tra le nuvole

Million Dollar Movies – Parte oggi la nuova rubrica cinematografica di Contropiede.net curata da Elena Santoro

Ryan Bingham è un tagliatore di teste: viaggia con una media di 320 giorni all’anno, girando tutto il Paese a licenziare chi risulta di troppo, nelle migliaia di aziende sparse qua e là.
Dall’incontro con Alex e dal rapporto, inizialmente conflittuale, con la giovane Natalie, Ryan vedrà destabilizzarsi il perfetto equilibrio di una vita costruita tra le nuvole, decidendo se vale la pena andare avanti da soli o camminare con qualcuno.

Diretto nel 2009 da Jason Reitman (già regista di Juno), Tra le nuvole è una commedia insieme dolce e amara, per nulla scontata e che riesce a toccare snodi profondi con una grande semplicità.
Ryan tiene conferenze motivazionali, incoraggiando i suoi uditori a svuotare totalmente lo zaino della loro vita, alleggerendosi le spalle da rapporti e cose di troppo, andando avanti senza pesi inutili. Lui stesso ha fatto di questo vuoto la sua filosofia di vita.
Una vita tra le nuvole, lontano da tutto e da tutti, il cui unico obbiettivo è accumulare un milione di miglia, per ottenere la carta d’oro della compagnia aerea.
Clooney stupisce ancora, con una recitazione intensa e coinvolgente, interpretando alla perfezione un uomo che si è fatto da sé, ma che si ritrova a dover fare i conti con alcuni rapporti che non poteva prevedere.
Prima di tutto Alex, incontrata proprio in quel mondo che lui aveva deciso essere asettico: il cielo. Pellegrina come lui, anima libera e affascinante.
E poi Natalie, che appartiene alla terra ferma e lo segue nei suoi viaggi. Un pezzo di realtà in quel mondo che Ryan non vuole condividere con nessuno, e che piano piano si sbriciola.
Tra le nuvole
risulta essere un film veramente interessante verso la fine, quando sembra prendere la classica piega di una commedia in cui tutto è prevedibile e scontato, e vira improvvisamente in una nota amara che colora tutta la vicenda di realismo.
I temi toccati sono profondi e concreti. La famiglia, la solitudine, l’amore, la fuga, il ritorno.
Non è una questione di cambiare radicalmente la propria vita, quanto di darle valore, di trovarne il senso, anche solo modificandone impercettibilmente la direzione.
E riprendere il volo, magari, ma con i piedi piantati a terra.

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