Oslo  20151112.UEFA EURO 2016 play-off. Norway vs Hungary.  Hungary's Laszlo Kleinheisler and head coach Bernd Storck reacts after Kleinheisler's  0- 1 scoring. REUTERS/Vegard Wivestad Groett/NTB Scanpix  ATTENTION EDITORS - NORWAY OUT. NO COMMERCIAL OR EDITORIAL SALES IN NORWAY. THIS IMAGE HAS BEEN SUPPLIED BY A THIRD PARTY. IT IS DISTRIBUTED, EXACTLY AS RECEIVED BY REUTERS, AS A SERVICE TO CLIENTS. NO COMMERCIAL SALES.

Voto 10 all’Ungheria. Un’impresa attesa 44 anni, resa ancor più dolce dagli iniziali sfavori del pronostico. Se la gode il popolo ungherese, a partire dai quasi 25 mila che hanno affollato la Groupama Arena di Budapest festeggiando il 2-1 alla Norvegia che regala ai magiari la qualificazione alla fase finale di Euro 2016. Assente dagli Europei dal 1972, l’Ungheria torna a prendere parte a una grande competizione internazionale trent’anni dopo la partecipazione ai Mondiali messicani. Gli scandinavi erano chiamati a ribaltare il risultato dell’andata, sconfitti in casa per 1-0. La rete di Priskin, però, ha virtualmente chiuso i giochi dopo nemmeno un quarto d’ora di gioco, riducendo ai minimi le speranze degli ospiti. L’autorete e poi la rete di Henriksen hanno chiuso il match sul 2-1 per gli ungheresi, che hanno potuto così dare inizio ai festeggiamenti.

PESCARA, ITALY - AUGUST 02: Gianluca Lapadula (R) of Pescara celebrates after scoring the opening goal during the preseason friendly match between Pescara Calcio and US Sassuolo Calcio at Adriatico Stadium on August 2, 2015 in Pescara, Italy

Voto 9 a Gianluca Lapadula. Il numero 10 del Pescara è in questo momento l’attaccante più in forma della Serie B e in assoluto l’uomo in più della squadra di Massimo Oddo. Sì, perché se gli abruzzesi sono ancora agganciati al treno playoff lo devono in gran parte alle reti messe a segno dall’attaccante nato a Torino, che con la doppietta siglata a Como è salito in testa nella classifica marcatori. Dopo un’infinità di prestiti dal Parma, Gianluca Lapadula è esploso lo scorso anno con la maglia del Teramo in Lega Pro, dove ha siglato ben 24 reti in tutta la stagione. Il Pescara lo ha prelevato a costo zero dopo il fallimento del Parma, lanciandolo fin da subito tra i titolari. Nonostante fino ad oggi Massimo Oddo non abbia trovato una soluzione per far tornare al gol Andrea Cocco, lo scorso anno autore di 20 reti con la maglia del Vicenza e in questa stagione ancora a secco, si può sicuramente consolare con quelle di Lapadula.

Voto 8 a Breel-Donald Embolo. Esemplare gesto di fair play quello di Breel Embolo, giovanissimo attaccante del Basilea. Nonostante la giovane età, l’attaccante naturalizzato svizzero ha dimostrato di essere davvero molto sportivo e corretto. In occasione dell’ultima gara disputata dal Basilea in casa contro il Grasshopper, Embolo ha riconosciuto di aver toccato per ultimo un tiro di un suo compagno di squadra dopo che l’arbitro aveva concesso il calcio d’angolo al Basilea. Fin qui forse nulla di strano, se non fosse che il minuto era l’86esimo, gli ospiti vincevano per 2-3 e il corner fischiato dal direttore di gara poteva rappresentare l’ultima occasione per il Basilea.

Cesena-Bari 0-2Voto 7 al Bari. Dopo una semifinale playoff persa due anni fa e un deludente decimo posto nella passata stagione, quest’anno il Bari sembra avere tutte le carte in regola per poter tornare nella massima categoria. Dopo alcune prestazioni altalenanti, i pugliesi sembrano aver ingranato e le ultime due vittorie contro Salernitana e Cesena hanno rilanciato la squadra di Nicola ai vertici della classifica. Il secondo posto, a pari del Crotone, inizia a far sognare quella che è una delle curve più calde della Serie B. In quasi 2 mila hanno seguito la propria squadra ieri sera a Cesena e di certo non possono dire di essere stati delusi dai propri beniamini. La presidenza ha allestito una squadra in grado di salire di categoria grazie ad acquisti di primo livello come Maniero, Sansone e Rosina. Certamente il ritorno in Serie A di una storica piazza come quella di Bari sarebbe più che gradita.

Voto 6 a Vincenzo Montella. L’ex allenatore della Fiorentina, Vincenzo Montella, è il nuovo tecnico della Sampdoria. La famiglia Della Valle, alla fine, ha deciso di lasciare libero Montella senza che i blucerchiati dovessero pagare la clausola rescissoria di cinque milioni che vincolava l’allenatore napoletano alla Fiorentina. Il calcio italiano riacquisterà dopo la sosta per le nazionali uno degli allenatori che meglio hanno fatto nelle ultime stagioni in Serie A. Un tecnico emergente, ma allo stesso tempo in grado di plasmare la squadra secondo le sue caratteristiche di gioco. La Fiorentina di Montella ha mostrato forse il miglior calcio in questi ultimi anni e a Genova, sponda blucerchiata, si augurano che accada la stessa cosa. In ogni caso bentornato “aeroplanino”.

