Bruno-Vespa

obama-microchip«Altro girone, altro regalo, niente caramelle per i leccaculo. Ok, il girone giusto, ok! A che ora è la fine del mondo?». Ligabue lo canta da tanti anni e qualcun altro sembra proprio non volersi rassegnare ad archiviare la fine del mondo: dopo il discorso d’insediamento di Barack Obama, infatti, è tornata a rimbalzare per i maggiori siti di controinformazione la palla di un chip sottopelle – o addirittura nel cervello – che sarebbe installato a breve nei cittadini statunitensi; lo spettro agitato è quello del complotto del Nuovo Ordine Mondiale, la superorganizzazione pluto-giudaico-massonica che controlla le sorti della popolazione mondiale. E per finire si tira in ballo anche la Bibbia, o meglio il passo dell’Apocalisse che, per alcuni, sarebbe la premonizione dell’avvento dei minicorpi in silicio che prenderanno il sopravvento sulle menti umane.

Intanto in Europa, alla Technischen Universität di Berlino, uno studente si è guadagnato gli onori delle prime pagine con un doppio passo di pessimo gusto: entrando nell’università con una valigetta, ha minacciato un professore di far saltare in aria l’ateneo, provocando panico generale, emergenze, conversioni last minute e un allarme rosso in tutta la nazione, ma soprattutto breaking news battute a razzo dal sito d’informazione Bild.de; poco dopo si è scoperto che il giovane aveva inscenato una burla e che la valigetta conteneva solo documenti per la conferenza che doveva tenere all’università tedesca.

Bruno-VespaL’ultima bufala servita dalla settimana riguarda uno dei volti più tipici e palleggiati d’Italia, il povero «Saaaalve» Bruno Vespa. Il giornalista è stato dato per stecchito il 29 gennaio a Milano, proprio mentre si trovava nel capoluogo lombardo: qualcuno ha modificato la pagina di Wikipedia del conduttore di Porta a Porta, inserendo un bel necrologio, e subito l’indiscrezione è stata rimpallata su internet e sui social network. Il giovanissimo Bruno, però, ha colto la palla al balzo e ha sfruttato l’occasione per lanciare la smentita su twitter: «Festeggio su Twitter la mia sopravvivenza, in barba a #Wikipedia che mi volle defunto ieri a Milano». Certo non sarà come il “Divo” Giulio Andreotti, che ogni anno viene dato quasi per defunto e ottiene continue proroghe, ma ormai anche al dottor Vespa tocca fare i conti con il “fine delle trasmissioni”.

Gente che viene (con valigette), gente che va (solo su Wikipedia), gente che ancora fa girare questo pazzo mondo dell’informazione, forse un po’ girone come canta Ligabue, ma sempre meglio di quel «centro di gravità permanente», dove certo sarebbe una grande rottura di palle. Che girino i palloni, soprattutto adesso che in campo è “salito” un altro Mario…

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