bergessio catania-juve

È una goduria. Parliamoci chiaro, vincere in questo modo è una goduria. Con un gol in fuorigioco e una rete regolarissima annullata agli avversari. Io non sono juventino (Dio me ne scampi, come si fa ad essere juventini, quando metà del palmares è per meriti arbitrali?), ma vincere in questo modo, con gli avversari che rosicano e s’incazzano, è una goduria immensa. Non a caso Peppino Prisco affermò che il suo sogno era vincere «un derby al 94′ con un gol di mano, possibilmente in fuorigioco».

 

Chiaro, è comprensibilissima l’amarezza di Nino Pulvirenti (che ha tutta la mia simpatia per quelle parolacce urlate in conferenza stampa), ma le polemiche fanno solo il gioco degli juventini. Tanto ormai i tre punti sono in cassaforte, e a fine anno quando metteranno in bacheca il trentunesimosulcampo chissenefrega se a Catania avranno portato a casa una vittoria immeritata.

 

Vedere gli interisti indignati, i milanisti arrabbiati e i napoletani infuriati provoca esclusivamente gioia nei cuori dei tifosi gobbi. E provate a dargli torto. «Rosicate», twittavano ieri supporters bianconeri: è la dimostrazione che allo juventino medio non dispiace vincere così. E io sto dalla loro parte: l’importante è vincere. Se poi l’arbitro ti aiuta, beh, tanto meglio, ti è andata di culo. A meno che non vogliate pensare ci sia un complotto pro-Juve. Però allora dovreste spiegarmi la squalifica di Conte (che non si è ancora capita da cosa sia giustificata se non dalle millanterie di “Pippo”, l’amico di Palazzi). Certo, ora gli Agnelli possono anche smetterla di urlare contro il sistema (che per anni hanno avuto in mano senza cambiarlo, come ha fatto notare un sempre lucido Zeman – se solo Castan e Marquinhos avessero la sua stessa lucidità!). Non esistono complotti anti-Juve così come non esistono complotti pro-Juve. L’unico complotto pallonaro sappiamo bene qual è e riguarda l’Uefalona e gli amichetti blaugrana. In Italia si tratta solo di sani e simpatici errori arbitrali. Dico simpatici perché in fondo gli errori arbitrali sono una costante nella storia della Serie A (e della Juventus). Io lo amo così com’è il campionato più bello del mondo, con pochi gol segnati, con le difese a 5 (anche se le chiamano difese a 3) e con gli arbitri che con un errore possono sovvertire l’andamento di una gara. Non lamentatevi, se volete un campionato dove un errore arbitrale non incide sulla lotta scudetto andatevi a seguire la Liga spagnola, tanto lì vincono sempre 5-0, e gol più gol meno annullato cambia poco.

 

In sintesi: le polemiche servono solo a far cominciare nel modo giusto la settimana ai nostri amici juventini e non risolvono nulla. Quindi si mettano il cuore in pace tutti coloro incazzati con Rizzoli & Co., e piuttosto si augurino, un giorno o l’altro, di vincere una gara allo stesso modo. Perché tre punti sono sempre tre punti, e se arrivano in un modo che dà da rosicare agli avversari è solo una goduria in più.

 

twitter@cialtronate

0 Commenti a “È una goduria vincere così

Rispondi a Pippo Annulla risposta