messi col numero 19

messi col numero 1919, come il numero di maglia che aveva agli esordi, quando ancora la gente si chiedeva chi fosse quel ragazzino, così giovane e basso di statura, per arrivare in prima squadra a Barcellona. E lui segnava gol alla Maradona, e triplette al Real Madrid, e la gente smetteva di farsi domande, e cominciava a gridare il suo nome. Ne è passato di tempo, ma neanche troppo. Perché Leo Messi è cresciuto in fretta. Ora è il calciatore più forte del mondo, 4 palloni d’oro, tre Champions League, medaglia d’oro alle olimpiadi, e il prossimo anno si gioca un mondiale che lo vedrà senz’altro protagonista. È la star indiscussa, nessuno può neanche lontanamente pensare di avvicinarlo. Però, nonostante questo, non lo lasciano stare. Non potendo confrontarlo con gli altri giocatori, provano ad opporgli altri avversari, li chiamano “record da battere”. Ma Leo non ha nessun record da battere. Li ha già battuti tutti. A meno che non gli si chieda di diventare il “giocatore più vecchio del torneo” o altre pagliacciate simili. Perché si sta sfiorando il colmo.

messi 19 gol consecutiviMa Leo non bada a queste piccolezze, rimane tranquillo, pacato, pensa alla famiglia, al piccolo Thiago, e agli amici. Ultimamente si è anche implicato in campo benefico, con alcune lodevoli iniziative a favore dei meno fortunati di lui (cosa che a dir la verità non gli costa molto sforzo, se non una piccola parte del suo patrimonio e qualche ora di tempo da passare davanti ai fotografi). Ma quello che più importa, è che continua a giocare come quando era ragazzo. Con più classe, più esperienza, più freddezza, ma con lo stesso approccio mentale, con la stessa voglia. Potranno mettergli di fronte qualsiasi “record” fasullo, creato apposta per misurare la sua bravura, per dire “fin qui non può arrivare”; ma l’ha già battuto. Perché è lui il più forte. È lui che detta la misura. Ha raggiunto contro il Celta de Vigo un traguardo impensabile, un intero girone di campionato andando a segno in ogni partita. 19 partite di fila in gol, e senza neanche giocarle tutte da titolare. Complimenti Leo! Tu non batti i record, ma ne stabilisci sempre di nuovi.

Rispondi