alvaro pereira

Dopo il primo mese di campionato e i primi assaggi di Europa ci sembra giusto fare il punto sull’inizio di stagione e sul progetto di Stramaccioni e della società.

Oggi cominciamo dalla società: l’elemento su cui si può giudicare sono le prime apparizioni dei giocatori acquistati nel mercato estivo.

 

 

 

Reparto difensivo.

 

silvestreHandanovic 8 L’unico elemento totalmente positivo. Poche parole, “tanta roba”. Salva i tre punti col Torino, perché trovarsi dove si trova lui con Bianchi che calcia a botta sicura non è casuale, e in Europa dimostra che l’aggettivo “pararigori2 se lo merita eccome. In sintesi, più che positivo. SICUREZZA.

 

Silvestre 4 Nelle poche occasioni in cui ha giocato ha convinto poco, dimostrandosi ancora fuori condizione e forse non adatto ad una big, vista la difficoltà del suo impatto ambientale con S. Siro. Oltre questo non mancano errori macroscopici pesanti (vedi il terzo goal della Roma in Inter-Roma 1-3 ). In sintesi, bocciato, e anche con voto basso. BALLERINO.

 

Juan Jesus 7 Parte come quinto difensore e si ritrova in un batter d’occhio titolare inamovibile. Splendida prova col Torino (migliore in campo), discreta con il Siena, perché il primo gol deriva da una disattenzione molto banale, ma a 21 anni, alla seconda partita in Serie A, può capitare. Per il resto si dimostra combattivo, roccioso e insuperabile. In sintesi, promosso, anche se il voto si abbassa parecchio per l’ errore col Siena DI BUONE SPERANZE.

Unica postilla: perché la società ha tentato di piazzarlo in prestito fino all’ ultimo secondo quando Chivu è indisponibile, Silvestre sembra giochi coi pattini e Samuel è totalmente fuori condizione? Valli a capire…

 

 

 

Centrocampo

 

Guarin 6 La decisione di riscattarlo lascia più luci che ombre. Ma anche le ultime ombre devono sparire. Nelle prime partite della stagione (preliminari di Europa League, Pescara) scende in campo il “Guaro”, capace di cambiare le partite, di segnare, di rubare palloni. Nelle ultime apparizioni risulta sempre impreciso, molle, e a volte, e questo è ciò che più infastidisce il tifoso, svogliato. In sintesi, è il classico 6 stropicciato del liceo, quello per cui si lottava in matematica, ma che in un nulla può tramutarsi in un’insufficienza. SVEGLIA.

 

Gargano 6 Quello che sa fare è rubare palloni, e basta. E lo si sapeva. Quindi non serve lamentarsi se non gioca in verticale, se è macchinoso, se non ha mai il guizzo. Anche lui senza lode e senza infamia, ma non ci si aspettava di più. COMPITINO.

 

Mudingayi S.V.

 

 

Pereira 5 Diciamo così: quando un esterno terzino arriva per 10 mln + 3,5 di bonus non pensi al giocatore che si è visto nelle prime apparizioni. Soprattutto quando Maicon è ceduto a 4 mln più bonus. Giocatore per ora mediocre, a volte anche deludente, col Siena si becca pure un’insufficienza piena. Deve dare di più, forse anche a causa dell’ aspettativa che si aveva su di lui,  forse perché sembrava l’incaricato a dover raccogliere l’eredità di Maicon (anche se sull’ altra fascia)… ma non importa, deve dare di più. BOCCIATEIRA

 

 

 

Attacco

 

Palacio 6.5 Nelle prime apparizioni è brioso, dimostra di vedere la porta, di saper dialogare coi compagni. Una noia al polpaccio lo ferma subito, ma le prime partite suonano solo note positive. Avrà modo di rifarsi, soprattutto ora, dove potrà portare corsa e quantità in un reparto offensivo che al momento sembra esserne mancante. SCALPITANTE

 

Cassano 7 Si sapeva che l’ autonomia era limitata. Ma con Sneijder sembra l’ unico ad aver la giocata decisiva, l’invenzione in più, il coniglio nel cilindro. Col Rubin Kazan inventa calcio per Cambiasso, col Siena ricama una palla d’oro gettata alle ortiche da Wes. In più va a segno contro la Roma dimostrando sempre concretezza nelle giocate; forse l’ unico errore decisivo in quest’ inizio stagione è quella palla orizzontale giocata in area del Siena un po’ (tanto) a casaccio, dal quale ripartirà il contropiede toscano e maturerà il gol avversario. LAMPADA DI ALADINO.

 

 

 

Una campagna acquisti, in sintesi, con luci, ombre e punti da verificare. Luci sono la scoperta di Juan Jesus (quanto prevista?) e la conferma di Handanovic e di Cassano. Ombre sono le prestazioni di Silvestre (forse aveva ragione Zamparini a dire “l’abbiamo venduto perché con lui prendevamo troppi goal” ? ), la mediocrità confermata di Gargano e la preoccupante involuzione nelle ultime due-tre gare di Guarin. Da verificare, con conferma in positivo, l’apporto che si intravede potrebbe dare Palacio, e se quello che si è visto essere Pereira è solo espressione di necessità di adattamento al calcio italiano oppure no.

 

Martino Berselli

Un altro modo di raccontare lo sport.

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