Merighetti of Italy reacts after placing first during the women's World Cup downhill race in Cortina D'Ampezzo

C_3_Media_1403699_immagine_oleft 2DA CORTINA – Nella vita di tutti noi ci sono cose a cui ci si affeziona subito, altre che invece prima affascinano, poi d’un tratto colpiscono. Vale per le cose, ma anche per le persone. Seguo lo sci da molti anni e ci sono state atlete per le quali è stato amore a prima vista, altre, invece, che con gli anni mi hanno entusiasmato. Daniela Merighetti è una di quest’ultime. Qualche anno fa non la conoscevo, però le sue prestazioni e le belle parole per lei da parte di tutti coloro che la conoscevano iniziarono ad avvicinarmi al suo mondo. Tutti la chiamavano, e la chiamano tuttora, Dada, come si fa con una amica. La sua non è una storia tutta in discesa, ma quella di chi lo è in fondo? La fortuna non le è stata certamente grande amica. Gli infortuni sono stati tanti, infortuni che ne hanno bloccato la crescita come atleta in qualche modo, ma che le hanno anche permesso di avvicinarsi alle discipline veloci, lei che era slalomista, ed ora Dada è una veterana del circolo bianco, tanto che pochi giorni fa festeggiava infatti la gara numero duecento in Coppa del Mondo, ed è anche la campionessa italiana di discesa libera. Due anni fa, a Cortina, la prima gioia in Coppa del Mondo, una vittoria che ha sognato e per la quale ha lavorato duramente. Ed è proprio qui a Cortina, tra autografi e foto, che sono riuscito a “rubarle” qualche parola in vista delle prossime gare.

Ciao Dada, è un piacere poterti parlare. Come stai vivendo questa stagione, tra speranze e aspettative?
La stagione per me non è iniziata nel migliore dei modi e, purtroppo, non ho ancora raggiunto i risultati che mi ero prefissata all’inizio e per i quali sto lavorando duramente. Qui a Cortina però mi sono sempre trovata bene e spero di potermi riscattare e prendere il pass per Sochi, che è il sogno di tutti.

Proprio qui a Cortina, due anni fa, trovasti la tua prima vittoria in Coppa del Mondo. Cosa ti aspetti dalle gare dei prossimi giorni e del prossimo weekend?
Cortina, come dicevo prima, mi ha sempre portato bene. È un posto a cui sono legata e la pista è veramente fantastica. La grande speranza è che riesca, proprio come due anni fa, a dare il meglio di me in queste 4 gare che si terranno qui. [Cortina si è offerta di recuperare le due gare cancellate a Garmisch e che si terranno quindi il 25 e il 26 sull’Olimpia delle Tofane. Ndr]

Cosa vuol dire, per te, fare nella vita ciò per cui sei nata, lo sci?
Sicuramente io sono stata fortunata perché sono riuscita a raggiungere dei livelli importanti nello sport che amavo e che amo, però ho anche lavorato duramente e per tanto tempo per arrivare dove sono. A volte la gente pensa che sia solo una fortuna fare sport e essere degli atleti; essere uno sportivo è bello, sì, ma anche faticoso e siamo sottoposti tutti i giorni allo stress di dover raggiungere i risultati prefissati. Certo è che bisogna cercare di vivere la cosa nel migliore dei modi. Non è facile specialmente quando subisci un infortunio o quando le cose non vanno come vorresti, ma quando i risultati per cui hai lavorato duramente arrivano, la soddisfazione è tanta e tutta la fatica e tutto il lavoro viene ripagato.

Ringraziamo, a nome di tutta la redazione di Contropiede, Daniela Merighetti per la cortesia con cui s’è disposta alla nostre domande. Non mi resta quindi che farle, nuovamente, un grosso in bocca al lupo.

Studia Sustainable Energy, nel tempo libero prova a scrivere e fare foto per raccontare la vita di tutti i giorni www.gigibotte.com

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