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Juventus-Fiorentina non è solo una partita che mette a confronto una grande contro un’aspirante grande, è molto di più. È la storia di una rivalità “anomala” plasmatasi nel corso degli anni che ha radici profonde (c’è chi dice addirittura nel Ventennio). Se chiedete oggi a un fiorentino la squadra che odia di più vi risponderà certamente la Juve, e viceversa un tifoso bianconero la Viola non la sopporta. Si potrebbero scrivere libri infiniti su questa sfida con protagonisti personaggi di spessore che vanno da Roby Baggio a Franco Zeffirelli, passando per Liam Brady e Antonio Conte. Insomma una partita che ha come scopo non tanto la vittoria ma soprattutto l’onore di aver battuto un’acerrima nemica.

o_fiorentina_roberto_baggio-3350456Gli albori della rivalità sono datati 1928 quando, a due anni dalla nascita, la Fiorentina veniva sconfitta a Torino dalla Juventus di Orsi e Calligaris per 11-0; punteggio che sarà ribadito “ufficialmente” nel 1953 con la vittoria della Juve di Boniperti per 8-0 (che costituisce ancora ad oggi, negli almanacchi, la sconfitta peggiore per i Viola in serie A). Da metà anni ’50 nasce per il tifoso della Fiorentina questo spirito di rivalsa pronto a vendicare quelle cocenti umiliazioni patite per mano della compagine piemontese. In campo i Viola riescono a vincere il titolo in due occasioni; nella stagione ’55-’56 i toscani di Bernardini vincono per 0-4 a Torino e a fine stagione saranno campioni d’Italia. Nel ’68-’69 i toscani si laureano campioni per la seconda ed ultima volta vincendo proprio a Torino la partita decisiva contro i “nemici” per 0-2. La miccia che fa esplodere però tutto ha una data precisa: 16 maggio 1982. Nell’ultima giornata di campionato la Juve e la Fiorentina sono appaiate in vetta con 44 punti e impegnate entrambe in trasferta, a Catanzaro e Cagliari. I bianconeri passano a poco dalla fine con un rigore di Brady (all’ultima partita con la Juve prima di lasciare posto a Platini e Boniek); mentre in Sardegna la Fiorentina viene bloccata sullo 0-0 con un gol annullato a Graziani a poco dalla fine per carica sul portiere Bertoni. La vittoria colta tra le polemiche scatena il regista gigliato Zeffirelli che a fine partita dichiara: «Ho visto Boniperti (presidente Juve) mangiare noccioline in tribuna; sembrava un mafioso americano».

del piero vs fiorentinaLa tappa successiva, che trasforma la rivalità in odio, è datata invece maggio ’90. Si gioca in due gare la finale di Coppa UEFA tra Juventus e Fiorentina; da tempo i tifosi viola sanno del forte interessamento dei torinesi per il loro beniamino Roberto Baggio (novello Antognoni ormai) e vogliono tutto fuorché un suo trasferimento al nemico. I bianconeri vincono l’andata per 3-1, contestati ferocemente dal difensore Celeste Pin che urla “Ladri” davanti alle telecamere. Nel ritorno, sul neutro di Avellino, i Viola non ribaltano il punteggio e la Coppa va a Torino. Pochi giorni dopo il procuratore del “divin codino” Caliendo ufficializza il suo passaggio alla Juve scatenando il finimondo a Firenze, dove Baggio era passato in una sola settimana da eroe a traditore (come dimostrato dall’accoglienza riservatagli al suo ritorno al Franchi da avversario). Nella stagione ’94-’95 Juventus-Fiorentina è la partita che mostra a tutta Italia la nuova Juve di Lippi, pronta a tornare ai vertici del campionato. Memorabile la rimonta da 0-2 a 3-2 con la perla di un semisconosciuto Del Piero nel finale. Antonio Conte, invece, entra in questa eterna sfida quando il 25 aprile 1999, dopo aver deciso la partita con una rete, festeggia imitando in modo scherzoso l’esultanza dell’idolo toscano Batistuta (che all’andata aveva mandato a tappeto proprio i bianconeri esultando con la mitraglietta). I viola si vendicano nella stagione 2007-08 quando in piena lotta Champions sorprendono all’Olimpico di Torino la compagine di Ranieri con reti di Papa Waigo e Osvaldo.

Lo scontro poi si è protratto anche sul mercato e per questo non stupiscono la “degobbizzazione” di Maresca, la clausola anti-Juve per Jovetic o l’intrusione nel caso-Berbatov. Questa è Juve-Fiorentina: una rivalità che durerà in eterno.

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«Le cose non succedono, le cose vengono fatte succedere» (JFK). «Ci sono due modi per tornare dalla battaglia: con la testa del nemico o senza la propria» (PDC).

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