Alessandria's Riccardo Boccalon (L) jubilates with his teammates after scoring the goal 1-2 during the Italian Cup quarter round soccer match Genoa Cfc vs Us Alessandria at Luigi Ferraris stadium in Genoa, Italy, 15 December 2015. ANSA/ LUCA ZENNARO

Voto 10 ad Alessandria e Spezia. La Coppa Italia, si sa, può essere occasione di mettersi in mostra per chi gioca meno in campionato o per chi rientra da infortuni e gli servono minuti da mettere nelle gambe. Ma la Coppa Italia è anche un’occasione irripetibile e unica per quelle squadre che non sono abituate a grandi palcoscenici e che sanno che in quei novanta, o centoventi, si giocano tutto. Lo sanno bene Alessandria e Spezi,  protagoniste in settimana delle eliminazioni di due avversarie sulla carta insuperabili. I piemontesi, già ampiamente soddisfatti per essere arrivati agli ottavi dopo aver eliminato il Palermo al Barbera, sono riusciti a sbarazzarsi anche del Genoa, che non è riuscita a far valere il fattore casalingo. I rossoblu sono riusciti a strappare il pareggio in pieno recupero e a portare la sfida ai supplementari; l’Alessandria, però, nonostante giocasse in dieci uomini, è riuscita a vincere grazie alla rete di Bocalon al 114’. Gli spezzini sono stati gli altri protagonisti della settimana: incostanti e deludenti in campionato, hanno regalato un’incredibile gioia ai propri tifosi eliminando ai calci di rigore la Roma di Garcia. Un’impresa incredibile. Ai quarti di finale si incontreranno proprio Spezia e Alessandria. Appuntamento al 20 gennaio per sapere chi delle due andrà in semifinale.

3730ad7e3f7a8c7a9ae0ab79da25e41a435dd925Voto 9 a Gareth Bale. Nella giornata in cui gli odiati rivali del Barcellona sono saliti sul tetto del mondo conquistando il Mondiale per club nella finale contro gli argentini del River Plate, il Real Madrid ha risposto con una delle più larghe vittorie mai ottenuta nella Liga. Il derby contro il Rayo Vallecano in programma al Santiago Bernabeu è finito 10-2 in favore dei Blancos, ma la strada è stata spianata da un incredibile errore arbitrale. Sul 2-2, infatti, il direttore di gara Iglesias Villanueva ha concesso un calcio di rigore inesistente in favore dei padroni di casa, per di più espellendo il centrocampista Raul Baena. Il Rayo, già in dieci per l’espulsione di Tito dopo appena un quarto d’ora per un’entrataccia su Kroos, è rimasto quindi in 9. Nei chilometrici spazi lasciati dalla difesa ospite, i Galacticos si sono divertiti e non poco: Gareth Bale, assoluto migliore in campo, ne ha segnati quattro, Benzema tre, mentre per Cristiano Ronaldo “solo” doppietta.

Voto 8 a Odion Ighalo. La splendida stagione dell’attaccante nigeriano Odion Ighalo va di pari passo con il bellissimo campionato che sta disputando il Watford della famiglia Pozzo, salito in Premier League la scorsa stagione. Dopo le 20 reti siglate l’anno passato in Championship che hanno contribuito in maniera decisiva alla promozione degli Hornets, Odion Ighalo, attaccante che in Italia ha militato nell’Udinese senza però lasciare traccia, ne ha realizzate già 12 anche in questo campionato, dimostrando di non sentire la differenza nel salto di categoria. La squadra dell’Est di Londra, partita con i presupposti di doversi salvare, si trova ora in piena zona Europa League, grazie soprattutto all’ultimo mese, che ha portato quattro vittorie in altrettante partite disputate, ultima delle quali ottenuta grazie a un secco 3-0 contro il Liverpool.

imageVoto 7 all’Empoli. Se lo scorso anno ci aveva stupito, in questa stagione sta facendo ancora meglio. L’Empoli ha cambiato condottiero, al posto di Maurizio Sarri è arrivato Marco Giampaolo, ma non ha perso né l’entusiasmo, né tanto meno la qualità del gioco che la passata stagione ha espresso in campionato. Con la vittoria sul Bologna di sabato sera, i toscani hanno conquistato i tre punti per la quarta gara consecutiva, allungando la striscia a cinque risultati utili consecutivi. L’obbiettivo salvezza è già ampiamente alla portata di Maccarone e compagni che alla sosta natalizia hanno conquistato la bellezza di 27 punti; merito di tutta la squadra, ma in particolare di un ragazzino di 37 anni che non ha per niente voglia di smettere di segnare. Massimo Maccarone ha siglato 7 reti in questo campionato, di cui 4 nelle ultime due gare contro Bologna e Carpi, a dimostrazione di quanto sia in forma in questo periodo.

