CALCIO: PESCARA AL SETTIMO CIELO, MA C'E' ENIGMA ZEMAN

Verratti«La giovinezza finisce il giorno in cui il tuo calciatore preferito ha meno anni di te», scriveva David Trueba. Forse, caro Marco, a causa tua mi devo considerare ormai vecchio. Ma cosa ci posso fare? Cosa ci posso fare se l’altro giorno, quando dal giornalaio ho preso la Gazzetta, ho provato un’emozione strana, un po’ come quando incroci la ragazza di cui sei innamorato, nel trovarti in prima pagina? Tu, il gufetto di Manoppello, apertura del quotidiano più letto d’Italia. Per me, che quel giorno d’agosto in cui esordisti con il Mezzocorona non potei guardare la partita perché non la trasmettevano in televisione; per me, che non dimenticherò mai quel posticipo del lunedì sera dove segnasti al Rimini nel tuo primo match di campionato; per me, che per anni mi sono preso gli sfottò degli amici quando dicevo loro «guardate che nel Pescara c’è un ragazzo del ’92 che ha i piedi da fuoriclasse», è stata un’emozione che ha cambiato la giornata.

Tu, caro Marco, che ora sei paragonato a Pirlo, mi hai fatto innamorare di te quando ancora giocavi da trequartista, e per fortuna che è arrivato Zeman a cambiarti di ruolo, ché le tue geometrie erano sprecate se usate solo negli ultimi trenta metri di campo. Ma lo spunto del numero dieci ti è rimasto, è sempre lì, in quel metro e sessantacinque che sei: un metro e sessantacinque di talento e cuore, tanto tanto cuore che ogni tanto ti porta a eccedere nell’esuberanza e a prendere qualche cartellino di troppo. Ma ci sarà tempo per imparare a gestire la grinta, perché il tempo è dalla tua, il tempo è tuo. In un anno sei passato dall’under 20 alla nazionale maggiore; in un anno sei passato dai quotidiani abruzzesi a quelli nazionali; in un anno sei passato da promessa a giovane campione. E in quest’anno, con gli altri ragazzi terribili al tuo fianco, hai regalato una stagione incredibile a me e a tutti i tifosi biancazzurri, coronando il mio sogno, il nostro sogno, il tuo sogno, quello di tornare in A con il Pescara. Già, il Pescara, la tua squadra, il tuo amore. Ora sei forte, sei famoso e tutti ti vogliono, ti cercano. Dicono della Juve, se non sarà la Juve sarà qualche altro grande club, magari straniero dato che già in C venivano a vederti, curiosi di scoprire i tuoi numeri, gli osservatori di Barça e Chelsea. Il tuo destino è quello, il tuo destino sono i grandi palcoscenici, il tuo destino è sollevare importanti trofei, lo sappiamo tutti, è giusto che tu segua la strada che la dea Eupalla ha pensato per te. Ma, caro Marco, potresti fare un ultimo regalo a Pescara e al Pescara, un regalo che sarebbe un regalo anche a te stesso. Sì, perché quando non ancora sedicenne esordisti con la maglia biancazzurra sognavi di giocare in serie A con questa squadra. Ora, la prossima stagione avrai la possibilità di coronare questo sogno. Capisco che il richiamo della Juve non si possa ignorare, capisco che l’opportunità di un apprendistato al capezzale del più grande centrocampista dell’ultimo decennio non capiti tutti i giorni: ma, caro Marco, neppure la possibilità di indossare in Serie A la maglia della squadra in cui si è cresciuti, per cui ci si è emozionati, in cui si è stati osannati, capita tutti i giorni.

Caro Marco, facci un pensiero: rimani un altro anno con noi, rimani un altro anno con mister Zeman, rimani un altro anno in un Adriatico gremito. Anche in prestito, se le opportunità di quest’estate sono così imperdibili e allettanti. Ma non andartene adesso, non lasciarci ora, sarebbe godere a metà. Fai sentire la tua voce in società se ce ne sarà il bisogno, impuntati, imponiti, rimani a Pescara. Marco Verratti ha un grande carriera davanti a sé, ha tanti anni di grande calcio: regalaci ancora una stagione, deliziaci con le tue magie in Serie A per un campionato, e poi ti lasceremo andare, con le lacrime agli occhi e il cuore a mille, ma ti lasceremo andare. E quando un giorno solleverai un grande trofeo potrò dire: io quel ragazzo l’ho visto esordire, io per quel ragazzo sono diventato vecchio.

facebook-profile-picture

Leggo Tex Willer e fumo Camel Light.

0 Commenti a “Caro Verratti, se ci lasci non vale

    1. facebook-profile-picture

Rispondi