Armani Jeans Milano - Montepaschi Siena

Pallacanestro Olimpia Milano è la società di basket più titolata d’Italia. A partire dal 1936 ha dominato in lungo e in largo l’Italia e l’Europa accaparrandosi 25 scudetti e 3 coppe dei campioni (in generale 38 trofei a livello professionistico), eppure…

 

Eppure è qualche anno che a grandi promesse di inizio stagione, la squadra più ricca della serie A fa seguire delusioni cocenti. Dopo essersi aggiudicata la Coppa Italia e il Campionato nella stagione ‘95/’96 grazie a giocatori del calibro di Gregor Fucka e sotto le direttive dell’esperto allenatore Bosa Tanjevic, sotto la presidenza di Caputo, Tacchini e Corbelli la squadra del capoluogo lombardo sembrava aver perso la via del successo.  Eppure…

 

Eppure con il trio Moratti-Galliani-Armani prima e il solo Armani dopo, sembrava giunto il momento per la riscossa del club lombardo che tanto ha vinto in patria e all’estero. Finalmente facce e idee nuove; finalmente liquidità da investire in un progetto. Eppure…

 

Eppure, a diciotto anni di distanza, quei tanto agognati trionfi rimangono davvero lontani e i tanti soldi spesi dalla società per accaparrarsi i migliori talenti d’Europa sembrano non sortire l’effetto sperato. Di chi la colpa? Quali errori sono stati commessi?

 

L’opinione di chi scrive si fonda sulla compresenza di due fattori che, intrecciandosi, hanno portato alla poco felice situazione odierna:

1. L’impazienza: l’errore commesso dalla dirigenza è quello di non aver saputo attendere la crescita naturale di una squadra che da quasi dieci anni non vinceva più nulla. Dopo una prima stagione esaltante che ha portato la squadra guidata da Lino Lardo a un passo dalla vittoria del titolo, quel che è seguito è il copione di una società gonfia di liquidità ma incapace di sfruttarla al meglio. Anno dopo anno si sono susseguiti decine di giocatori più o meno talentuosi e continue rifondazioni di un team senza identità. Dalla stagione 2004/2005 a oggi sono davvero tanti gli atleti che hanno vestito la casacca rossa. Molte meno le idee dietro.

 

2. Mens Sana Siena: il secondo fattore di criticità è rappresentato da una squadra capace di fare ciò che all’Olimpia sembra così difficile: grazie agli investimenti giusti e un progetto a lungo termine Siena si trova ormai da 5 anni in vetta al Campionato italiano senza avversari in grado di impensierirla.

 

Insomma, quel che serve a Milano è un progetto a lungo termine che non abbia la pretesa di vedere risultati immediati. C’è bisogno di avere la pazienza di formare un gruppo affiatato e legato alla maglia. I mezzi ci sono. I talenti pure. Un’idea sarebbe utile.

 

Fabrizio Tellatin

twitter@fatellatin

Un altro modo di raccontare lo sport.

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