibili esternazioni è nientepopodimeno che Serge Aurier, terzino del PSG, che in un’infuocata sessione di Periscope, un’applicazione in cui è possibile girare dei video in diretta, ne ha avute per tutti (o quasi) i suoi compagni di squadra. Il terzino, visibilmente ubriaco, è stato messo fuori rosa e noi non vorremmo essere nei panni dell’ivoriano classe ’92 quando varcherà nuovamente la soglia dello spogliato della squadra. Episodio che potrebbe aver inciso negativamente sulla squadra, visto che sabato ha pareggiato 0-0 in casa contro il Lille, fermando una striscia di vittorie consecutive che era arrivata a 16 partite.

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