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Luglio, la stagione calcistica si avvicina sempre più, e con essa l’estate che l’accompagna diventa sempre più calda. I tifosi fremono sotto il sole, e fra notizie, bombe, e indiscrezioni, si ricomincia prepotentemente a sognare.
Forma e sostanza di questo sogno è rappresentata più di ogni altra cosa dalle varie campagne abbonamenti che ogni anno prendono piede in questo periodo, e che quest’anno a sorpresa stanno facendo registrare un incredibile boom di sottoscrizioni, alla faccia della crisi e dell’appeal che il calcio italiano starebbe perdendo.

Merito di qualche bel colpo di mercato, dell’entusiasmo attorno a grandi piazze ritornate dopo tempo in Serie A, e della fame atavica che da sempre ci caratterizza, dalla Juventus campione, che ha già fatto registrare il tutto esaurito, alla neopromossa Verona, fino alle sorprese dell’anno scorso Fiorentina e Lazio, passando anche per Inter e Roma in cerca di riscatto, tutte sembrano prepararsi al meglio per quest’annata importante che verrà .

Abbiamo scelto le cinque campagne che ci sono piaciute di più, e altre che invece sarebbero secondo noi da rivedere. Eccole.

RIMANDATE

VERONA
La grafica non è il loro forte. Atmosfera da epic movie, ma con effetti speciali scadenti. Il simbolo pare essere stato incollato da un grafico alle prime armi, e il richiamo al gladiatore rimanda troppo alle società romane. Per non parlare del Bentegodi, che pare, in mezzo a quest’atmosfera post apocalittica, uno stadio in stato di abbandono. La meravigliosa città scaligera merita molto di più.verona

INTER
Poco da dire sull’estetica: elegante,  pulita, e con un occhio strizzato a Expo 2015 (notare il font). Dov’è il problema? Che da tre anni le campagne abbonamenti dell’Inter sono tremendamente simili l’una all’altra. Grafica minimal, e slogan (“Amala”, “Sempre e solo l’Inter” ecc…) pigri e autoreferenziali. Per una campagna abbonamenti servirebbe spremersi un po’ più le meningi. Ai tifosi comunque -per fortuna- pare interessare poco, dato l’elevato numero di sottoscrizioni.inter

MILAN
Il messaggio piace (“vieni allo stadio, non startene in poltrona che non è lo stesso!”), ma con un frontman come Balotelli era doveroso sfruttare meglio l’occasione con un’ immagine più impattante. Il tutto invece resta un po’ vago, poco convincente, e con un’immagine ombrosa, dove oltretutto il bianco campeggiante un po’ ovunque lascia davvero poco di rossonero.milan

PROMOSSE

5 – LAZIO
Messaggio un po’ pacchiano, ma or via, ci pare giusto che si celebri l’importante vittoria in Coppa Italia. Lo slogan rimanda alla storia ultracentenaria della società, vanto di cui spesso si fregiano i tifosi biancocelesti. Grafica pulita e autorevole, orgogliosamente romana.lazio

4 – PARMA
Eleganza vintage e richiamo alla storia per questa campagna abbonamenti del Parma che celebra il centenario della squadra emiliana. Il simbolo della società impresso in un vecchio pallone di cuoio è il veicolo giusto per rappresentare lo slogan proposto, ovvero che le cose importanti non passano mai. Un gancio, quello della ricorrenza storica, sfruttato ottimamente.parma

3 – TORINO
Discutibile per eleganza, eccellente per impatto. La campagna del Toro che dà praticamente dei cornuti ai propri tifosi non sarà proprio l’esempio di marketing ideale, ma perlomeno riesce a far notizia, cosa che nel mondo dell’advertising conta sempre. Per tifosi col senso dell’umorismo, mogli comprese.torino

2 – ROMA
Qualcuno ha provato a criticare la campagna dicendo che i lupi nell’antica Roma fungessero in realtà da carne da macello per i giochi al Colosseo, e che il messaggio consisterebbe quindi in un clamoroso autogol. Sarà, ma nell’immaginario di oggi pochi altri simboli come il lupo evocano fame e ferocia, soprattutto in uno sport come il calcio, dove si gioca in undici, come un branco. Voler contestare anche questo, sapendo oltretutto che la Lupa Capitolina è il simbolo della città di Roma, pare davvero un’esagerazione.
Lo slogan prende il testimone dalla passata stagione, fallimentare, e lo ribalta sapientemente in un messaggio positivo, che rivendica proprio per questo motivo ancora maggior fame rispetto agli altri. Un messaggio che passa forte e chiaro, e che ai tifosi, che hanno sicuramente digiunato abbastanza, non potrà che essere piaciuto.

roma1 – BOLOGNA
Con Moscardelli anche la campagna abbonamenti non poteva che essere roba da bomber, ma a un occhio più attento non è solamente la scelta del testimonial a premiare. Geniale tanto nel messaggio, quanto nel cavalcare sapientemente la moda che da mesi sta impazzando ovunque per il web, quelli del Bologna sono riusciti a non banalizzare il messaggio appiattendolo sulla figura del giocatore, ma lo hanno arricchito confezionando un messaggio dal contenuto universale: dai giocatori ai tifosi, ognuno conta perché è presente; indipendentemente da quello che fa.
Un esempio? Proprio Moscardelli, che con indosso la divisa da portiere dimostra che ognuno, dal campo da gioco agli spalti, può essere utile alla causa in ogni veste.
Poteva esserci un incastro comunicativamente migliore? Probabilmente no, ed è per questo che il Bologna secondo noi vince senza se e senza ma il campionato delle campagne abbonamenti estive.bologna

2 Commenti a “CAMPAGNE ABBONAMENTI/ Dietro il grande successo uno sguardo alla comunicazione: promossi e rimandati

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