Paulo Dybala of Juventus celebrates after scoring a penalty against Chievo during Italian Serie A soccer match at the Juventus Stadium between Juventus and Chievo, Turin, 12 September 2015. ANSA/DI MARCO

Voto 10 a Paulo Dybala. È in assoluto, insieme ad Higuain, l’attaccante più in forma del nostro campionato. Quella contro l’Udinese è stata la prima doppietta di Paulo Dybala con la maglia della Juventus, e dopo un avvio stentato, condito da tante, forse troppe panchine, l’ex attaccante del Palermo si è conquistato la maglia da titolare a suon di reti, arrivando a 11 in campionato, a cui va aggiunta una rete siglata in Coppa Italia nel derby contro il Torino. Un momento a dir poco fantastico per l’argentino che sta facendo ricredere anche i più scettici, che mai avrebbero pensato di non avere alcun rimpianto per la partenza di Carlos Tevez a questo punto della stagione. I 40 milioni spesi in estate sono stati quindi un ottimo investimento, soprattutto se si tiene conto della giovane età di Dybala, appena 22enne.

rooney reuters redsVoto 9 a Wayne Rooney. E pensare che qualcuno lo dava già per bollito. Wayne Rooney è tornato in grande stile e si è ripreso il Manchester United: il gol allo Swansea dopo dieci turni di astinenza in Premier League, la doppietta al Newcastle impreziosita da bordata da cineteca come ai vecchi tempi e infine la zampata che ha risolto a favore del suo United la “Red War” contro gli acerrimi nemici del Liverpool nell’ultimo turno. Quattro reti nelle ultime tre gare per l’attaccante nato a Liverpool, che con grinta e rabbia è andato a riprendersi la leadership di una squadra che nelle ultime apparizioni sembrava smarrita. Gol e record quello realizzato ad Anfield: con 176 reti segnate con i Red Devils, è diventato il giocatore che ha segnato il maggior numero di gol con la stessa squadra nella storia della Premier League.

Voto 8 all’Avellino. Il 5 dicembre è stata una data cruciale per l’Avellino di Attilio Tesser: quel giorno gli Irpini persero contro il Trapani e conseguivano la loro terza sconfitta consecutiva. I tifosi contestavano e la squadra sembrava non riuscire ad uscire dal tunnel. Poi, tre giorni dopo, l’8 dicembre, l’Avellino si è incredibilmente sbloccato vincendo al Partenio contro la Pro Vercelli, e da quel momento non si è più fermato. Dura da ben sei turni, infatti, la striscia di vittorie consecutive dei campani. Una rincorsa incredibile che pare non volersi fermare. 18 punti che hanno portato l’Avellino in piena zona playoff, al settimo posto. L’ultima vittoria è stata quella più importante, perché arrivata contro la Salernitana per 1-0 nel sentitissimo derby campano. Decisiva la rete di Marcello Trotta, in procinto di trasferirsi al Sassuolo di Di Francesco.

1772206-37442189-2560-1440Voto 7 al Carpi. Momento positivo per gli emiliani guidati da Fabrizio Castori, che con ben 7 punti nelle ultime tre gare hanno aumentato decisamente le loro possibilità di salvezza. Grazie al pareggio di Roma con la Lazio e alle vittorie interne contro Udinese e Sampdoria, il Carpi ha raggiunto quota 17 punti in classifica, superando il Frosinone, e avvicinandosi a quel disperato quartultimo posto, indispensabile per la permanenza nel massimo campionato. Posto che al momento è occupato dal Palermo con 21 punti, alle prese con una difficile situazione interna. La prossima gara per gli emiliani sarà sul difficile campo di San Siro contro la squadra di Mancini.

Voto 6 ad Adrian Mutu. L’attaccante romeno, che da pochi giorni ha compiuto 37 anni, continua la sua avventura nel mondo del calcio dopo quella in India con il Pune City. L’ex attaccante di Juventus, Chelsea e Fiorentina ha infatti firmato con il Targu Mures, un club di prima divisione rumena. Mutu è il grande rinforzo invernale del club che si trova al sesto posto in classifica e ha undici punti di ritardo dalla capolista Astra Giurgiu. L’attaccante proverà a portare ai playoff la sua nuova squadra e cercherà anche di convincere il ct rumeno Iordanescu, il quale gli ha promesso che lo avrebbe seguito in questi mesi con attenzione. Mutu sogna, quindi, gli Europei: «Recentemente ho avuto un colloquio con l’allenatore della nazionale rumena Iordanescu e lui mi ha detto che se continuo a giocare a calcio mi prenderà in considerazione per il campionato europeo del prossimo anno. Chiaramente questa per me è una grande motivazione, che mi fa andare avanti».

