PacquiaoKO

Ecco alcuni dei momenti più significativi di questo 2012 sportivo secondo i redattori di Contropiede.net

contador fuente deCiclismo – Qual è il collante che nella scorsa stagione ha unito due corse così differenti come la Liegi-Bastogne-Liegi, grande classica belga, e la Vuelta di Spagna? La fuga, il tentativo da lontano di due grandi corridori come Nibali e Contador.
Quello che si vuole far risaltare non è il risultato ottenuto ma il gesto in sé. Nel caso di Nibali il suo allungo nella grande classica si è arrestato nell’ultimo chilometro, quando senza più una stilla di energia in corpo si è dovuto arrendere al ritorno del kazaco Iglinskiy, che ha tagliato per primo la linea del traguardo relegando ad una amaro secondo posto il corridore italiano. Il risultato sfuggito brucia certamente, ma non viene diminuito certamente il valore di una simile tentativo fallito per un’inezia. Nel ciclismo odierno dominato dal tatticismo che imbriglia le corse è difficile vedere simili imprese.
Stesso discorso vale anche per Contador, vincitore dell’ultima Vuelta proprio grazie ad una azione da lontano nella tappa di Fuente De, nonostante il percorso che inizialmente non sembrava adatto per attaccare. Ma la classe e la determinazione sono state superiori al tracciato. Grazie ai minuti guadagnati Contador è riuscito poi a gestire i successivi attacchi di Rodriguez e Valverde e chiudere la corsa spagnola in prima posizione.
Questi due atleti hanno saputo dimostrare cosa vuol dire correre: è si necessaria la tattica giusta, ma solo con il coraggio di osare si diventa grandi campioni. (C.F.)

Formula 1 – Non un momento, ma una circostanza. Quest’anno infatti si è verificato un fatto davvero insolito. Nelle prime sette gare della stagione, ci sono stati sette diversi piloti vincitori. Uno spettacolo per i tifosi, una dannazione per i piloti, che ad ogni gara non sapevano da chi doversi guardare, chi prendere come riferimento. Una contingenza simile ha di certo influito molto positivamente sul mondiale, portando incertezza e spettacolo. Raramente potremo rivedere un’altra partenza così incerta, così combattuta, dove per mesi non si è capito chi sarebbero stati i veri contendenti per il titolo finale. (A.C.)

PacquiaoKOPugilato – Quando lo scorso 8 dicembre a Las Vegas, a un secondo dal termine della sesta ripresa, Juan Manuel Marquez ha sferrato un diretto al viso di Manny Pacquiao che è crollato al suolo senza più riuscire a rialzarsi, la storia del pugilato è cambiata per sempre. “PacMan”, considerato uno dei migliori pugili della storia, certamente il pugile più vincente dell’ultimo decennio (campione del mondo in otto diverse categorie di peso!), ha gettato la spugna, sconfitto per KO per la prima volta dal 1999. Non sappiamo se il filippino tornerà sul ring, quello che è certo è che l’unico pugile che in questi anni è stato in grado di catalizzare un’attenzione che nel mondo della boxe ormai raramente si vede, ha imboccato il viale del tramonto. E quella rovinosa caduta a terra, steso dalla fame di rivalsa dell’avversario messicano, è entrata di diritto nella hall of fame dei grandi momenti del ring. (G.M.)

drogba championsCalcio – “Vi ripeto, non potete sperare di unire i puntini guardando avanti, potete farlo solo guardandovi alle spalle: dovete quindi avere fiducia che, nel futuro, i puntini che ora vi paiono senza senso possano in qualche modo unirsi nel futuro”.
Con queste parole, Steve Jobs ha reso famoso il suo discorso pronunciato a migliaia di studenti universitari.
Ora si unisce Ovrebo all’espulsione nella finale di Mosca in cui il Chelsea scivolò all’ultimo rigore, si uniscono le prime panchine (e polemiche) di inizio stagione al fallo che costò il rigore (poi fallito da Messi) in semifinale di Champions, e perfino quel gol di Müller che sembrava aver chiuso e spezzato ogni sogno di vedere i Blues ma sopratutto lui, Didier Drogba, alzare la coppa più ambita, più prestigiosa. Invece la pagina con il lieto fine se l’è presa lui con la forza che lo ha sempre contraddistinto: Il Re leone ha ruggito, il Re leone ha vinto ed ora tutti i puntini sono uniti. Per questo scegliamo la stagione (e la carriera) di Didier Drogba come momento migliore dell’anno calcistico 2012. Perchè ha vissuto e ha fatto vivere a tutti coloro che amano il calcio, minuti e momenti fiabeschi. (M.M.)

Basket – Volete un momento significativo della stagione 2012 di pallacanestro? Chuck&Shaq ve ne hanno preparati ben 10, basta cliccare qui

Olimpiadi – Niente luce dei riflettori, niente capricci da star (vedasi alla voce Pellegrini), niente litigi e invidie interne (chiedere al fioretto femminile). I ragazzi del tiro con l’arco, Marco Galiazzo, Michele Frangilli, Mauro Nespoli, ci hanno conquistato con la loro semplicità, portando a casa da Londra un oro che ci ha emozionato tanto. Sono l’emblema delle Oimpiadi, che per la maggior parte vedono la partecipazione di gente che sui giornali non ci finisce mai, gente che si allena duramente ogni giorno ma che deve anche lavorare per sbarcare il lunario. In tanti, ormai, i tre ragazzi del tiro con l’arco se li saranno già dimenticati, e invece vale la pena ricordarli, perché sono l’esempio dello sport come passione e delle tante qualità nascoste dell’Italia sportiva. (G.M.)

 

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Un altro modo di raccontare lo sport.

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