allegri berlusconi conferenza

aldo biscardiForse Berlusconi, da esperto appassionato dell’auditel, ha pensato bene di scrivere un giallo come lo scriverebbe Camilleri, geloso dei milioni di telespettatori che in quel momento proprio su Rai 1 stavano guardando la serie televisiva dedicata a Montalbano. Solo così riesco a darmi una spiegazione della farsa che è stata messa in scena dalla società di via Turati.

La ragione del più forte è sempre la migliore” diceva De la Fontaine, ma in questo caso le ultime esternazioni del Presidente non vedono nessun tipo di raziocinio, se non quello rintracciabile nei gravi disturbi di egocentrismo di cui soffre da anni Berlusconi. Una serata paradossale, tra lettere riportate, smentite societarie e conferme televisive. Uno scenario imponderabile tanto che le certezze, anche alla luce del terzo posto ottenuto, diminuiscono vertiginose, ed aumentano le preoccupazioni.

Che a Berlusconi non sia mai piaciuto Allegri è cosa risaputa. Dalle bacchettate per la capigliatura pre-intervista, alla celebre frase “No el capisse un casso” fino ad arrivare ad un esonero in diretta tv pronunciato dalla bocca di uno che col Milan non c’entra nulla. Proprio su questo punto mi voglio soffermare. Che fine ha fatto la società in grado di coprire qualsiasi notizia negativa senza che trapelasse nulla da quel di Milanello? Che fine ha fatto quella società che riuscì a negare la maxi-rissa tra Ibra e Onyewu? Oppure che coprì i problemi di alcolismo di Ronaldinho, le accuse di stupro a Kluivert o le conquiste in amore di Gullit?

allegri berlusconi conferenzaMa è possibile che il Presidente del club più titolato al mondo ancora una volta pronunci esternazioni e pensieri per bocca di persone che con la società non hanno niente a che fare?  Perché esonerare Allegri in diretta tv con un comunicato letto e poi smentito?

Dispiace tutto questo, soprattutto per quel sant’uomo di Allegri, che ha sempre incassato senza mai ribattere ed è riuscito nell’impresa di regalare alla società rossonera un terzo posto insperato. Caro Allegri, Berlusconi non ti merita.
E forse è davvero arrivato il momento di capovolgere la situazione e riassettare completamente i quadri tecnici e societari del Milan. Presidente Onorario compreso.

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