Voto 6 alla nuova vita di Martin Jorgensen. L’ex centrocampista di Udinese e Fiorentina ha intrapreso, terminata la sua ottima carriera da calciatore, una strada davvero singolare e inaspettata. Martin è oggi collaboratore del ct della Danimarca Morten Olsen, eliminato dall’Europeo dopo i playoff persi contro la Svezia di Ibrahimovic, ma dopo il ritiro ha deciso di dedicarsi all’attività di famiglia e fare l’autista di pullman. Gli Jorgensen possiedono infatti una ditta di pullman dal 1920, tanto che quando la Fiorentina andò a giocare in Danimarca contro l’Esbjerg, in Europa League, lo scorso anno, fu proprio Martin ad andare a prendere i viola in aeroporto, mettendosi alla guida di uno dei loro autobus.

psg-rabiot-cavani-ibrahimovic-matuidi-maxwellVoto 5 alla poca competitività della Ligue 1. Andare alla pausa natalizia e terminare il girone di andata con 19 punti di vantaggio sulla seconda in classifica è indice del fatto che in Francia, anche quest’anno, il campionato verrà vinto con estrema facilità dal Paris Saint German. Lo strapotere, sia sul campo che finanziario, della squadra di Laurent Blanc ha fatto sì che in questi anni si aprisse un divario con le concorrenti incolmabile e che nel tempo è destinato solo ad aumentare. 16 vittorie e 3 pareggi per un totale di 51 punti , il primo inseguitore è il Monaco con 32 punti, seguito a ruota da Angers 31 punti, Caen 30 e via via tutte le altre. Il PSG vincerà il suo quarto titolo consecutivo, mentre le altre squadre si daranno battaglia per cercare di arrivare seconde.

Voto 4 alle neopromosse in Serie B. A parte il Novara che sta facendo un campionato davvero oltre ogni aspettativa (i piemontesi si trovano al terzo posto in classifica a quota 37 punti dietro solo a Crotone e Cagliari), le altre tre neopromosse dalla Lega Pro stanno disputando una stagione al di sotto delle loro possibilità. Como, Ascoli e Salernitana occupano rispettivamente 22esima, 20esima e 19esima posizione in classifica, il che vorrebbe dire, se dovesse finire ora il campionato, che lombardi e marchigiani tornerebbero dopo appena un anno in Lega Pro, mentre i campani disputerebbero i playout. Di certo non si chiedeva un campionato di alta classifica a queste squadre, ma neanche una stagione così faticosa. Il Como, che è la squadra, numeri alla mano, messa peggio, ha vinto solamente una gara delle diciannove disputate e al momento dista dieci punti dalla zona playout.

229204a4-a59d-11e5-9340-91203134f877_1280x720Voto 3 al Manchester United. Periodo nerissimo per il Manchester United di Van Gaal, la cui panchina inizia davvero a scricchiolare. La mancanza di gioco, ma soprattutto di risultati, fanno di questa squadra una delle maggiori delusioni di questa prima parte di stagione. La vittoria in campionato manca da circa un mese; nelle ultime quattro gare sono arrivati due pareggi e due sconfitte, contro Bournemouth e Norwich. A “coronare” il momento negativo dei Reds ci ha pensato il Wolfsburg, che ha eliminato lo United alla fase a gironi della Champions League. Nove lunghezze di distanza dalla capolista Leicester a metà stagione non sono poche da recuperare e l’esonero di Mourinho dalla panchina del Chelsea dimostra che nemmeno Van Gaal può dormire sonni tranquilli.

Voto 2 a Edin Dzeko. Giunti alla pausa natalizia proviamo a dare una valutazione di questi primi sei mesi dell’attaccante della Roma acquistato in estate dal Manchester City. E il giudizio non può he essere assolutamente negativo. Sono appena cinque le reti siglate dal bosniaco con la maglia giallorossa, tre in campionato e due in Champions League; davvero poco se pensiamo che l’attaccante ha sempre giocato, vista la mancanza di alternative, e che due di questi cinque gol li ha realizzati su calcio di rigore. L’impegno e la disponibilità di giocare per la squadra non sono mai mancati, questa va detto, ma da uno come lui, che ha sempre segnato tante reti sia in Germania che in Inghilterra, ci si aspettava molto di più. Nell’ultimo turno è emerso chiaramente quanto Dzeko sia nervoso per questa situazione: l’espulsione rimediata contro il Genoa per aver insultato il direttore di gara dopo la mancata concessione di un calcio di rigore ne è la dimostrazione lampante.

cascia3-kDR-U1301323323853vdE-620x349@Gazzetta-Web_articoloVoto 1 all’episodio di razzismo in Umbria. Il fatto è accaduto in Umbria pochi giorni fa, durante una partita del campionato regionale della FIGC, categoria Giovanissimi: in campo c’erano l’Arrone (club della Valnerina, nella zona di Terni) e il Cascia. Durante il match un normale diverbio tra due ragazzini si è trasformato in una lite che ha portato uno dei due a insultare pesantemente l’altro a causa del diverso colore della pelle. L’arbitro, che ha visto e sentito tutto, ha prontamente espulso il giovane quattordicenne e il Giudice Sportivo lo ha sanzionato con ben dieci gare di squalifica.

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