mourinho porto vs manchester

Dopo un paio di mesi di torpore pallonaro, con il binocolo incentrato esclusivamente sulle magagne della Juve, i problemi dell’Inter, la crisi della Fiorentina e gli obiettivi mancati di una Roma eterna incompiuta, finalmente gli orizzonti si aprono con il ritorno della coppa dalle grandi orecchie.

Fabio QuagliarellaLa Champions, obiettivo più o meno utopico di tutte e 32 le qualificate ai gironi, è il vero calcio, unico punto di sfogo per noialtri, sempre troppo delusi dal pallone di casa nostra. In Champions non c’è spazio per le polemiche e le proteste, non c’é spazio per le lamentele contro gli arbitri e le istituzioni, in Champions c’è spazio solo per i più bravi. Se non sei bravo vai a casa, la regola è molto semplice e allo stesso tempo tremenda. Veder giocare Messi, vedere correre Ronaldo lanciato come un cavallo al galoppo verso la porta avversaria, vedere un bad boy come Rooney trascinare la metà buona di Manchester, vedere 11 ragazzi terribili come i giocatori del Borussia di Klopp mettere in difficoltà qualsiasi compagine europea. Sono queste le cose che noi amanti del pallone amiamo. Il calcio è bello perché non è scontato, e la Champions è l’apoteosi di questa non-banalità. Pensate all’edizione 2003-2004, vinta dal Porto di Mou contro il Monaco, non dal Barcellona contro il Manchester United.

mourinho porto vs manchesterOra comincia il divertimento. Le squadrette da serie C italiana che Platini ha fortemente voluto in nome di una sorta di par condicio molto mal riuscita, hanno salutato la coppa nei gironi, e ora inizia il torneo dei grandi. Chi lo vincerà spetta solamente al campo dirlo (a mio vedere ci sono cinque o sei squadre che potrebbero trionfare), questo è soltanto il tempo dello spettacolo, delle congetture, delle critiche ai giocatori che non si dimostreranno all’altezza e agli allenatori che, pur avendo i mezzi, verranno clamorosamente eliminati già dagli ottavi. “La Champions é la coppa dei dettagli“: questa la frase che più di tutte riassume l’essenza di questa competizione. Hai lottato 180 minuti come un leone, stai per raggiungere l’obiettivo, quando all’improvviso il tuo terzino sinistro rosso di capelli preso da un raptus di follia scivola in area e la butta nella sua porta. Sei fuori, per un dettaglio. Poco importa se sei stato il più bravo. Se l’arbitro fischia la fine e tu sei sotto, sei fuori, e l’altro è dentro. Potrai recriminare quanto vorrai, ma lo farai dal divano di casa guardando gli altri nel turno successivo. Questo è il calcio, fare un gol in più degli altri.  Questa é la Champions, terribile e fantastica. Fiato alle trombe signori spettatori, ricomincia la Champions, spazio ai calciatori. Mettetevi comodi sul divano con qualche amico e un paio di birre. È il tempo di bearsi gli occhi e aspettare il vincitore.

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