UDINE, ITALY - JANUARY 17:  A general view of the scoreboard after the Serie A match between Udinese Calcio and Juventus FC at Stadio Friuli on January 17, 2016 in Udine, Italy.  (Photo by Dino Panato/Getty Images)

Voto 5 all’Udinese. Quello dei friulani è sicuramente un campionato, fino a questo momento, al di sotto delle aspettative. L’inizio di stagione, con l’illusoria ma storica vittoria allo Juventus Stadium e l’inaugurazione del nuovo Friuli, moderno e avanzato sul modello degli stadi inglesi e tedeschi, avevano portato a pensare che questa poteva essere un’annata molto positiva per il club di Pozzo. Il campionato sta scorrendo, invece, sulla falsa riga di quello dello scorso anno quando alla guida tecnica c’era Andrea Stramaccioni, vale a dire un torneo nella zona medio-bassa della classifica. 24 punti che garantiscono alla compagine di Colantuono tranquillità per quanto riguarda il discorso salvezza, ma che sicuramente, viste le aspettative, potevano essere molti di più. Umiliante lo 0-4 subito ieri contro la Juventus, identico punteggio con cui anche l’Inter si era imposta sui friulani poco più di un mese fa.

Voto 4 a Reginaldo. Vi ricordate Reginaldo, ex fantasista di Siena e Fiorentina? Forse più noto per la sua breve storia con Elisabetta Canalis, il brasiliano, dopo essere retrocesso con il Siena in Serie B tre anni fa, ha deciso di fare ritorno in Brasile firmando un biennale con il Vasco da Gama. Fermo per quasi tutta la seconda stagione, aveva deciso per problemi familiari di appendere le scarpette al chiodo. Cambiata idea, però, Reginaldo ha deciso di fare ritorno in Italia, grazie alla chiamata di una squadra di Serie D, la Sambenedettese. Ma il ragazzo si è presentato al campo d’allenamento con almeno 10 chili in sovrappeso e un fisico che poco assomiglia a quello di un calciatore. Il ragazzo, classe ’82, dovrà lavorare molto per rimettersi in forma. Intanto il nostro bentornato.

tmb_44220356110963830981377474549_pescara5Voto 3 al Livorno. È una stagione davvero fallimentare quella che sta attraversando la squadra amaranto. Era il 22 novembre quando Christian Panucci, in seguito alla sconfitta contro il Bari al San Nicola per 1-0, venne esonerato e sollevato dall’incarico. Lasciò una squadra al settimo posto, in piena zona playoff, obbiettivo stagionale, e con il primato personale di quattro vittorie nelle prime quattro gare di campionato. Al suo posto il presidente Spinelli chiamò Bortolo Mutti, allenatore di esperienza ma che non ha saputo cambiare in meglio i risultati altalenanti ottenuti dall’ex difensore della Nazionale. In 8 partite, il 61enne ex allenatore di Atalanta, Palermo e Bari, tra le altre, ha ottenuto la pochezza di due miseri punti, frutto di due pareggi e ben sei sconfitte. Il Livorno ora naviga nella zona bassa della classifica, in 19esima posizione a quota 23 punti. Finisse ora la stagione, disputerebbe i playout con l’Ascoli.

Voto 2 alla bugia di Yusupha Yaffa. Mentire sull’età? Roba da donne, dicono. Stavolta, invece, ad aver clamorosamente bluffato sulla data di nascita è stato Yusupha Yaffa, ex giocatore del Milan (Allievi nazionali e Primavera) e dell’Eintracht Francoforte, ora nell’Msv Duisburg. Per l’anagrafe italiana, che ha registrato le sue dichiarazioni, ha 19 anni. Per i carabinieri che lo hanno denunciato, invece, ne avrebbe quasi dieci in più. L’accusa è quella di falso ideologico, poiché nel 2009, infatti, Yaffa ha dichiarato all’ufficio immigrazione della Questura di Cuneo di essere nato in Gambia il 31 dicembre 1996, anziché il 14 novembre 1987. Le indagini sono partite dal profilo Facebook del giocatore, che sul social network dichiarava un’età improbabile per chi a Chiusa Pesio, paesino del cuneese dove ha vissuto, lo ricordava alla scuola media. L’ex Milan avrebbe sostenuto di aver perso i documenti diverse volte. Un escamotage, secondo l’accusa. Yaffa, che continua a dichiararsi innocente, ha citato come testimoni a difesa il suo ex allenatore Filippo Inzaghi e gli amministratori delegati del Milan, Adriano Galliani e Barbara Berlusconi, nonché il procuratore federale della Figc Stefano Palazzi. Non è la prima volta che Yaffa si ritrova alle prese con la giustizia: nel gennaio del 2015, appena trasferitosi a Francoforte, fu accusato di avere stuprato una ragazza e venne anche arrestato. L’Eintracht pagò la cauzione e poi lo cedette all’Msv Duisburg.

Fifa-logo-777x437Voto 1 allo scandalo tesseramenti in Spagna. Esattamente come accaduto nel recente passato al Barcellona, ora anche Real e Atletico Madrid rischiano di vedersi bloccato il mercato in entrata per le prossime due sessioni di mercato. Il motivo è il seguente: violazione delle regole relative ai trasferimenti di calciatori under 18. Era da circa un anno che la Fifa indagava e teneva sotto stretta osservazione i due club della capitale, fino a quando sono emerse delle irregolarità nell’acquisizione di circa 50 giovani calciatori. Atletico e Real sono state multate, rispettivamente, per 900.000 e 360.000 franchi svizzeri e ora hanno 90 giorni di tempo per regolarizzare la situazione dei giocatori interessati. Stando alle ultime notizie sembra che altre squadre, tra cui Villareal, Valencia e Rayo Vallecano, siano interessate alla vicenda e che quindi rischieranno anche loro il blocco del mercato in entrata per le prossime due sessioni.

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