Sampdoria's Italian coach Walter Zenga gestures during Italian Serie A soccer match Uc Sampdoria vs Acf Fiorentina at Luigi Ferraris Stadium in Genoa, Italy, 8 November 2015. ANSA/SIMONE ARVEDA

Voto 5 alla barba disegnata di Zenga. In occasione della sua ultima panchina blucerchiata contro la Fiorentina (in settimana è arrivato infatti l’esonero dell’Uomo Ragno e la chiamata in favore di Vincenzo Montella), Walter Zenga si è presentato con una poco sobria ma elegante barba “disegnata” con il carboncino. Poco da aggiungere e da commentare, i gusti sono gusti.

Voto 4 a David Luiz. È finito in parità per 1-1 il big match in programma in settimana al Monumental tra Argentina e Brasile, incontro valido per le qualificazioni ai Mondiali del 2018 in Russia. Alla rete iniziale di Lavezzi ha risposto Lucas Lima, centrocampista del Santos. Ma come in ogni sfida tra Argentina e Brasile non sono mancati gli interventi a dir poco cattivi. Da segnalare sicuramente i due falli compiuti in poco più di un minuto da David Luiz: il centrale del PSG prima ha rifilato una gomitata a Dybala e poi è intervenuto direttamente sulla gamba di Biglia, infortunando il centrocampista laziale. Un minuto di follia che è valso al difensore un inevitabile cartellino rosso.

Palermo's coach Giusepppe Iachini waves supporters at the end of the Italian Serie A soccer match US Sassuolo vs US Palermo at Mapei Stadium in Reggio Emilia, Italy, 02 maggio 2015. ANSA/SERENA CAMPANINI

Voto 3 all’esonero di Iachini. Giuseppe Iachini è il 55esimo allenatore esonerato nella storia della vulcanica presidenza di Maurizio Zamparini, ma è forse quello che farà più discutere. Nonostante due ottime stagioni alla guida dei rosanero, due anni fa la promozione nella massima categoria e lo scorso anno un buon undicesimo piazzamento finale, il presidente del Palermo ha deciso di esonerare il tecnico di Ascoli e richiamare alla guida tecnica Davide Ballardini, già allenatore dei siciliani nella stagione 2008-2009. Esonero, come detto, che farà discutere, perché il Palermo sebbene non stesse brillando navigava in una posizione tranquilla in classifica (12esimo posto a quota 14 punti) e per di più l’allontanamento è arrivato in seguito ad una vittoria, contro il Chievo per 1-0; un vero e proprio record. Molti calciatori si sono schierati in favore di Iachini, tra cui Maresca e Vazquez che hanno espresso pubblicamente la loro disapprovazione riguardo l’esonero del tecnico. In proposito Zamparini ha deciso di multare i due calciatori, ritenendo inaccettabili le loro dichiarazioni.

Voto 2 all’epilogo di Mondo Sport Casamicciola-Chiaiano. Si sa, arbitrare sui difficili campi di Seconda Categoria non è mai facile. Intereventi duri e risse a fine gara sono quasi all’ordine del giorno e per i direttori di gara è sempre più arduo il compito di gestire queste partite. Ciò che è successo a Ischia ne è un chiaro esempio. La partita vedeva opposti il Mondo Sport Casamicciola e il Chiaiano e la situazione è degenerata dopo una prima espulsione comminata agli ospiti: in seguito alle proteste e un secondo rosso, un calciatore del Chiaiano ha perso la testa ed ha colpito con un calcione al fondoschiena l’arbitro, che inizialmente si accascia a terra, salvo poi rialzarsi dopo pochi secondi ricorrendo alle cure dei sanitari di una delle due panchine. Il direttore di gara ha poi deciso di decretare la sospensione della partita, facendo rientrare entrambe le squadre negli spogliatoi. Per chi gioca su questi campi forse non c’è niente di nuovo, ma sicuramente l’episodio è da denunciare.

Gerson Ferreira de LimaVoto 1 all’ennesima tragedia in Brasile. Un bruttissimo episodio di cronaca nera arriva dal Brasile, dove ancora una volta la rivalità calcistica è sfociata nella violenza più becera. A farne le spese è stato Gerson Ferreira de Lima, 34enne tassista e tifoso del Santos, che è stato aggredito da due ultras del Palmeiras, stando alle prime ricostruzioni, nei pressi di una stazione di servizio di San Paolo. I due uomini, uno dei quali con una maglietta del Palmeiras, si sarebbero avvicinati al tassista, prendendolo a bastonate e colpendolo ripetutamente alla testa. L’uomo è stato poi portato all’ospedale di Santa Marcelina di San Paolo, ma le sue condizioni sono apparse subito molto gravi. Non è la prima volta che questo accade, specialmente in Brasile e soprattutto tra tifosi di Santos e Palmeiras, che danno vita al “Clássico da Saudade” del campionato brasiliano. Appena un anno fa, infatti, i tifosi di Palmeiras e Santos si erano sfidati poco prima del match, dando vita ad una vera e propria battaglia con pietre, spranghe ed armi di vario tipo, sfociata poi addirittura in uno scontro a fuoco nel quale aveva perso la vita un tifoso del Palmeiras ed altre tre persone erano rimaste ferite.

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