paolo bernini movimento 5 stelle

Dopo un breve ritiro elettorale, tornano le sciabolate più tese del panorama internazionale: bufale che ritornano e nuove meteore che colpiscono la grande ragnatela dei media e vi restano intrappolate, finché qualche Sherlock Holmes non disinnesca l’ennesima palla pronta a esplodere.

paolo bernini movimento 5 stelleIl primo colpo di testa è del neoeletto cittadino alla Camera dei Deputati (non chiamatelo onorevole perché s’incazza) Paolo Bernini: durante un’intervista rilasciata a Ballarò, l’attivista del Movimento 5 Stelle lascia partire un tiro mancino di nostra conoscenza: «Non so se lo sapete, ma in America hanno già iniziato a mettere i microchip all’interno del corpo umano, per registrare, per mettere i soldi, e quindi è un controllo di tutta la popolazione, Quelle persone che se lo fanno iniettare non sanno a cosa vanno incontro. Con internet, visto che molte coscienze si stanno svegliando, queste verità stanno venendo fuori, e infatti noi del Movimento 5 Stelle usiamo molto internet, siamo coscienti di questa cosa». Il Raccattapalle aveva già parlato della bufala dei chip sottopelle, propagata attraverso i principali siti di controinformazione italiana. Quello che non aveva previsto era sentirla ripetere da un deputato della Repubblica; tuttavia, con i tempi che corrono, il chip sottopelle non è poi il punto di fuga dell’assurdo. Certo, meglio continuare a chiamarlo cittadino: onorevole, per ora, non gli si addice.

Il secondo fallo al limite arriva di nuovo dall’universo stellato, benché stavolta la responsabilità della bufala sia da attribuire alla smania di vendite dei media, più che alle curiose teorie del movimento: alcune testate online e cartacee hanno scritto che Goldman Sachs, una delle più grandi banche d’affari del mondo, avrebbe benedetto l’ascesa Movimento 5 Stelle in Italia. Immaginate che bello: i mercati ubriachi, lo spread che corre sulle montagne russe e uno dei big esce con un “mi piace” su uno degli elementi dell’instabilità dello scacchiere politico italiano (al che non resterebbe che piangere). Per fortuna, a qualcuno la notizia è apparsa alquanto improbabile e il pallone si è sgonfiato: a lanciare l’apprezzamento ai grillini è stato Jim O’Neill (in una nota personale), chairman di Goldman Sachs che, per giunta, ha dato le dimissioni il 5 febbraio. Bene, che si sappia che anche oltremare esiste qualcuno che benedice il Movimento 5 Stelle ma, per fortuna, non Goldman Sachs: lì si guarda ai verdoni, non agli orticelli.

coccodrilloL’ultima bufala della puntata non può che riguardare un’altra vecchia conoscenza del Raccattapalle: i coccodrilli. Alcune settimane fa, li avevano inventati per le strade di New York City, fra le onde del nubifragio che aveva trasformato la grande mela in un parco acquatico. Oggi, invece, li catapultano nel Tamigi: Richard Smith, rispettabile lavoratore, ha dichiarato di aver visto un grosso coccodrillo a Reading, durante un giro in bicicletta. Il clamore della notizia si è sparso per i dintorni, ma un cittadino della zona ha svelato subito il mistero: si è trattato di modelli di coccodrilli finti, realizzati per le riprese del film di James Bond “Vivi e lascia morire” (in cui Roger Moore passeggia sul dorso di alcuni coccodrilli) dalla “Caversham Boat Service”; nella zona di Reading, infatti, si trova la sede della società inglese, che probabilmente ha visto bene di esporre al pubblico alcuni dei suoi prodotti migliori.

Tra le bufale che ritornano e alcune sorprese inaudite, il Raccattapalle continua la propria battaglia contro i palloni gonfiati venduti per diamanti. Ogni qualvolta parte una sparata oltre la linea, la raccoglie e mostra il tutto al pubblico, per poi restituire la biglia ai giocatori. E sa benissimo che, se la palla girasse sempre e solo dentro al campo, lui non avrebbe più senso di esistere. E, forse, nemmeno la linea.

Con affetto a 5 stelle,
Vostro Raccattapalle

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