Basket Nba , le partite della notte del 15 Novembre

Ogni anno, ad inizio stagione, si ripete spesso il mantra: “Le prime settimane non contano”. Gambe in rodaggio, nuovi schemi, nuovi compagni a cui abitarsi… Sono tanti i fattori che rendono le prime 10-15 partite di NBA un caso a parte. Partendo da questo presupposto, ci si diverte spesso a vedere squadre poco considerate iniziare a cannone e sentire i primi commentatori affermare: «Ehi, ma forse non sono così male…», per poi essere sbugiardati clamorosamente nelle partite successive, quando i valori vengono riequilibrati. Ma per l’Eastern Conference si può fare un discorso a parte.

Basket Nba , le partite della notte del 15 NovembreMettere insieme un congruo numero di vittorie ad inizio stagione può permettere di campare di rendita per parecchio tempo, rimanendo aggrappati alla zona playoff anche più avanti (considerando che si può andare alla post season anche con un record negativo). I Toronto Raptors di questa stagione sono un caso particolare, reduci anche da un’ottima stagione, che li ha visti vincitori del titolo di Atlantic Division, conclusasi solo a gara 7 del primo turno di playoff contro i Brooklyn Nets. Il tutto con un roster che, a metà stagione, viene rivoluzionato: via Rudy Gay, la stella della squadra, dentro Chuck Hayes, John Salmons, Patrick Patterson e Greivis Vasquez. Non certo dei fenomeni, ma tutti “role player”, cioè giocatori che fanno panchina, entrano e danno certe cose ben precise; ad esempio Hayes è un centro sottodimensionato noto per la difesa.

Questa stagione si presentavano, grosso modo, con la stessa squadra dell’anno scorso. I punti di forza sono rimasti l’All Star Demar Derozan, il vincitore dello Slam Dunk Contest Terence Ross, Kyle Lowry e Jonas Valaciunas, ossatura di un quintetto giovane (DeRozan 1989, Ross 1991, Valanciunas 1992) e nel momento topico della carriera (Lowry è un 1986, viene dalla migliore stagione della sua carriera). Diciamo che, negli occhi dei tifosi, la coppia Ross-Derozan è il revival della coppia McGrady-Carter, che hanno portato la franchigia ai suoi migliori risultati (semifinale di conference nel 2001, persa in gara 7 contro i 76ers di Iverson). Effetto acuito dalla riproposizione delle magliette, usate negli anni ’90, con sopra il velociraptor. Fosse una gara di stile, i Raptors avrebbero già vinto il titolo.

Basket NBA, le partite della notteEcco, il titolo. Possono questi Raptors vincere l’anello? Storicamente, le squadre canadesi, nei vari campionati professionistici americani, non brillano per i risultati, hockey a parte. L’unico team a portare a casa qualcosa furono i Toronto Blue Jays, che vinsero nel 1992 e nel 1993 due World Series consecutive. Vincere in NBA sarebbe un risultato storico. Ma è un risultato possibile? L’estate cestistica è stata cannibalizzata da due giocatori: LeBron James e Derrick Rose. Il primo tornava a giocare ai Cleveland Cavaliers dopo il quadriennio a Miami, dove iniziò la carriera; il secondo tornava a giocare e basta. Sfortuna (o fortuna) vuole che siano entrambi ad Est. I titoli erano tutti, quindi, per loro, per i Cavs di LBJ e per i Chicago Bulls di Rose, sul duello che dovrebbe sfociare in una Finale di Conference con le quote più basse della storia. Sembra tutto scritto effettivamente. A far da mine vaganti, però, ci sono Washington e, appunto, Toronto, che, al momento in cui scrivo, è capolista solitaria in vetta all’Est.

I canadesi possono durare. Probabilmente non arriveranno primi, ma il vantaggio campo nella prima serie di certo lo avranno. Le statistiche parlano di una squadra che tratta bene la palla: è, infatti, la migliore per palle perse sui 100 possessi (solo 9.1, la seconda sono i Mavericks a 10.4) e, nelle prime 6 partite, ha rubato più palloni rispetto agli avversari per 5 volte. Sul possesso ci siamo, in attacco pure: secondo migliore attacco della Lega a 112.7 punti a partita, con il quarto maggior margine di vittoria sugli avversi (8.17 punti di distacco di media) e un attacco equilibrato con una predilezione per i tiri dall’angolo (30% dei tiri) ma senza abusare del tiro dalla lunga distanza (14° per distanza di tiro media). Tutto questo dando pochissimi assist: 27° per assist a partita (Lowry, migliore della squadra, fa 5.8 assit di media). Interpretando, l’attacco di Toronto è fatto di isolamenti e uno-contro-uno. Avendo due grandi schiacciatori come Derozan e Ross, poi, le penetrazioni sono molto efficaci, anche per la presenza di un centro offensivo come Valanciunas.

Basket Nba , le partite della notte del 15 NovembreNonostante quest’ultimo, però, il grosso problema di Toronto sono i rimbalzi: i Raptors sono quart’ultimi per percentuale di rimbalzi presi e 25° per media rimbalzi a partita; Valanciunas ne prende circa 8 a partita ed è, con distacco, il migliore della squadra. Sistemando questa statistica (anche tramite mercato, difficilmente non ci saranno movimenti da qui alla deadline), possono davvero ambire ad andare alle Finals, considerando anche i problemi di equilibrio dei Cavs e che Chicago vive e muore sulle fragili ginocchia di D-Rose. E, perché no, sognare di portare in terra canadese un titolo professionistico che manca ormai da 11 anni.

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