ancelotti psg

Et voilà, molto prima del solito ma forse puntualissimo per come quest’anno sono andate le cose. Il valzer delle panchine si prospetta estremamente movimentato, non solo in termine quantitativi, ma anche rispetto ai nomi degli allenatori che già ci si immagina stringere mani di innumerevoli presidenti: Mourinho, Ancelotti, Klopp solo per citare i più famosi; di conseguenza, panchine d’oro in cerca di proprietari.

Juventus vs. Napoli - Serie A Tim 2012/2013L’obiettivo, tentativamente umile e ricercatamente presuntuoso, di oggi è di indicare quale possa essere il nome giusto per le piazze che si prospettano essere libere nel giro di un mese. Cominciamo da casa nostra, con tre nomi decisamente  in bilico, si voglia per meriti oppure per delusione: Mazzarri, Allegri, Montella. Per il tecnico del Napoli la stagione è da considerarsi ampiamente soddisfacente: il secondo posto ormai certo documenta una stagione positiva, con i partenopei da considerarsi definitavamente fra le prime tre forze del nostro campionato. Amletiano dilemma per Walter: restare, tentare di vincere ed entrare nella storia, oppure giocarsi la chance della vita in un grande club? Il bivio fra l’essere e il non essere si cela in entrambe le opportunità. Tutta Napoli, dirigenza e giocatori compresi, spingono per un rinnovo, visti i risultati e la straordinaria empatia che il tecnico è riuscito a creare con tutto l’ambiente. E il mio consiglio va proprio in questa direzione: gli azzurri, con un’oculata campagna acquisti, avrebbero tutte le carte per puntare al tricolore l’anno prossimo, e l’occasione per Mazzarri ritengo non sia da mancare.

Capitolo Allegri; in questo caso mi esprimo in senso opposto. Max è indubbiamente un allenatore preparato e capace, ma non in grado di poter portare il Milan a dominare ovunque (come dovrebbe confacersi a un club del genere), in particolare in Europa, terreno tanto caro alla famiglia rossonera. L’alternativa dovrà senz’altro essere di primo livello, ma come si presentasse l’occasione, non tentennerei nel dare il ben servito al tecnico livornese.

E ora la viola, con il suo Aeroplanino; la Fiorentina è stata senza dubbio la squadra più bella della stagione, per impianto di gioco e risultati ottenuti (una qualificazione ai preliminari di Champions League ancora sperata). Ritengo che però questa struttura di calcio bello e di prospettiva vincente possa reggere solo a condizione che sia guidata proprio da Montella. Senz’altro quindi i Della Valle dovranno fare di tutto per trattenere il loro mister, e se fossi in Vincenzino non disdegnerei assolutamente l’idea di almeno un altro anno a Firenze, vista la giovanissima età e quindi la sicura prospettiva di nuove opportunità in futuro, magari in club di prima fascia.

klopp mourinhoVenendo all’Europa tutta (e, perdonatemi, che conta), l’intreccio Madrid-Parigi-Dortmund è più che mai fitto. Dato per scontato l’addio di Mou ai blancos a fine stagione, apre interessanti scenari che a mio giudizio devono assolutamente portare Klopp sulla panchina più prestigiosa del mondo. Il tecnico tedesco è vincente, amante del bel calcio e carismatico, le qualità perfette per allenare il Real Madrid, specie dopo tre anni di promesse non mantenute, risvolti mediatici non particolarmente gradevoli, e gioco latitante. Da par suo, Mourinho ritengo che debba prendere senza troppe remore la via per il PSG. Il progetto è perfetto per lui: ambizioso, ricco di denaro e di campioni, e affamato di gloria. Chi meglio del Profeta di Setubal per rispondere a queste esigenze? Resta fuori Carletto Ancelotti; per lui nulla di meglio che la panchina della Roma, dove la sua esperienza e il suo appeal con la città possono essere i giusti argini per incanalare al meglio l’ambiente più pazzo e potenziale d’Italia. Il tutto con buona pace di Abramovich, che farebbe bene a tenersi ben stretto Benitez, a mio giudizio uno dei tecnici migliori di tutto il panorama europeo.

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