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Dodici partite e dodici vittorie, la stagione perfetta dei Notre Dame Fighting Irish porterà la squadra dell’Indiana nella soleggiata Florida per giocarsi il titolo nazionale di football universitario, manco a dirlo il dodicesimo della sua storia.

Nessuno tra gli addetti ai lavori, forse nemmeno tra i più accesi tifosi, si sarebbe aspettato di vedere Notre Dame chiudere imbattuta la stagione e volare a Miami per la partita più importante , quella che incoronerà  la migliore squadra di college football dell’intera nazione. Visto il calendario difficile era plausibile aspettarsi un record di 8-4 per i Fighting Irish ma la squadra di coach Kelly ha sorpreso tutti, anche con un pizzico di fortuna e grazie all’overtime come con i rivali di Stanford e Pittsburgh e le contemporanee sconfitte delle più quotate Alabama, Oregon e Kansas State, conquistando la vetta dell’AP Top 25 (la classifica dei migliori 25 programmi di football universitario) per la prima volta in 19 anni.

Poco importa a questo punto il percorso fatto per arrivare a South Beach, l’importante adesso è concentrarsi sull’ultima sfida, quella decisiva, perché arrivare secondi vuole dire solo essere i primi degli ultimi. La strada per il titolo per i cattolici dell’Indiana però è tutta in salita, gli Irish troveranno in finale, comunque vada, una vera e propria corazzata. Alabama e Georgia si giocheranno settimana prossima il titolo della SEC (Southeastern conference) ad Atlanta, e pure gli Oregon Ducks della PAC-12 (Pacific conference) hanno ancora un briciolo di speranza di volare in Florida proprio all’ultimo. Sulla carta non dovrebbe esserci storia, attenzione comunque a dare già per spacciata Notre Dame, gli Irish non hanno nulla da perdere e sono arrivati a questo punto contro ogni previsione.

Il simbolo della stagione dei Fighting Irish è sicuramente il linebacker Manti Te’o, il senior proveniente dalle Hawaii è stato un vero è proprio muro invalicabile in difesa, è il secondo difensore nella storia di ND con 3 stagioni da almeno 100 tackle, conditi da 7 intercettazioni quest’anno. Te’o è uno dei candidati per la conquista dell’Heisman Trophy (il premio per il miglior giocatore dell’anno di college football), e una prova convincente anche nella partita per il titolo vorrebbe dire metterlo già in cassaforte.

Se la difesa è il punto di forza degli Irish (è la seconda in assoluto per yards concesse), l’attacco invece non è altrettanto valido anche per via delle prestazioni spesso troppo altalenanti del QB Everett Golson, che ha scalzato quest’anno dal ruolo di titolare Tommy Rees. ND si classifica 78esima per passing yards e 27esima per rushing yards, per battere squadre offensive come Alabama o Oregon servirà quindi la prestazione praticamente perfetta. Il RB Theo Riddick e il TE Tyler Eifert possono essere decisivi se in giornata ma gli Irish dovranno cercare di variare il più possibile le soluzioni offensive per mettere in difficoltà gli avversari.

In attesa di conoscere il nome degli sfidanti, Notre Dame può già concentrarsi sulla sfida di Miami del 7 gennaio prossimo e nel frattempo godersi il sole del Sunshine State.

 

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