Branca

Premetto, avevo scritto tutto un altro articolo, sulla rifondazione, i progetti, i nuovi giocatori…finisce tutto nel cestino quando alle 11 e 13 accendo Sky Sport 24 e cosa vedo:

 

Ran..IERI – Stramacci…OGGI (insomma, diciamo forse che anche Tuttosport sarebbe riuscito a fare di meglio)

 

Riparto, metto in ordine i pensieri con le risate di mio padre che si guarda il servizio sull’Ipad e penso, ma cosa può fare un simpaticissimo ragazzo di 36 anni sulla panchina dell’Inter?

 

La risposta è difficile, ora più che mai capire i pensieri di Moratti e del suo staff rischia di essere peggio che analizzare la psiche di Jack Lo Squartatore o giù di lì. Le ipotesi sono chiaramente due, quella di un progetto serio o del semplice traghettatore e il bivio comunque a fine stagione per questa società rimane. Ma se il progetto Stramaccioni dovesse essere qualcosa di serio, qualcosa su cui la società dovesse decidere di puntare allora dovrebbe infondere tutte le forze e la fiducia su questo giovane tecnico, preparatissimo ma inevitabilmente inesperto.

 

Domani potrei essere già smentito, ma sono un sognatore, e Stramaccioni mi piace un casino, quindi provo comunque a consigliare tre elementi su cui questa società dovrebbe puntare.

 

FIDUCIA

La scelta dell’allenatore per questa squadra non è facile. Tutte le carte che c’erano a oggi sul mercato di giugno avevano delle incognite rischiose, da AVB a Bielsa, da Montella a Mazzarri e così via i nomi fatti in questi giorni. Nessuno di questi nomi stuzzicava particolarmente il mio interesse più degli altri, non c’era un top manager che si elevasse sugli altri, ogni scelta era una scommessa, figurarsi Stramaccioni!
Rispetto a questo il mio pensiero era ed è uno: non mi importa chi scegliete, in fondo sono tutti validi sulla carta, ma una volta scelto puntate tutto su di lui, abbiate fiducia in un progetto che non sia annuale ma per un ciclo a lunga scadenza. Il tutto e subito è impossibile, la squadra del Triplete è stata costruita in sei anni!

 

NUOVE MOTIVAZIONI

Un giovane allenatore con fame di vittorie può dare tanto a questa Inter. Allegri, Conte e Mazzarri sono solo tre esempi di allenatori giovani e con voglia di vincere che stanno facendo benissimo nel nostro campionato. Nel calcio europeo sta crescendo una nuova generazione di allenatori giovani pronta a sostituire la vecchia guardia che ha dominato negli ultimi 20 anni, la generazione di Sacchi capello Ferguson comincia a cedere il passo. L’Inter non può rimanere indietro rispetto a questa tendenza, basta allenatori vecchi e senza motivazioni, troppa esperienza rischia di far perdere verve e voglia di giocare carte audaci. Esperienza, non preparazione, quella è necessaria, non fraintendiamoci.
Conte, ahimè da questo punto di vista è un esempio da seguire, oltre che un allenatore un trascinatore, con fame di vittorie e voglia di mettersi in gioco completamente insieme a suoi giocatori.

 

ESPERIENZA

Puntare su un giovane vuol dire però affiancarli uno staff tecnico e dirigenziale di primordine, pronto a sostenerlo nella gestione dei giocatori e nelle scelte più difficili che un allenatore deve compiere. Ecco perché la società deve assolutamente richiamare Oriali, uomo indispensabile più che per il mercato per la gestione dello spogliatoio. Io personalmente non stigmatizzo la coppia Branca –Ausilio, che sinceramente mi sembra più in ostaggio di un Presidente in evidente crisi mistica dopo le recenti vittorie. La squadra del Triplete l’hanno costruita loro, la primavera campione d’Europa, pure, lasciamoli lavorare affiancandogli nuove forze dirigenziali facilmente reperibili in tutte e 20 le squadre di A, di giovani e bravi Ds in Italia ci sono, serve puntare su di loro.

 

To be continued

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