ibrahimovic al psg

ibrahimovic al psgIn questi giorni i media hanno cominciato a parlare di un possibile secondo matrimonio tra la Juve targata Agnelli-Marotta e Zlatan Ibrahimovic, con la disponibilità dell’attaccante a un’importante diminuzione dell’ingaggio, da 11 a 7 milioni di euro. Forse l’attaccante svedese a 31 anni suonati vuole ritornare dove tutto è incominciato, a quel 31 agosto 2004, quando iniziava ad entrare nel mondo dei grandi, gettando le basi che lo porteranno ad essere uno dei più forti, ma anche più sfigati (non è da tutti cambiare squadra e vedere, per ben due volte, l’anno dopo la cessione quella squadra alzare la Champions League) giocatori del mondo.

Forse veramente gli manca respirare l’aria di Torino per poter tornare, almeno col pensiero, ai suoi 23 anni. A tutti quei sogni e desideri classici di un giocatore sul trampolino di lancio, e magari vincere quella Champions League che tanto ha voluto e rincorso. Forse questo è tutto vero, forse veramente Ibra ha fatto un bagno d’umiltà e ha deciso di andare a giocare nella banda di Conte dove nessun giocatore vale più dell’altro, dove non ci sono titolari inamovibili e panchinari, dove il posto bisogna conquistarselo di settimana in settimana durante gli allenamenti, dove insomma non ci sono prime donne.
Magari questo è tutto vero, ma io comunque Ibra alla Juve non lo voglio. Potrà sembrare solo un capriccio di un tifoso un po’  ideologico e folle (chi non lo vorrebbe uno come lui?), ma penso che un carattere come quello di Zlatan non sia conciliabile con una mentalità e uno spogliatoio come quelli creati da Antonio Conte.

ibra juveCerto è fuori discussione la necessità di un top player per la prossima avventura europea e questo è sotto gli occhi di tutti. Ma un gioco impostato sul collettivo, sul gruppo e non su “palla al top player che la risolve”, un possesso palla che porta l’avversario, e molte volte anche il tifoso, alla sfinimento, in cui anche gli attaccanti sono al servizio della squadra, con un attacco che non realizza molti gol incentivando invece gli inserimenti dei centrocampisti e dei terzini, a mio parere sarebbe fuorviante per ibra. Il continuo “dentro-fuori” delle punte bianconere, il non essere mai una scelta sicura, secondo me farebbe solo infastidire lo svedese, e tutti sappiamo cosa succede quando Ibra è incazzato.

Forse la notizia è una pura invenzione di qualche giornalista annoiato che non sapeva cosa scrivere, perché in effetti spesso come dice il nostro direttore, il calcio mercato altro non è che “fantamercato” e presa per i “fondelli”.
Forse l’idea di tornare a Torino Ibra non l’ha mai presa in considerazione e quindi quest’articolo è superfluo, o forse invece lo svedese l’anno prossimo tornerà tra i bianconeri e finalmente alzerà quella coppa dalle grandi orecchie che tanto sogna. Beh, se così fosse, e me lo auguro, mi troverete in giro ad acclamare a gran voce le sue gesta, come ogni tifoso che si rispetti.  Ma prima di tutto ciò, davanti al suo ritorno in bianconero io storcerò sempre il naso.

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