Oxford United Reuters

Voto 10 all’Oxford United e alle sorprese in FA Cup. La FA Cup è una competizione molto strana, che ogni anno ci riserva incredibili colpi di scena. La differenza di categoria, che a volte può essere anche di tre o addirittura quattro campionati, in molte circostanze non si nota, perché il fascino di prendere parte a questa competizione per le piccole squadre con poca visibilità è un’occasione unica. Nel terzo turno disputatosi nel weekend non sono mancati i puntuali colpi di scena; su tutti primeggia la grande vittoria per 3-2 dell’Oxford United, squadra che milita in League Two (quarta divisione inglese) e che in casa ha eliminato i gallesi del Swansea, sempre più in crisi di risultati. Non sono mancate poi altre sorprese come quella dell’Exeter City e del Wycombe, anch’esse squadre di League Two, che hanno imposto il pareggio a due squadre di Premier League, il Liverpool per 2-2 e l’Aston Villa per 1-1. Nel loro caso sarà necessario il replay del match che si giocherà ovviamente a campi invertiti.

Pavoletti lapresseVoto 9 a Leonardo Pavoletti. È probabilmente uno degli attaccanti più in forma del nostro campionato e senza dubbio il trascinatore del Genoa di Gasperini in questa difficile prima parte di stagione. Leonardo Pavoletti, arrivato a Genova un anno fa nel mercato di riparazione, è stato un innesto davvero importante. La scorsa stagione, da gennaio a giugno, siglò la bellezza di sei reti in dieci presenze, mentre in questa stagione è già arrivato a quota otto reti in campionato più una in Coppa Italia in appena tredici presenze. Una media gol davvero incredibile quella dell’ex attaccante del Sassuolo, che poteva essere ancora migliore: contro il Carpi, a fine novembre, Pavoletti ha rimediato una squalifica di tre giornate per aver colpito il difensore Gagliolo con una gomitata.

Voto 8 all’Atletico Madrid. Sebbene in Liga i titoli delle prime pagine se li prendano come al solito le due grandi regine del calcio spagnolo, Real Madrid e Barcellona, con i primi che all’esordio di Zidane sulla panchina degli Merengues hanno subito vinto e convinto per 5-0, la squadra che però è in testa alla classifica, in attesa del recupero della sfida tra i Blaugrana di Luìs Enrique e lo Sporting Gijon, è lo scatenato Atletico Madrid di Diego Pablo Simeone. In attesa di un probabile addio a fine stagione, il tecnico argentino continua a stupire e nonostante sulla carta i Colchoneros siano inferiori alle altre due corazzate, guidano la Liga con un vantaggio di ben quattro lunghezze sui cugini del Real e due sui catalani. Per la squadra di Simeone spicca soprattutto il dato relativo alle reti subite: appena 8 in 19 gare disputate, 7 in meno del Barcellona, con una gara in meno, e 10 in meno del Real.

Carpi UdineseVoto 7 a Lorenzo Pasciuti. Sabato 9 gennaio il centrocampista del Carpi Lorenzo Pasciuti è diventato l’unico calciatore ad aver segnato con la stessa squadra in tutte le categorie dalla Serie D alla A. Il record precedente apparteneva a Raffaele Rubino, che fra il 2001 e il 2011 segnò almeno un gol in tutte le categorie dalla C2 alla A col Novara. Pasciuti ha superato Rubino grazie al gol segnato durante la gara Carpi-Udinese di sabato pomeriggio, finita 2-1 per gli emiliani. Pasciuti è nato a Carrara ed è cresciuto nelle giovanili dell’Albinoleffe. È stato acquistato dal Carpi nel gennaio del 2010 mentre giocava col Pisa, in Serie D. All’epoca il Carpi era quart’ultimo nello stesso girone dei toscani. Cinque anni dopo la squadra ha vinto la Serie B, riuscendo a qualificarsi per la prima volta in Serie A. In tutti questi anni Pasciuti è rimasto a giocare al Carpi, riuscendo a segnare almeno un gol a stagione. Il primo anno in Serie D ne ha segnato uno solo, nel 2010-2011 ne ha segnati 5 in Lega Pro Seconda Divisione – finora il suo record personale in una sola stagione – poi 4 in Lega Pro fra il 2011 e il 2013, 5 in Serie B fra il 2013 e il 2015 e uno in Serie A, finora.

