giro d'italia

Giro d'Italia 2014Il 97° Giro di Italia sarà il teatro di uno scontro generazionale: si sfideranno infatti vecchi guerrieri come Rodriguez contro giovani rampanti, per esempio Quintana. Proprio il giovane colombiano sarà uno degli elementi da tenere in maggiore considerazione durante le tre settimane della corsa rosa. Nonostante la giovane età, l’atleta della Movistar ha già dimostrato tutto il suo spessore durante il Tour dello scorso anno. Nel primo scorcio della stagione 2014 non ha dato sfoggio della sua classe cristallina, ma al giro di Catalogna ha dimostrato di essere in crescita. La vera domanda che gravita attorno allo scalatore sudamericano riguarda la sua tenuta psicologica: l’anno scorso diventò capitano della Movistar in corsa, il leader disegnato era Valverde, al Giro le aspettative nei suoi confronti da parte della squadra e dei media saranno completamente diverse, e non sarà facile per lui tenervi testa.

Dalla  Colombia proviene un altro dei possibili favoriti, vale a dire Uran. Proprio per poter puntare tutto sulla corsa rosa, in cui nelle ultime stagioni ha colto brillanti piazzamenti, l’atleta di Medellin in questa stagione si è accasato alla Omega, diventando così capitano unico e libero da compiti di gregariato che gli erano imposti in casa Sky. La squadra belga gli sta dando fiducia, infatti contrariamente alla propria tradizione si presenterà al via da Belfast con una formazione composta prevalentemente da validi gregari e non da cacciatori da tappe, in modo da supportare al meglio il corridore sudamericano. Ora la palla passa ad Uran, il quale è chiamato al definitivo salto di qualità.

Veniamo ora alla vecchia guardia, capitanata da Rodriguez. Il corridore della Kathusa sa che non potrà correre da protagonista ancora per molto, e cercherà quindi con la sua proverbiale grinta di non farsi scappare questa occasione di conquistare il trofeo senza fine. Nella prima settimana probabilmente pagherà le cadute subite durante le classiche del Nord, e dovrà cercare di limitare i danni nella cronometro dei vini, ma sulle salite della terza settimana si farà sicuramente trovare pronto. Inoltre, dato i numerosi arrivi di media montagna, lo spagnolo potrebbe far valere il suo spunto veloce negli arrivi di tappa, in modo da ottenere, tramite gli abbuoni di tappa, secondi utili per la classifica generale.

bassoEvans e Basso, altri grandi “vecchi”, sono attesi invece nell’ultima settimana. L’australiano è reduce da uno splendido giro del Trentino, che ne ha rilanciato le ambizioni. Considerando la solidità della squadra, la Bmc, e la bravura a cronometro del corridore, il podio è quindi alla sua portata. Basso invece, nonostante il costante e graduale avvicinamento alla corsa rosa, non ha dato ottimi segnali e potrebbe pagare in maniera significativa la prima settimana di corsa, che si preannuncia molto nervosa e dispendiosa, considerando anche il trasferimento da Belfast. A suo favore giocano le asperità finali, in particolare lo Zoncolan, dove ha già saputo scrivere importanti pagine ciclistiche che potrebbero ripetersi.

Tra i corridori più esperti è da segnalare la presenza di Scarponi, il leader disegnato della Astana. Al recente giro del Trentino è apparso in netta crescita, ed ha l’esperienza necessaria per sapersi gestire in modo da avere le energie giuste per affrontare la cruciale terza settimana di corsa. Momento in cui  dovrà essere abile a sfruttare gli inevitabile marcamenti tra i primi in classifica. Tra le file dell’Astana milita anche Aru, corridore dal prospetto interessante; lo scalatore sardo quest’anno al giro si presenta per fare esperienza, ma un posto tra i primi dieci non gli è precluso, valutando anche lo stato di forma intravisto al Trentino. Altro giovane molto interessante è Maika della Saxo. L’anno scorso fece un ottimo Giro, in questo inizio stagione non ha particolarmente impressionato, ma cercherà sicuramente di contrastare il dominio di Quintana nella  speciale classifica riservata ai giovani.

In questa lettura sui protagonisti dell’imminente Giro non si possono non citare Rolland e Martin. Il francese è alla prima esperienza sulle strade del Giro, e date le sue abilità in salita potrebbe trovarsi molto bene; sicuramente pagherà la prima settimana e la cronometro, ma nelle ultime frazioni di montagna ha lo spazio per inventarsi un numero dei suoi. Martin invece, nonostante i miglioramenti delle ultime stagioni, difficilmente  riuscirà a reggere per tre settimane di corsa, ma dall’irlandese possiamo aspettarci delle sorprese che lo potrebbero portare a cogliere un buon piazzamento in classifica generale.

cataldoTra i corridori azzurri presenti al via dall’Irlanda, vi sono due corridori in grado di rientrare tra i primi dieci in classifica, vale a dire Cataldo e Pozzovivo. L’abruzzese della Sky in seguito alla defezione di Porte si è ritrovato addosso i gradi di capitano: forse la sua preparazione per il Giro non era orientata a questa finalità, ma il ciclista abruzzese potrà trarre vantaggio sicuramente dalla squadra e dalla sua bravura nelle prove contro il tempo. Pozzovivo è notevolmente migliorato nelle passate stagioni dal punto di vista della tenuta atletica sulle tre settimane di corsa, ma ha sempre avuto una giornata di difficoltà. Staremo a vedere se quest’anno riuscirà a crescere ancora; nel caso, il podio non gli sarebbe precluso.

Infine, dato il difficile momento che sta vivendo il ciclismo italico, e bene segnalare la presenza di una nutrita pattuglia di giovani atleti italiani, come Moser oppure Nizzolo. Che seppur non saranno tra i protagonisti per quanto riguarda la classifica generale, danno comunque speranza al futuro del movimento italiano e sono le basi su cui vanno progettati i prossimi mondiali.

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