max allegri

Soccer - Mario Balotelli - AC Milan signingTi affacci dalla finestra perché senti dei cori che si alzano e rimbombano sotto il porticato di una delle vie più trafficate di Milano. Non riesci a distinguere bene cosa stia succedendo perché oltre alla solita grigia nebbia meneghina, ti oscura la vista anche un fumo rosso e nero. Intravedi delle bandiere, delle camionette della polizia e senti un canto che ti rimarrà in mente per tutta la notte: “Vinciamo, insieme a Balotelli”.  Allora capisci che nel solito ristorante, covo del Milan, sta succedendo qualcosa.

Balotelli, il giocatore più chiacchierato d’oltremanica, è atterrato a Milano. L’ha voluto fortemente il Milan, e lui ha voluto fortemente abbracciare quella passione che non ha mai nascosto, neanche ai tempi in cui giocava nell’altra squadra di Milano, l’Inter. Calzettoni del Milan e botte da Materazzi, maglia dell’Inter gettata a terra e botte dai suoi tifosi. Scappato via dalla Milano nerazzurra è ritornato tre anni dopo, inseguendo e raggiungendo quel sogno chiamato Milan che da anni rincorreva.

Ora la palla passa ad Allegri. Già, questo nome chiacchierato e sulla bocca di tutti quasi fosse uno sciogli-lingua all’inizio della stagione, si è rialzato a suon di vittorie. Nessuno, tra giornali e televisioni, sottolinea il lavoro sporco che il tecnico di Livorno sta portando avanti. Io stesso, nei momenti di crisi acuta all’inizio dell’anno, chiedevo l’esonero per smuovere una situazione che mi sembrava (e non solo a me) irrecuperabile. Sbagliavo. Allegri non sarà mai un tecnico ai livelli di Mourinho, Guardiola, Capello o Ancelotti, però è un buon tecnico. Ha inventato Constant a sinistra, ha dato spazio a De Sciglio, ha usato con il contagocce El Shaarawy l’anno scorso per poi farlo esplodere quest’anno. Sta preferendo il giovane Niang ad un suo totem (e anche mio) come Robinho.

max allegriAdesso il conte Max deve dimostrare di saper vincere anche la sfida che il suo presidente (che non lo ama e non lo nasconde) gli ha lanciato. La “mela marcia” non è da buttare se la si usa per preparare una macedonia. Allegri dovrà trovare gli ingredienti migliori per sfruttare al meglio un giocatore dalle potenzialità immense, ed inserirlo in una squadra che sta trovando l’equilibrio giusto per rincorrere il terzo posto, obbiettivo impensabile dopo un inizio stagione da film-horror.

Insomma, al Milan sembra essersi riaccesa la passione. Sembrano lontani anni luce i mugugni per la vendita di Ibra e Thiago, lo stadio sempre vuoto, gli articoli che gridavano alla vergogna, le richieste di vendita della società alla famiglia Berlusconi. Tutto sembra di nuovo magico. Potere del calcio-mercato. Potere di SuperMario Balotelli.

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