Voto 6 alle bizzarre invasioni di campo inglesi. Nel terzo turno di FA Cup, oltre allo spettacolo e ai clamorosi colpi di scena, non sono mancate anche delle simpatiche e imprevedibili invasioni nel rettangolo verde. Durante Eastleigh-Bolton, terminata 1-1, un tifoso della squadra locale ha invaso il terreno di gioco mentre la propria squadra si spingeva in attacco per un contropiede. Senza che l’arbitro si accorgesse di nulla, l’invasore ha seguito l’azione dei propri beniamini arrivando fino all’area dopo una incredibile cavalcata, concludendo la corsa scivolando su una pozza di fango tra l’incredulità generale dei calciatori in campo. Di tutt’altro genere l’invasione di Goddison Park, la casa dell’Everton, dove il portiere dei Toffees Joel Robles ha avuto non poche difficoltà a fare uscire un gatto che si era trattenuto nei pressi dell’area di rigore dei padroni di casa.

michuVoto 5 a Michu. L’ex attaccante del Napoli, che in azzurro ha totalizzato soltanto sei presenze a causa di un infortunio alla caviglia (con relativo intervento al termine del 2014), è tornato a giocare a livello professionistico dopo uno stop di più di un anno. L’UP Langreo, società spagnola di Tercera División allenata da suo fratello Hernan, ha infatti ufficializzato il suo ingaggio: «Ha sofferto terribilmente, tanti al suo posto si sarebbero arresi. Abbiamo dovuto lavorare anche sull’aspetto psicologico perché in due anni è passato dall’essere un professionista al vedere la sua carriera interrotta. Deve sentirsi uno sportivo utile ed in salute: in un paio di mesi potrebbe tornare a giocare di nuovo al massimo livello nella Liga oppure nella Segunda División. Gli arrivarono diverse offerte, ma chiese di non firmare fin quando non sarebbe tornato al cento per cento: non si possono ingannare le persone». L’attaccante spagnolo non ha fatto di certo una bella fine, ma un sincero in bocca al lupo per il proseguo della sua carriera glielo facciamo più che volentieri.

Voto 4 all’arresto di Sosha Makani. Ai tempi dei social potrebbe sembrare una bufala, invece è tutto vero: Sosha Makani, 29enne portiere iraniano dell’FC Persepolis, club iraniano numero uno nel suo Paese con 9 titoli vinti, è finito in carcere per aver postato su Instagram una foto assieme a due donne. Nella foto “incriminata”, il calciatore compare abbracciato a due ragazze senza velo, ma in Iran non è possibile diffondere immagini di questo tipo: Makani, che ha partecipato al Mondiale 2014 con la sua nazionale, avrebbe violato l’articolo 17 della legge iraniana sui crimini informatici, secondo la quale «qualsiasi persona che pubblica le foto o video di altri privati o familiari tramite Internet senza il loro permesso, danneggiandoli o discreditandoli» rischia dai 91 giorni ai due anni di prigione (pena che può essere convertita in una multa tra i 155 ei 1.230 euro).

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oscar diego costaVoto 3 al litigio tra Oscar e Diego Costa. In casa Chelsea il clima resta teso anche dopo l’addio di Josè Mourinho e l’avvento di Guus Hiddink. Secondo quanto riferito da diversi media inglesi, Diego Costa e Oscar sarebbero venuti alle mani durante l’allenamento di giovedì e per sedare la lite sarebbe stato necessario l’intervento di alcuni compagni di squadra. La scintilla sarebbe scoccata dopo uno scambio di tackle duri tra il brasiliano e lo spagnolo, con il secondo che avrebbe risposto con un’entrata ancora più violenta di quella ricevuta, scatenando un litigio sedato dai compagni di squadra e dallo staff tecnico. L’atmosfera in casa Blues è a dir poco incandescente.

Voto 2 all’Hellas Verona. Mai nella storia del campionato italiano una squadra aveva concluso il girone di andata senza nemmeno una vittoria all’attivo. Un record davvero poco invidiabile quello ottenuto dalla squadra di Mandorlini prima e Del Neri poi. Il cambio di guida tecnica non ha portato i benefici sperati dalla dirigenza scaligera, indice del fatto che forse Mandorlini non aveva poi così tante colpe e che il problema di fondo non era l’allenatore. 8 pareggi e 11 sconfitte a completamento di un girone di andata davvero infernale. La salvezza attualmente è un miraggio, dato che gli 11 punti di distacco che separano l’Hellas dal quartultimo posto sono addirittura di più dei punti conquistati fino ad ora dal club veneto. Nei cinque maggiori campionati europei solamente i francesi del Troyes, insieme al Verona, in questa stagione non hanno ancora vinto una gara.

vvianiVoto 1 ai tifosi del Potenza. La sconfitta, poi l’aggressione: davvero una domenica da dimenticare per il Potenza. Dopo il 2-1 rimediato dalla squadra rossoblù a Manfredonia, la seconda di fila, la squadra ha subito un’aggressione da parte di un consistente numero di sostenitori, che avevano aspettato il rientro del pullman della squadra nei pressi dello stadio Viviani per dare sfogo al malcontento. L’assalto è avvenuto mentre il custode stava aprendo i cancelli dell’impianto. Una cinquantina di persone a volto coperto ha fatto irruzione all’interno del pullman del Potenza colpendo tutti i passeggeri, dai più giovani ai più grandi. La violenza è degenerata al punto da richiedere l’intervento di polizia e carabinieri. La società del Potenza è scossa dal gesto teppistico degli aggressori, e ha diramato un comunicato nel quale «esprime vergogna, mista a rabbia e delusione, per la vile aggressione subita dal pullman della squadra al rientro da Manfredonia». Il Potenza occupa la 13esima posizione in Serie D.

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