bayern quattro al barcellona
bayern quattro al barcellonaL’altro giorno leggevo con bonaria benevolenza (si legga infinita saccenza) il titolo di un articolo di questo sito. Ho aspettato impazientemente questo giorno. Non dico nulla di nuovo se dico che si sono affrontati due modi opposti di intendere il gioco. A fare paragoni potremmo mettere in rapporto un ensemble di soli archi di straordinaria virtù con un’orchestra sinfonica, con i timbri sublimi degli oboi e dei corni eppure i timpani e le tuba.
A dirla con il Maroni di Crozza il Barcellona ha centracampizizzato il calcio. Il Bayern sta costruendo una squadra di giocatori di ruolo eccellenti. L’esempio più evidente sono le prime punte in primis il fortissimo ed imponente Gomez. E poi i corridori sulle ali con Ribery e lo spocchioso Robben (e Shaqiri che ha veramente impressionato nelle recenti sfide di coppa).

Dicevo che aspettavo impazientemente ieri sera per vedere questo scontro e mettere alla prova l’ipotesi che per battere il Barcellona in maniera gloriosa e non sofferente ci sarebbe voluta una squadra per tutte le stagioni, poiché una squadra tale da un po’ di anni mancava, forse persino dal 2007 del Milan. Perché aldilà della retorica isterica milanista degli ultimi anni, i rossoneri non ce l’hanno fatta perché sono, in molti ambiti, insufficienti.

Il Barcellona asfissiante gioca a farti perdere la palla in fretta e il solo modo di giocarci una partita (giocare!) è avere piedi buoni per non temere questo terrore imposto dai blaugrana in transizione.

barça vs bayernBeh ora qual è il gioco che valorizza i singoli? Quale cioè valorizza il talento di ogni individuo? Quello che vuole che i tromboni suonino come violini o quello che capisce la bellezza di ogni timbro.
La conseguenza l’abbiamo vista: se elusa la micidiale gabbia del centrocampo si rivela l’inconsistenza di un attacco leggero per una difesa quadrata e volonterosa. E di una non difesa ancor più inconsistente (inesistente in effetti): parimenti a quello che era successo alla debolissima difesa eppure sempre sopravvalutata juventina (ora lo dico così non potranno dire di non saperlo: FA CACARE e se vi sembra che sia forte fatevi delle domande sul calcio italiano, ma davvero, non applaudite come i vostri rappresentanti lobotomizzati).

Ora, sorvoliamo su guardalinee che non vedono falli di mano enormi e cariche open ice, io dico amen, cazzo. E alleluja, ben tornato calcio antico: così è l’opera che si compie tutt’insieme e ciascuno a modo suo.

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