SEC Championship - Alabama v Georgia

Ci siamo, a gennaio a Miami saranno gli Alabama Crimson Tide (campioni nazionali in carica) a contendersi con Notre Dame il National Championship Game, nella terza finale negli ultimi quattro anni per i ragazzi di Nick Saban.

Sarà Davide contro Golia, cattolici del nord contro protestanti del profondo sud degli States, yankees contro rednecks. Alabama ha sconfitto i Georgia Bulldogs nella finale della SEC, una partita davvero emozionante e spettacolare, da molti considerata come la vera finale anticipata tra le due università che hanno fatto vedere il miglior gioco questa stagione. La squadra allenata da Saban si conferma il miglior programma di college football degli ultimi anni, portando a casa il 23° titolo della SEC, (il secondo per l’ex head coach dei Dolphins che aveva lasciato la NFL firmando un contratto da 32 milioni di dollari garantiti su otto stagioni) e centrando il terzo BCS Championship Game in quattro anni dopo le vittorie con Texas nel 2009 e gli arcirivali della Louisiana nel 2011.

I Crimson Tide non sono più la squadra imbattibile della stagione 2009 (quando chiusero la stagione 14-0) ma rimangono dei veri e proprio giganti grazie ad una delle difese più forti mai viste nella NCAA e un attacco letale saggiamente guidato dal QB A. J. McCarron, nativo proprio del Cotton State. La squadra di Saban ha chiuso la stagione 2012 11-1, perdendo solo contro Texas A&M a novembre ma dimostrandosi comunque il team più solido nella conference più competitiva in assoluto. Sulla carta il match di Miami contro Notre Dame pare quindi già deciso, niente più di una formalità, con Alabama data in vantaggio di ben più di un TD.

A conferma del detto che è la difesa che fa vincere i titoli nel football, le due finaliste sono le migliori nel ranking nazionale (ND 1° per yards concesse per game con 10.3, ‘Bama 2° con 10.7)  anche se gli avversari affrontati da Alabama, che gioca nella SEC (la Southeastern conference, il campionato più competitivo e difficile del paese) mentre Notre Dame non fa parte di nessuna lega, erano spesso ben più provanti rispetto a quelli battuti dai Fighting Irish. La differenza maggiore la si vede nell’offence, Alabama è una squadra che sa fare correre il pallone e il confronto tra i quarterbacks è abbastanza impietoso,  McCarron è superiore a Golson sotto ogni aspetto, è decisivo nei momenti topici e sembra non soffrire la pressione in campo (per rendere l’idea AJ ha lanciato 25 TDs con soli 2 intercetti contro gli 11/5 del QB degli Irish).

Notre Dame dovrà quindi trovare un modo di ingabbiare McCarron o le possibilità di vittoria saranno ridotte al lumicino. I pericoli però sono più di uno: Eddie Lacy, RB, è una macchina inarrestabile una volta lanciata, quest’anno ha guadagnato 1182 iarde (6.4 yards per carry) con 17 touchdowns. A fargli buona compagnia ci pensa un altro RB, T. J. Yeldon anche lui arrivato a 1000 yards (6.5 per carry e 12 TDs). Per completare un terzetto letale non può mancare un Wide Receiver che si rispetti e ‘Bama può contare sulla matricola Amari Cooper, nativo della Florida e impaziente di fare vedere quanto vale anche a casa, per lui ben 9 TDs (894 yards ricevute in 52 ricezioni), numeri importanti per un rookie.

Il risultato appare scontato ma il bello del football è che non si può mai essere davvero certi di niente, di sicuro ci aspetta una finale che si preannuncia emozionante, non resta che aspettare gennaio e godersi lo spettacolo di Alabama vs Notre Dame.

 

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